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Schizzi&Ghiribizzi. Nr. 27. Hanno vinto tutti. Al massimo non hanno perso (Bersani dixit). I problemi dei 5 stelle. Di Maio dimettiti... almeno da qualche poltrona!

di Franco Novembrini - mercoledì 12 giugno 2019 - 386 letture

Come da copione, alle elezioni del 26 maggio, hanno vinto tutti. Al massimo come ebbe a dire il buon Bersani, ’’Non abbiamo perso...’’. Lo so che a molti italiani parlare delle elezioni di un mese fa, circa, è come ricordare la battaglia delle Termopili, per inciso quella descritta nel film ’’300’’, fra spartani e persiani. Ma qualcuno dovrebbe ricordare agli sconfitti, perché gli sconfitti ci sono eccome, che il messaggio è stato chiaro per chi lo ha voluto intendere.

I PROBLEMI DEI 5 STELLE - I 5 Stelle hanno perso soprattutto perché qualcosa è geneticamente cambiato nei rapporti con gli elettori. Cercherò di spiegarmi. L’improvviso balzo in avanti ha contribuito a far credere a molti dirigenti di poter far tutto e promettere mari e monti, smarrendo lo spirito originario del Movimento, come l’ecologismo, lo sviluppo sostenibile e ’’rimangiandosi’’ posizioni intransigenti circa alcune grandi opere (Tav, Tap e Ilva), in nome di una governabilità delll’Italia con chiunque, scartando a priori la possibilità di fare una opposizione propositiva e preferendo slogan che gridano vendetta come ’’Abbiamo abolito la povertà’’ e balconate al limite dell’indecenza politica che hanno fatto fuggire milioni di poveri reali e allontanare chi ha visto in certe manifestazioni un certo pressapochismo, allucinante quello del teca di vetro con dentro la tessera n. 1 del reddito di cittadinanza, che può andare bene per qualche ripresa televisiva, degne di ’’Porta a porta’’ se non addirittura di peggio.

Ma una cosa ancora più subdola ha infettato i comportamenti di bravi e generosi attivisti, quello di sentirli parlare come professionisti di norme dei regolamenti comunali e regionali, io li chiamo lacci e lacciuoli, che rendono complicata la vita dei cittadini e che ostacolano una partecipazione cosciente alla vita degli enti che dovrebbero rappresentarli, invece, con regole semplici e chiare. Grillo quando faceva comizi e nei suoi spettacoli si batteva contro questa burocratizzazione esasperata e demenziale.

DI MAIO LUIGI - Se uno vale uno, se vuole veramente valorizzare gli ottimi elementi, e ce ne sono molti, che possano diventare capaci amministratori come può spiegare i suoi quattro incarichi, tre ministeriali e uno politico, che ricopre? Vorrei che in una riunione aperta a chi ha votato 5 Stelle spiegasse come può un giovane dirigere questa mole di incarichi e farlo bene. Dimenticavo anche di stigmatizzare le numerose ’’ospitate’’ in tv. Una volta erano centellinate e le dichiarazioni ’’da strada’’ anch’esse riprese dalle tv. A molti esseri umani non basterebbe una giornata di 72 ore. Ovviamente dovrebbero essere ridimensionati anche gli appelli dei vari eletti che usano la rete per segnalare di seguirli sulla tale rete e nella tale trasmissione. E’ un uso che può creare illusorie certezze che poi alle elezioni svaniscono. Con sincero rammarico...



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