la stessa edizione del Tg - preferibilmente quella che è
collocata temporalmente nel primo pomeriggio - deve essere monitorata per 7
giorni consecutivamente
EMITTENTE: Rai tre
www.rai.it
tel. 199/123000
TITOLO/I DEL NOTIZIARIO:Tgr
Linee guida per la descrizione del notiziario:
A. Numero di edizioni ed eventuali caratteristiche distintive delle varie edizioni
(sono rivolte a segmenti di pubblico diversi? Si avvalgono di
un programma traino?)
I telegiornali ed i programmi di informazione/educazione sembrano avere un
importante ruolo all’interno della programmazione di Rai tre. Vi sono molti
notiziari disposti durante l’arco della giornata e non sono sempre rivolti allo
stesso target di riferimento.
|
06.00
|
Rai News Educational |
| 12:00 |
Tg3 |
| 12.25 |
Tg3 Doc |
| 14.00 |
Tgr |
| 14.20 |
Tg3 |
| 14.50 |
Tg3 Leonardo - Tg3 Neapolis |
| 15.10 |
Tg Ragazzi |
| 17.40 |
Tg3 |
| 19.00 |
Tg3 |
| 19.30 |
Tgr |
| 23.00 |
Tg3 |
| 23.05 |
Tgr |
| 23.15 |
Tg3 - Primopiano |
| 00.00 |
Tg3 |
NB: in rosso l’edizione presa da noi in analisi
Le edizioni dei notiziari sono molte e di tipo diverso. Rai News Educational
non può essere visto proprio come un notiziario, ma svolge certamente
un importante ruolo informativo in una fascia oraria che spesso è sguarnita
di "notiziari", per quanto atipici essi possano essere. Il Tg3 è
il notiziario per eccellenza, si rivolge ad un pubblico adulto residente in
Italia, il Tg3 è infatti un notiziario Nazionale. Alle 14 va in onda
il Tg regionale che si rivolge ad un pubblico adulto residente in Sicilia, questa
è stata l’edizione scelta per effettuare l’analisi al fine di confrontarne
i risultati con l’analisi del notiziario prodotto da Antenna Sicilia. Alle 14:50
Il Tg3 manda in onda un notiziario scientifico : "Leonardo" che tratta
soltanto di argomenti inerenti alle scienze esatte ed in successione va in onda
"Neapolis" un quotidiano speciale del Tg3 dedicato ad internet, al
mondo dell’Information Technology ed alle sue novità. Alle 15:10 va in
onda un coraggioso esperimento della Rai: il "Gt ragazzi", rivolto
ad un pubblico di bambini/e e ragazzi/e, il cui fine è tentare di spiegare
le tematiche sociali e gli avvenimenti quotidiani tramite un’accurata selezione
delle notizie che vengono fornite con un linguaggio accessibile al target di
riferimento.
Non ho ravvisato alcun programma traino. Il Tgr è sempre preceduto da
un telefilm
"Il Santo", che non ha alcun legame con il Tgr.
B. Aspetti tecnici:
· la sigla (c’è? com’è? rispecchia lo stile
del TG?)
· scenografia di studio (descrizione, rilevazione di eventuali elementi
simbolici)
B1. La sigla è presente. Dura pochi secondi, inizia con un’immagine blu
che raffigura i
contorni dei paesi europei, al centro illuminata e in movimento la scritta "Tg
Regione"; lo zoom si va spostando dapprima lentamente e successivamente
a scatti verso l’Italia ed infine verso la Sicilia. Al centro, la scritta "Tg
regione" viene incorniciata da un esagono in continua rotazione che estendendo
i suoi vertici al resto dell’immagine forma delle aree ben delimitate in cui
scorrono immagini in filigrana raffiguranti le varie aree d’interesse del notiziario
(sport, politica,cronaca ecc…), il tutto viene raffigurato tramite le variazioni
di un solo colore: il blu.
La sigla culmina e si conclude con la scritta "Tg regione Sicilia"
al centro del perimetro dell’immagine topografica della Sicilia.
B2. Lo studio è molto amplio, il colore predominante è certamente
il bianco sporco, il
conduttore è seduto alla sua scrivania (grigio chiaro anch’essa) sin
dal primo minuto. Alle sue spalle un pannello chiaro con un monitor che trasmetterà
per tutta la durata del notiziario l’immagine del logo del Tgr, ai lati altri
due pannelli chiari: in quello a sinistra è inserito un monitor che servirà
a mostrare le prime immagini dei servizi ( lo vediamo in primo piano nel secondo
tipo di inquadratura descritta, quando il conduttore ruota sulla sua sedia e
si appoggia leggermente alla scrivania), in quello a destra vi è un monitor
con delle immagini non ben definite, tecniche, come ad esempio una serie di
quadrati colorati. Il conduttore è seduto dietro un ampia scrivania bianca,
la sua sedia è nera e girevole, affianco ha spesso un piccolo sgabello
nero girevole di cui non si riesce ad intuire la funzionalità spesso
ha una penna in mano o nelle vicinanze e tiene in mano o legge dei fogli dattiloscritti.
Sulla scrivania vi è sempre un microfono nero ed un telefono bianco.
Nelle rarissime riprese ampie, si possono notare anche i faretti in alto e dei
tubi argentati ai lati e nella parte superiore dei pannelli.
Tutto lo studio è improntato ad un’idea di essenzialità e modernità,
la geometricità delle forme dei pannelli e della scrivania richiama alla
mente il design ispirato all’arte moderna.
Anche in questo notiziario gli elementi simbolici sono di fondamentale importanza
per comprendere la scenografia di studio.Gli oggetti simbolici riconosciuti
nell’analisi del notiziario Tg3 "contengono" anche gli oggetti simbolici
riconosciuti nel notiziario di Antenna Sicilia:
1) La penna che tiene in mano il giornalista simboleggia la professionalità
dello
stesso.
2) Il telefono comunica l’idea di interattività, di informazioni
a presa diretta, simboleggia il collegamento con il mondo esterno e trasmette
senso di immediatezza, inserisce nello spazio semiotico un invisibile entità
esterna che vegliando sul mondo è pronta a fornirci eventuali notizie
dell’ultimora.
3) I fogli dattiloscritti: Introducono il tema della narrazione e vogliono
significare l’operatività giornalistica celata dal notiziario.
4) Scrivania: trasmette un idea di professionalità e comunica
un senso di solidità; è il loro impegno nei nostri confronti.
5) Il conduttore: può essere riconosciuto in questa figura il
ruolo del sacerdote officiante il rito dell’informazione secondo Durkheim.
In più ho notato:
1) Microfono: con il suo design leggero ed essenziale comunica un’ idea
di tecnologia e semplicità.
2) I monitor: mostrano finestre aperte sul mondo. Non casuale è
la scelta di inserirle in un contesto grigio chiaro, esaltano la loro luminosità
e i loro colori, si presentano come fratture di una superficie liscia ed integra.
3) I tralicci: comunicano un idea di tecnicità, semplicità,
linearità, in perfetta sintonia con lo stile del resto dello studio;
ed insieme un’idea di quasi improvvisazione dello studio che non risponde a
nessuna esigenza estetica, ma punta tutto nella funzionalità. Probabilmente
è un tentativo di comunicare la velocità con cui lavora la redazione
giornalistica.
C. Regia:
· descrizione delle scelte di regia in studio (la ripresa
è immobile? coglie le espressioni dello speaker…?)
· descrizione del tipo di inquadratura
Nel Tgr la regia ha scelto di utilizzare costantemente tre tipi di inquadratura.
La meno frequente viene utilizzata in apertura ed in chiusura del Tg: riprende
lo studio da lontano e dall’alto, mostrando leggermente di sbiego la scrivania
ed il conduttore. Durante la presentazione dei servizi e dunque nel cuore del
Tgr, la regia utilizza in maniera intercambiabile due tipi di inquadratura diverse.
La prima è frontale, mostra quasi un primo piano del conduttore alle
spalle del quale si può notare il logo blu (ricordiamo scelta non casuale
del colore di cui abbiamo già parlato nell’analisi del Tg di Antenna
Sicilia) del TgR; la ripresa coglie appieno le espressioni e la mimica facciale
del conduttore, è talmente "stretta" da non mostrare neanche
la scrivania su cui poggiano le mani del conduttore. La seconda invece mostra
lateralmente la scrivania ed il conduttore, fissando nel "Punctum"
* lo schermo sul quale scorrono le immagini e dal quale verrà
"lanciato" il servizio. La ripresa è più "larga"
rispetto alla precedente, il conduttore è mostrato sino alla cintola
(coperta ovviamente dalla scrivania), egli ruota letteralmente sulla sua sedia
per guardare frontalmente la telecamera. In questa inquadratura a differenza
della precedente, vengono mostrati tutti gli oggetti sulla scrivania (microfono,
telefono, fogli dattiloscritti) e la scrivania stessa.
Tutte le inquadrature descritte sono immobili.
* Per approfondire la tematica del "Punctum"
consultare il saggio sulla fotografia : "La camera chiara" di Roland
Barthes"
D. Scaletta. Descrizione degli elementi formali:
· promo
· titoli
· copertina
· sommario
· riepilogo
Recentemente il Tg3 ed il TgR hanno cambiato stile e rivoluzionato totalmente
la disposizione degli elementi formali. La precedente disposizione effettivamente
risultava molto caotica: si iniziava con un promo delle notizie regionali, successivamente
la linea passava a Roma che forniva un promo del notiziario nazionale e subito
dopo veniva ritornata la linea alle redazioni regionali che presentavano i titoli
delle notizie principali per poi dare il via al notiziario vero e proprio.In
conclusione del Tg Regionale vi era il meteo che spesso veniva interrotto dalla
redazione nazionale che riprendeva la linea per cominciare il notiziario nazionale
che avrebbe seguito una scaletta pressoché identica a quella del Tg regionale.
Gli elementi formali ora hanno una disposizione totalmente diversa.
Non vi è nessuna promo. Il TgR comincia con la sigla seguita dalla presentazione
dei titoli. I titoli vengono letti dal conduttore che però non viene
mostrato: sullo schermo scorrono immagini ad hoc inerenti alla notizia presentata
ed in basso troviamo il titolo della notizia scritta in bianco su uno sfondo
blu. Tra un titolo e l’ altro viene riproposto il logo del Tg3, tutta la presentazione
dei titoli è scandita da una musichetta incalzante intervallata dalla
presentazione del logo che è sempre accompagnato da un particolare effetto
sonoro. Non vi è riepilogo, il TgR è sempre concluso dal meteo.
Il TgR da grande spazio allo spettacolo e agli eventi culturali e presenta spesso
delle rubriche settimanali, "Il piacere" una delle più importanti.
E. Conduttore
· conduzione singola, o co-conduzione?
· età, sesso, look (rispecchia l’identità del TG?)
· postura, atteggiamento, intonazione, strategia enunciativa,
· linguaggio, lessico, sintassi, dizione.
E1. La conduzione è sempre singola
E2. Durante la settimana di monitorazione si sono alternati due conduttori.
La prima è Bianca Cordaro, donna di una cinquantina d’anni che veste
sempre elegantemente, con abiti dai colori spesso sgargianti; ostenta costantemente
un trucco molto pesante. Il Secondo conduttore è Roberto Alajmo, sembrerebbe
avere poco più di quarant’anni, brizzolato, sempre vestito con una giacca
ed una camicia, i colori da lui scelti sono sempre pacati.
E3. Bianca Cordaro è sempre eretta, raramente si appoggia alla scrivania,
anche quando la ripresa è laterale e la posizione di leggero rilassamento
sulla scrivania sarebbe assolutamente naturale. L’atteggiamento è teso
e formale, la postura e la mancanza di naturalezza nei movimenti tradisce una
grande tensione nella conduttrice, il tono è forzosamente aulico e le
parole ben scandite, anche se la Cordaro
tendenzialmente parla lentamente e quasi a bassa voce. Peculiarità che
contraddistingue questa conduttrice è la totale assenza di mimica facciale,
di emotività o di inflessioni del tono della voce, Bianca Cordaro sembra
voler a tutti i costi annientare tutto ciò che nel suo atteggiamento
enunciativo potrebbe rappresentare la comunicazione non verbale.
Roberto Alajmo è sempre seduto, eretto sulla schiena nella ripresa
frontale, leggermente appoggiato sul braccio sinistro nella ripresa laterale
che ha il suo Punctum nello schermo. Il suo atteggiamento è molto formale
anche se presenta nell’intonazione della voce molte più variazioni rispetto
alla Cordaro e
nei movimenti più libertà e flessibilità, ma soprattutto
più spontaneità; come mostra ad esempio quando si tormenta le
mani o quando giocherella con la penna.
Entrambi i conduttori hanno un’aria seria e compassata, raramente si lasciano
andare ad espressioni facciali che lascino intravedere una qualche partecipazione
emotiva alla notizia presentata. A nostro parere i due conduttori rappresentano
una facciata molto formale dell’informazione televisiva.
E4. In questi ambiti le espressioni dei due conduttori coincidono.
Linguaggio: Italiano di buon livello, non vi sono eccezioni alla regola
del "ben parlare"
Lessico: A differenza di quanto abbiamo potuto notare per Antenna Sicilia,
non vi sono "intrusi" nel lessico usato dai conduttori, nessuna parola
siciliana o che si avvicini all’italiano parlato, rarissime le espressioni in
inglese.
Sintassi: Non sono state registrate variazioni dalla norma della sintassi
Italiana
Dizione: La cura della dizione è ancora più curata da
quanto da noi riscontrato nell’analisi di Antenna Sicilia. Difficilmente si
potrebbe riconoscere la loro regione di provenienza, la dizione è curatissima,
il tentativo di pronunciare un italiano foneticamente perfetto raggiunge livelli
maniacali in Bianca Cordaro che sacrifica qualsiasi flessione del tono della
voce pur di evitare una dizione pur minimamente discordante dalla norma.
F Servizi esterni:
- scelte della regia per i servizi esterni
- l’inviato: c’è? come si presenta? si avvale di ospiti?
F. I servizi esterni sono sempre composti da immagini riprese ad hoc, raramente
vi sono immagini di repertorio, spesso durante il servizio vi è un’ intervista,
il presentatore che legge la notizia ed intervista il personaggio informato
sui fatti, viene mostrato raramente, normalmente si avverte la sua presenza
solo tramite la voce ed il microfono che egli tiene in mano durante l’intervista.
Le poche volte che l’inviato viene mostrato, la ripresa dura pochi secondi e
l’inviato è a lato dello schermo.
G. Collocazione politica: (è evidente qualche forma
di partigianeria? sono riscontrabili delle relazioni, di tipo economico ad esempio,
fra l’editore ed i gruppi di potere locali?)
G. Ovviamente non vi sono relazioni fra l’editore ed i gruppi di potere locali,
in quanto la rete presa in analisi è la Rai - ente pubblico. Non escludo
affatto che ci possano in ogni caso essere delle relazioni fra la Rai ed il
potere politico, ma la loro analisi investirebbe l’ambito della politica nazionale
ed esulerebbe certamente dall’ inchiesta assegnatami.
SCHEDA PER L’ANALISI DI UN NOTIZIARIO LOCALE
(la stessa edizione del Tg - preferibilmente quella che è
collocata temporalmente nel primo pomeriggio - deve essere monitorata per 7
giorni consecutivamente)
EMITTENTE : RAI UNO
www.rai.it
tel. 199/123000
TITOLO/I DEL NOTIZIARIO: TG UNO
Linee guida per la descrizione del notiziario:
A. Numero di edizioni ed eventuali caratteristiche distintive delle varie edizioni
(sono rivolte a segmenti di pubblico diversi? Si avvalgono di
un programma traino?)
FASCIA ORARIA DELLE EDIZIONI DEL TG E RELATIVI PROGRAMMI DI TRAINO
I telegiornali ed i programmi di informazione in genere sembrano avere un importante
ruolo all’interno della programmazione di Rai uno. Vi sono molti notiziari disposti
durante l’arco della giornata e sono sempre rivolti allo stesso target di riferimento.
| Ore 06.30 |
TG UNO notiziario |
| Ore 07.00 |
TG UNO notiziario |
| Ore 07:05 |
Notizie Economiche |
| Ore 07:30 |
TG UNO notiziario |
| Ore 08:00 |
TG UNO notiziario |
| Ore 09:00 |
TG UNO notiziario |
| Ore 09:30 |
TG UNO notiziario |
| Ore 11:30 |
TG UNO notiziario |
| Ore 13:20 |
TG UNO introduzione |
| Ore 13:23 |
Pubblicità |
| Ore 13:30 |
TG UNO notiziario |
| Ore 16:50 |
TG Parlamento |
| Ore 17:00 |
TG UNO notiziario |
| Ore 20:00 |
TG UNO notiziario |
| Ore 00:25 |
TG UNO notiziario |
| Ore 01:05 |
TG UNO notte |
| Ore 01:15 |
Rassegna Stampa |
| Ore 05:30 |
TG UNO notte Replica |
NB: in rosso la fascia oraria analizzata.
Le edizioni dei notiziari sono molte e di tipo diverso. Il Tg uno è
il notiziario per eccellenza, si rivolge ad un pubblico adulto residente in
Italia, il Tg uno è infatti un notiziario Nazionale. Alle 13:30 va in
onda l’edizione del Tg scelta per effettuare l’analisi al fine di confrontarne
i risultati con l’analisi del notiziario prodotto da Antenna Sicilia. Perfetto
programma di traino ravvisato è ’La prova del cuoco ’ *
il quale puntualmente introduce il Tg. Non posso non notare una grande rassomiglianza
col programma ’ in casa ’ che svolge simile ruolo su Antenna Sicilia trattando
temi per lo più identici.
Anche Antenna Sicilia possiede una sua rassegna stampa collocata all’interno
di Sicilia Notte delle 23:30 in cui appare una piccola scrivania sulla quale
il giornalista poggia il giornale in formato cartaceo in negativo dal quale
trae le notizie, vice versa assai più curato è l’ambiente nella
rassegna stampa del Tg uno nella quale il conduttore davanti ad un generoso
monitor lcd mostra le notizie sottoforma di file.
*Ovviamente vista la moltitudine
delle edizione dei notiziari nell’arco delle 24ore riconosciamo altrettanti
programmi di traino, porremo quindi la nostra attenzione sulla fascia da noi
monitorata.
B. Aspetti tecnici:
· la sigla (c’è? com’è? rispecchia lo stile
del TG?)
· scenografia di studio (descrizione, rilevazione di eventuali elementi
simbolici)
B1. La sigla è presente ed a quanto ho capito rispecchia in pieno lo
stile del Tg in
quanto sono presenti caratteri geografici, testi tecnici e formali ed è
preminente il colore che per eccellenza riesce ad attirare per più tempo
l’attenzione dell’occhio umano ovvero il blu, contrapposto e spezzato anche
in questo caso, da un colore caldo che è l’arancio. Faccio notare che
la presenza di queste componenti accomunano la scenografia di tutti i Tg presi
in esame.
Nell’edizione Tg1 Flash la sigla è solamente in formato audio il presentatore
è in piedi e tiene dei fogli dattiloscritti in mano, lo sfondo è
un immagine fissa ove prevalgono i colori sopra elencati dentro un grande schermo
che preavvisa uno scorcio di grafica della sigla che verrà presentata
successivamente. In alto a destra sempre presente il particolarissimo pittogramma
di Raiuno: esso rappresenta una legge della gestalt ovvero "la figura plurivoca
o ambigua" all’interno delle quali si può cogliere una o l’altra
figura possibile, irriconoscibili entrambe simultaneamente, in questo caso si
può cogliere una farfalla se si riconosce il bianco come contenuto e
non come sfondo, vice versa si coglieranno altrimenti due profili umani contrapposti.
L’ attesa sigla introduce la controcopertina dell’edizione principale. L’audio
introduce la rotazione dell’intero planisfero composto da acque e terre( i colori
predominanti solo quelli già sopradescritti) durante l’ evolversi della
rotazione del globo scorgiamo un intensa rete di informazione che viaggia ad
alta velocità su varie zone della terra, creando dei riquadri con all’interno
immagini in movimento ritraenti tipiche unità notizie, a mo di saturno
la scritta telegiornale a stampatello ruota in senso opposto attorno al nostro
pianeta. Al termine della sigla la topologia dell’immagine pone l’attenzione
dello sguardo in basso a sinistra ove le linee dell’informazione sopradescritte
vanno a creare le linee di costruzione della scritta (tecnica) Tg1.
Al termine della sigla il mondo termina la sua rotazione mostrando in primo
piano e maggiormente illuminata, la penisola italiana che trasmette onde che
si propagano in maniera concentrica nel resto del globo.
B2. Il presentatore è seduto, inquadrato a mezzo busto dietro una scrivania
ampia e trasparente, tiene in mano e muove dei fogli dattiloscritti, talvolta
impugna una penna, egli è attorniato da uno scenario che rispecchia fedelmente
la sigla ed in definitiva lo stile del Tg: alle sue spalle noto grafica statica
richiamante la sigla sopradescritta. Colori predominanti il bianco, l’azzurro
e il grigio ( colore quest’ultimo che stimolerebbe la produzione intellettuale).
Predominante il logo tipo del Tg1 squadrato e trasparente, dietro di esso vi
è l’immaginein grigio della cartina topografica europea stilizzata e
anch’essa "squadrata".
Elementi simbolici:
1) La penna che tiene in mano il giornalistasimboleggia la professionalità
dello
stesso.
2) Il telefono comunica l’idea di interattività, di informazioni
a presa diretta, simboleggia il collegamento con il mondo esterno e trasmette
senso di immediatezza, inserisce nello spazio semiotico un invisibile entità
esterna che vegliando sul mondo è pronta a fornirci eventuali notizie
dell’ ultim ’ora
3) I fogli dattiloscritti: introducono il tema della narrazione e vogliono
significare
l’operatività giornalistica celata dal notiziario.
4) Scrivania: trasmette un idea di professionalità e comunica
un senso di solidità; è il loro impegno nei nostri confronti.
5) Il conduttore: può essere riconosciuto in questa figura il
ruolo del sacerdote
officiante il rito dell’informazione secondo Durkheim.
C. Regia:
· descrizione delle scelte di regia in studio (la ripresa
è immobile? coglie le espressioni dello speaker…?)
· descrizione del tipo di inquadratura
La ripresa è immobile, il presentatore è in piedi con i fogli
dattiloscritti in mano, durante la prima introduzione con immagine fissa alle
sue spalle; mentre durante la controcopertina predominano le immagini dei servizi
ed il conduttore è solo una voce narrativa fuoricampo. Ultimate queste
due fasi, torniamo in studio dove l’inquadratura proposta mostra il conduttore
seduto a mezzo busto, la ripresa coglie appieno le espressioni e la mimica facciale
del conduttore, è talmente amplia da mostrare persino la scrivania su
cui poggiano le mani del conduttore e quindi la nostra attenzione durante la
durata dell’intero Tg si concentrerà sull’emotività dello speaker
o porrà talvolta l’attenzione sul monitor sito alle spalle dello speaker
qualora venisse instaurata una comunicazione con l’inviato esterno
D. Scaletta. Descrizione degli elementi formali:
· promo
· titoli
· copertina
· sommario
· riepilogo
In questo caso gli elementi formali rilevati sono, in ordine temporale:
· Copertina
· Sommario (o controcopertina)
· Titoli
Manca il riepilogo ed i titoli sono correlati da immagini riguardanti all’evento-notizia.
Il Tg1 flash va in onda alle 13:20 (anziché alle 13:00 del notiziario
di Antenna Sicilia), vi sono solo pochi minuti tra la conclusione del Tg flash
e l’inizio dell’edizione del notiziario principale Tg1 il quale si apre con
una controcopertina e successivamente prosegue con l’elencazione delle singole
unità - notizie. Questa strategia permette di accorciare le distanze
fra copertina e controcopertina e tenere desta l’attenzione.
Per quanto riguarda l’elencazione delle notizie di copertina ho notato una sottile
differenza con antenna sicilia: giornalmente la copertina tipo espone in media
tre unità notizia in un tempo di 5 minuti; mentre il conduttore di rai
uno possiede una strategia enunciativa di gran lunga efficace dai ritmi scanditi
e concisi in quanto riesce ad esporre anche sei unità notizia in un’
arco di tempo standard di tre minuti.
E. Conduttore
· conduzione singola, o co-conduzione?
· età, sesso, look (rispecchia l’identità del TG?)
· postura, atteggiamento, intonazione, strategia enunciativa,
· linguaggio, lessico, sintassi, dizione.
E1. La conduzione è sempre stata singola durante il periodo della nostra
monitorazione ed il conduttore ha sempre avuto le stesse caratteristiche.
E2. Ha circa quarant’anni, è maschio, capelli ricci leggermente brizzolati,
occhiali, vestito grigio e camicia color pastello, porta sempre la cravatta,
i colori da lui scelti sono sempre pacati e ben selezionati.
E3. Il conduttore è sempre seduto, eretto sulla schiena Il suo atteggiamento
è molto
formale e presenta nell’intonazione della voce molte variazioni di tono che
si integrano con le espressioni facciali atte a mostrare una qualche partecipazione
emotiva alla notizia presentata. A nostro parere il conduttore rispecchia il
volto professionale dell’informazione televisiva.
Il timbro di voce è chiaro e ben scandito, contornato da un ottima dizione,
il presentatore riesce a porre l’accento, grazie all’ uso dei diversi toni sui
punti più salienti del discorso.
Inoltre si aiuta anche accompagnando le frasi più importanti o le parole-chiave
della notizia, con cenni della testa e movimenti delle mani oltre che con le
inflessioni della voce.
E4. In questi ambiti le espressioni dei due conduttori coincidono.
Linguaggio: Italiano di ottimo livello, alta espressione del "ben
parlare"
Lessico: Anche in questo caso non vi è nessuna presenza di italiano
regionale, rare le espressioni straniere (inglese per lo più)
Sintassi: Non sono state registrate variazioni dalla norma della sintassi
Italiana
Dizione: L’uso della dizione è molto curato. Ottima la fonetica
visto che non ci accorgiamo della regione di provenienza del conduttore.
F. Servizi esterni:
- scelte della regia per i servizi esterni
- l’inviato: c’è? come si presenta? si avvale di ospiti?
I servizi esterni sono sempre composti da immagini ad hoc, durante il periodo
di monitorazione ho riscontrato raramente servizi composti da immagini di repertorio.
L’inviato spesso è visibile e si riveste non solo della propria professionalità
ma anche del personaggio che ha creato attorno a se( ad esempio: Lilli Gruber,
Paolo Frajese ecc…). L’inviato esterno spesso si trova in sito e commenta
in diretta gli avvenimenti facendo maggior uso - rispetto al conduttore - della
sua comunicazione non verbale, in particolar modo mi riferisco al movimento
delle mani e alle inflessioni dei toni della voce.
In altri casi il servizio è registrato e l’inviato che non è inquadrato,
serve per lo più come voce narrante fuori campo ad immagini che sia di
repertorio che ad hoc che scorrono.
Ho riscontrato anche la presenza di interviste che hanno dato visibilità
a diversi personaggi indistintamente: del campo della politica, dal mondo delle
professioni, gente comune ecc…
G. Collocazione politica: (è evidente qualche forma di
partigianeria? sono riscontrabili delle relazioni, di tipo economico ad esempio,
fra l’editore ed i gruppi di potere locali?)
G. Sappiamo che la Rai è un’emittente statale, non escludo che ci siano
delle relazioni fra la Rai ed il potere politico nazionale, ma se così
fosse la loro analisi esulerebbe chiaramente dall’ inchiesta assegnatami.
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