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Schizzi&Ghiribizzi. N. 74 - I controllori controllati. Miseria senza nobiltà. Propongo il premio ’’Emilio Fede’’. Chi infanga l’Arma?

di Franco Novembrini - giovedì 23 luglio 2020 - 730 letture

Sabato 18 luglio alcuni membri del comitato ’’Cambiamo aria’’ di Villasanta che si occupa principalmente, ma non solo, dei problemi causati da una ditta che importa pneumatici da mezzo mondo e che si sta ampliando a dismisura nel nostro quartiere, aveva chiesto un incontro con un giovane giornalista di un settimanale locale e di due consiglieri comunali dell’opposizione sensibili ai problemi del territorio. Questa la cronaca.

I CONTROLLORI CONTROLLATI - l’appuntamento era per le 9.45 davanti al parcheggio della ditta in questione, che non porta alcun cartello di parcheggio riservato, ma del resto noi eravamo ’’appiedati’’ e i cancelli della ditta erano ad una cinquantina di metri di distanza. Precisione svizzera negli arrivi e cominciamo a rispondere alle domande del giornalista circa la situazione, molto pacatamente. Dopo alcuni minuti si avvicina una guardia giurata che dice di spostarci in quanto il parcheggio è proprietà della ditta. A dire il vero lo fa con molta educazione e noi, benché meravigliati della cosa, ci spostiamo di circa due metri. Tanto era l’invasione di parcheggio, oltre la striscia che delimita la carreggiata della strada comunale. Poi decidiamo di andare ancora più in là e ci avviamo verso una strada laterale dove siamo stati raggiunti da altri appartenenti al comitato per una riunione che avevamo indetta. Nello spostarci uno di noi profeticamente dice ’’Fra una decina di minuti arriverà la Polizia locale’’. Ha sbagliato. I minuti sono stati 12 ed è passato un mezzo dei vigili. Attenzione sarà stata senz’altro una combinazione, ma di sabato mattina... Peccato, non visti, avevamo fatto dei cenni verso il mezzo, perché nel frattempo guardando in alto, sul tetto di un capannone in costruzione della ditta quattro operai stavano lavorando e trasportando attrezzi e pali da una parte all’altra del tetto, alto una quindicina di metri, senza nessun tipo di salvaguardia, dal casco alle cinture che impediscono la caduta.

MISERIA SENZA NOBILTA’ - La signorina Rosalba Pippa, in arte Arisa, vincitrice di un Sanremo e effervescente partecipante di talk show ha tenuto a dichiarare, per specificare meglio la sua personalità poliedrica, che ’’rutta, scorreggia ed ama il sole’’, però nella sua ’’sincerità’’ si è dimenticata la cosa peggiore che pretende di fare: la cantante.

PREMIO ’’EMILIO FEDE’’ Si è concluso il summit europeo che ha visto fra i vincitori Giuseppe Conte e i suoi ministri. Fonti europee dicono di non avere memoria di uno staff italiano così combattivo. Ma a differenza degli europei la quasi totalità della stampa, cioè praticamente Agnelli, Berlusconi e Caltagirone, hanno fatto tramite i ’’grandi giornalisti’’ una forsennata campagna di denigrazione di ’’Giuseppi’’ non imbroccando una previsione. Ho pensato, anche per contrastare il vetusto Pulitzer americano, di istituire l’italianissimo ’’Emilio Fede’’, comprensivo del sintetico giudizio che lui dava di certi servizi a lui sgraditi, cioè ’’che figura di merda’’, da assumersi come motto del prestigioso premio. Vorrei aggiungere anche una speciale menzione per i giornalisti silenti cioè quelli che non hanno scritto niente in attesa di nuovi padroni, ricordandomi i loro colleghi, i giudici e i professori universitari, che durante le leggi razziali fecero finta che non stesse succedendo niente.

CHI INFANGA L’ARMA? - In questo momento di difficoltà per l’Arma dei Carabinieri per i fatti della caserma di Piacenza Levante voglio esprimere la mia solidarietà alle migliaia di carabinieri che fanno il loro dovere. Voglio però prendere le distanze dalle dichiarazioni del ministro Lorenzo Guerini, renziano, che ha detto testualmente: ’’Sono fatti inaccettabili che rischiano di infangare l’immagine dell’Arma...’’. Vorrei che leggeste bene i termini ’’fatti inaccettabili’’, non reati gravi, ’’che rischiano di infangare’’ non rischiano di infangare , hanno infangato non solo l’immagine ma l’onore dei carabinieri e sono certo che mafiosi e ’ndranghetisti useranno altro fango contro le forze dell’ordine facendo magari paragoni con loro. Il politico Guerini invece crede di fare un favore agli onesti parlando in politichese.



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