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Scarcerato blogger del Ciad che rischiava l’ergastolo

Tadjadine Mahamat Babouri, un blogger del Ciad conosciuto da tutti come Mahadine, è stato rilasciato il 5 aprile su decisione dell’Alta corte in quanto la sua detenzione preventiva aveva ecceduto i limiti previsti dalla legge.
di Redazione - martedì 10 aprile 2018 - 947 letture

Mahadine era in carcere dal 30 settembre 2016 con le accuse di aver minacciato l’ordine costituzionale, l’integrità territoriale e la sicurezza nazionale nonché di aver collaborato con un movimento insurrezionalista. Pena prevista: ergastolo.

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MAHADINE

In realtà, Mahadine aveva solo avuto il coraggio di pubblicare sul suo profilo Facebook alcuni video che criticavano la mancanza di trasparenza del governo nella gestione dei fondi pubblici.

Il 19 marzo, la svolta: le accuse sono state ritirate e sostituite con quella, meno rilevante dal punto di vista penale, di diffamazione.

Mahadine è stato al centro di un’enorme mobilitazione di Amnesty International, che nel 2017 ha fatto pervenire alle autorità ciadiane 690.000 appelli nell’ambito della maratona di firme Write for Rights.

La campagna continua: ammesso che Mahadine abbia diffamato qualche rappresentante del governo, non dovrebbe essere condannato al carcere. L’udienza è prevista il 19 aprile.

Era in prigione dal 30 settembre 2016.

Visibilmente dimagrito e provato da questi lunghi mesi in carcere, cammina con l’aiuto di stampelle, ma finalmente potrà riabbracciare sua moglie e i suoi figli.

Grazie a te e alle oltre 690.000 persone che in tutto il mondo hanno firmato i nostri appelli, non solo hai dato forza al blogger nelle sue infinite giornate in carcere, ma hai contribuito alla sua scarcerazione.

Il prossimo 19 aprile Mahadine tornerà in tribunale: le accuse contro di lui sono state ritirate e sostituite con quella, meno rilevante dal punto di vista penale, di diffamazione.


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