Quando i Potenti si fanno sordi alle proteste e alle manifestazioni di milioni di persone, non restano che i "gesti estremi"? Anche in Italia, si è iniziato lo sciopero della fame contro la guerra in Irak. Una lettera.
Mi chiamo Alessandro Tolu, ho 30 anni e vivo in Sardegna nella provincia di
Cagliari.
L’11/08/2004 il mio amico Alberto Cantoni (noto come Falco nel Vento) ha
deciso, vista l’URGENZA DELLA SITUAZIONE, di iniziare uno sciopero della
fame per protestare contro la guerra in Iraq.Ha presidiato Piazza Nettuno a
Bologna con cartelli,volantini , raccolte di firme e la sua presenza
continua in sciopero della fame.
Spinto da un sentimento di solidarietà e condividendone le motivazioni, io e
altri 4 amici abbiamo aderito alla sua coraggiosa iniziativa affiancandolo a
distanza con uno sciopero della fame durato 4 giorni in piazza Yenne a
Cagliari.
Altre persone che condividono i nostri desideri e metodi, stanno scioperando
in altre città d’Italia insieme a me.
Dal 20/08/2004 mi trovo a Bologna,sempre in Piazza Nettuno come sostituto di
Falco nel Vento nello sciopero della fame ad oltranza per imprimere forza
continuativa alla protesta da lui promulgata.
Come libero cittadino di questo mondo, avverto la GRAVITA’ della situazione
in mediorente che rischia di compromettere l’incolumità umana aumentando il
sentimento di odio reciproco fra popoli e culture diverse.
L’articolo 11 della costituzione italiana che specifica chiaramente il
ripudio della guerra come mezzo per risolvere i conflitti internazionali, è
stato vergognosamente ignorato dal governo Berlusconi.
100 milioni di persone hanno manifestato contro la guerra preventiva del
governo americano in tutto il mondo, 4 milioni di bandiere arcobaleno sono
state appese nei balconi.
Chiediamo con forza un mondo diverso da quello attuale, chiediamo un mondo
di pace.
Firmato
Alessandro Tolu (alessandro.tolu@libero.it)