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Sandro, protettore dei precari


Nel pomeriggio di giovedì 10 novembre il collettivo “Araba Fenice” ha organizzato, nell’aula magna della facoltà di Scienze Politiche di Catania, la proiezione del film “Il vangelo secondo Precario”, di Stefano Obino. Noi c’eravamo. Per chi invece non c’era ecco il film raccontato da noi.
giovedì 17 novembre 2005, di Serena Maiorana - 961 letture

C’e chi dice che non serva poi molto per dirsi felici, per sentirsi soddisfatti. O quantomeno per non essere il contrario. C’è di certo però che questo periodo non aiuta. Almeno i giovani, e tra loro soprattutto quelli che hanno voglia di fare, di lavorare. Peggio ancora poi se hanno talento. Questa è l’epoca del non lavoro. Della gavetta perpetua. Degli stage e dei Co.Co.Co. Lo chiamano Precariato, che tradotto significa che ti sbatti tanto per avere poco. O forse niente. Soprattutto se sei giovane, laureato, talentuoso, e vivi in questo paese infelice.

Per chiarire un po’ la situazione c’è anche chi ha fatto un film. Si chiama “Il vangelo secondo Precario”, è diretto da Stefano Obino ed ha avuto una genesi tutta particolare. Gli ideatori hanno infatti voluto che fosse prodotto dal basso, senza passare dall’industria ma servandosi del web. E le risposte non sono mancate: CGL, ARCI e UCCA (Unione circoli cinematografici Arci) hanno voluto appoggiare l’iniziativa, insieme ai moltissimi altri che hanno aderito alla sottoscrizione. Ed ecco che il film diviene un progetto, una possibilità, una collaborazione.

La storia è quella di Sandro Precario, pugile buono che per errore finisce in paradiso in anticipo di decenni. Il suo compito diventa allora quello di proteggere dall’alto i giovani ed insoddisfatti precari italiani. Ma la situazione è cronica e l’impresa appare quasi impossibile.

Intanto sulla terra Marta, Dora, Sandro e Mario provano, tra mille fallimenti, ad ottenere paga ed appagamento dai mediocri lavori che, loro malgrado, si trovano a svolgere. Così tra improbabili indagini ixtat, sfruttamento degli stagisti, libri mai pubblicati e sporchi compromessi alla ricerca di una soddisfatta tranquillità, lo spettatore si trova a ridere spesso. Ma sono tutte risate amare. Anche se il povero Precario tenta di mettere a posto le cose. Invano.

Bella la fotografia. Bravi gli attori. Interessante il progetto. Carina la storia. Anche se qualcuno rimprovera al film un’eccessiva semplificazione tendente al favolistico. Poco male comunque. D’altronde si tratta di un film, non di un’inchiesta. E certamente questo film ha molti meriti. Quello di essere un film ben fatto, innanzitutto. E poi quello di aver affrontato un tema triste, ma con leggerezza. E proprio la leggerezza, a volte, sa raccontarci meglio moltissime cose.

Per altre informazioni connettersi al sito: www.ilvangelosecondoprecario.org

“Il vangelo secondo Precario”. Regia: Stefano Obino. Cast: Marina Remi, Elisa Valtolina, Giovanni De Giorgi, Davide Stecconi, Alioscia Viccaro, Giuseppe Materazzi, Alberto Bergamini, Gianluigi Colombo, Manuela Bosone, Stefano Cella, Lucilla Agosti. Drammatico. Colore. Durata: 97 min.

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