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Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 52. Gomme scomparse? Colpa del vento 1 e 2. 10 alberi 10. Altre scomparse.

di Franco Novembrini - mercoledì 12 febbraio 2020 - 760 letture

Durante questa settimana si è sparsa la voce a Villasanta che il muro di gomme non ci fosse più e qualche giornale ha titolato a caratteri cubitali ’’Basta gomme. Ma per sempre?’’, meno male che ha aggiunto il dubbio perché io ho la quasi certezza che ricompariranno. Ho due motivi per affermarlo: 1) il periodo di fine inverno è quello di ’’bassa stagione’’, cioè il fatto che le auto hanno montato le gomme invernali e aspettano la primavera inoltrata per il cambio ed eventuale rinnovo; 2) il secondo motivo si riferisce al rifornimento degli pneumatici che ha subìto un arresto in quanto buona parte di questi proviene dalla Cina e molte ditte, pur conservando nomi di marchi italiani ed europei, sono di fatto proprietà cinese o comunque fabbricati in Cina. Credo anche, malgrado siano stati fatti dei miglioramenti nella ditta che li commercia, che saremo ancora invasi dalle cataste di migliaia di gomme che ammorberanno l’aria con la puzza e dai rumori dei tir che le movimentano.

COLPA DEL VENTO 1 - Per colpa del vento la settimana scorsa, nel pomeriggio di martedì 5 febbraio, non si è tenuto il mercatino della Coldiretti che era stato annunciato con un comunicato del Comune appena sei giorni prima. La cosa meraviglia perché una manifestazione che durerà per alcuni mesi con cadenza settimanale, ogni martedì pomeriggio dalle ore 14 alle 18 protraibile con la buona stagione fino alle 20, sia stata annunciata con così poco anticipo. Altra cosa, fatta presente anche dal rappresentante della Coldiretti, è la zona dove è stata situata, gli eruditi scriverebbero location. Una manifestazione che promuove il commercio locale in altri paesi ed anche a Milano ha ottenuto posti di un certo prestigio. Invece le è stato riservato un parcheggio semicentrale che oltretutto toglie una ventina di preziosi posti auto in una zona dove trovarne uno libero è diventata una piccola impresa.

Se poi pensiamo che fra un po’ di tempo dovrebbero chiudere piazza Europa per rifacimento totale la cosa preoccupa un poco. Giustamente il rappresentante della Coldiretti ha fatto notare che il luogo delegato sarebbe stata la piazza dl Comune dove, peraltro, manifestazioni similari con prodotti di altre regioni italiane si sono tenute e si terranno ancora. La piazza oltretutto ha un parcheggio sottostante che non è quasi mai pieno. La vicesindaca ha obiettato che nella piazza si dovrebbero svolgere altre manifestazioni. Di martedì pomeriggio (!?!). Vedremo. Certo che una maggiore e preventiva discussione con la popolazione non avrebbe guastato. Oggi, martedì 11 febbraio alle ore 15.30 con in leggero venticello ed una temperatura di 20 C° al mercatino erano presenti solo due o tre banchi della Coldiretti, vorrà dire qualcosa?

COLPA DEL VENTO 2 - Come più volte segnalato, anche la scorsa settimana, gli indicatori di altezza del traffico del sottopasso di via Fratelli Bandiera, danneggiati, leggermente nei primi giorni di settembre dello scorso anno, si sono aggravati. Il vento della scorsa settimana li ha avvoltolati rendendoli inutili e pericolosi. Una cosa è certa vanno sistemati, da soli non ce la faranno mai. Sarebbe possibile, anche per una ragione estetica, provvedere?

10 ALBERI 10 - Visto, ripeto anche questa settimana, che tre anni fa sono stati tagliati senza preavviso 10 alberi nel campo giochi tra via de Gasperi e via Saragat e la allora dirigente dell’ufficio ecologia del Comune disse che sarebbero stati sostituiti, forti anche delle dichiarazioni ecologiste da parte della Giunta, provvedere a ripiantarle e nel contempo riparare i danni che l’espianto, fatto diciamo così in maniera inadeguata ha provocato, tappando buche e avvallamenti pericolosi per il gioco dei bambini, ne daremmo volentieri notizia. Sperando in tempi brevi, perché gli alberi, ho potuto constatare anche se non sono esperto in agronomia, non crescono da un giorno all’altro.

ALTRE SCOMPARSE - E’ la settimana delle scomparse. E’ in atto da parte dell’assessorato alla Furbizia del Comune far scomparire i cestini per i piccoli rifiuti cittadini. L’ultimo di cui si ha notizia è quello situato in piazza Daelli, la stessa piazza che durante le festività natalizie fu occupata da un giostraio sottraendo una dozzina di utilissimi parcheggi con la scusa che il gerente aveva chiesto una location nei pressi delle scuole che, in quel periodo erano chiuse. Il finale è stato che la piccola giostra ha dovuto chiudere e spesso nemmeno aprirli i battenti per mancanza di clienti. Ma dicevamo ora che le scuole sono aperte hanno tolto uno dei due cestini che stavano di fronte alla scuola. Sembra, ma non voglio crederci, che da parte del Comune si sostenga che alcuni cittadini incivili ci gettassero la spazzatura casalinga.

La cosa è possibilissima e anche riscontrabile in altre cestini, pochi, nel paese, ma quello che non mi convince e che riducendo il numero degli stessi non si risolve il problema dell’educazione ecologica ed anzi si puniscono quei cittadini che il proprio dovere lo fanno con coscienza. Un esempio: quando uno parcheggia l’auto dove non dovrebbe viene sanzionato e questo lo induce a non ripetere la cosa. Non sarebbe meglio che ci fosse più attenzione da parte del Comune nel multare chi usa i cestini come non dovrebbe. Quante multe sono state fatte per simili comportamenti incivili? Eppure questi comportamenti non passano inosservati? Basta volerli vedere.



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