"Salvamm’o munn" è l’ultimo lavoro dell’artista partenopeo Enzo Avitabile. Pubblicato nel 2004 rappresenta l’orientamento verso la multiculturalità che sta distinguendo gran parte della produzione musicale non commerciale...
Le differenze dividono i popoli, la musica le sfrutta per unirli, un intreccio di voci e di suoni che si eleva come un’unica preghiera rivolta a tutti gli uomini di buona volontà perchè salvino il mondo.
"Salvamm’o munn" è l’ultimo lavoro dell’artista partenopeo Enzo Avitabile. Pubblicato nel 2004 rappresenta l’orientamento verso la multiculturalità che sta distinguendo gran parte della produzione musicale non commerciale di questi ultimi anni.
Avitabile abbraccia così la world music e la peculiarità di questo album la si coglie subito al primo sguardo ancor prima del primo ascolto.
Sulla copertina il nome dell’artista è affiancato da quello dei Bottari di Portico, paese di campagna in provincia di Caserta.
I Bottari tramandano una tradizione contadina musicale antichissima: producono ritmo percuotendo botti, tini e falci.
Usanza arcaica utilizzata per scacciare gli spiriti maligni dalle cantine e per propiziare un buon raccolto.
In "Salvamm’o munn" il ruolo dei Bottari resta immutato nel rispetto della storia ma qui gli spiriti maligni che popolavano le fantasie dei contadini si trasformano nelle sofferenze del mondo con l’auspicio che la musica servi ad unire i popoli per "costruire" una globalizzazione corretta e che non evidenzi ulteriormente i divari economici e politici già esistenti.
Avitabile si è avvalso anche della collaborazione di altri artisti della musica popolare italiana, portatori di una ricchezza culturale e storica unica ed originalissima: i Cantori del Miserere di Sessa Aurunca tipici della Settimana Santa della Campania del 1500, Zi Giannino Del Sorbo espressione vocale del Canto a Fronna, e Luigi Lai con le sue Launeddas, strumenti a fiato provenienti dalla Sardegna e di origine antichissima.
Le partnerships continuano con artisti internazionali provenienti dai "Sud" del mondo: il sassofonista camerunense Manu Dibango, il sudafricano Hugh Masekela con la sua tromba, la cantante tunisina Amina, il violinista palestinese Simon Shaheen, gli egiziani BACHIR MIZMAR BRASS BAND, il musicista del Mali BABA SISSOKO,ed infine il famosissimo KHALED dall’Algeria.
I brani sono tutti carichi di emozioni, i testi impegnati e le musiche fuori dai soliti parametri.
Gli artisti possono assumere un ruolo sociale determinante denunciando le ingiustizie, ma possono fare molto di più contribuendo a sostenere delle giuste cause come è accaduto con "Salvamm’o munn" i cui introiti sono stati in parte destinati ad Amnesty International a favore dei bambini soldato.
"Salvamm’o munn" è acquistabile presso la Feltrinelli al prezzo politico di 8 €. Pubblicato da "Il Manifesto".
alla faccia del "Salvamm’o munno" con la musica
5 settembre 2005, di :
slowhand1980
Ammiravo, anzi, ammiro questo artista da anni e non mi perdo mai una data quando è in zona. Ma sabato sera è successa una cosa molto spiacevole. Una persona di mia conoscenza, grandissimo fan, anzi, si può dire innamorato di Avitabile, era sotto il palco a dimenarsi per il suo artista preferito. Non volendo in un momento di enfasi si lascia sfuggire il cellulare che finisce sul palco ai piedi di Avitabile. Questo oltre ad appellarlo volgarmente in malo modo, lo costringe a salire sul palco a riprendersi il telefono, dicendogli "Tu queste cose a me non le fai!". Non gli ha lasciato modo di replicare, anzi, più tardi chiamandolo al lato del palco, durante un assolo di percussioni, gli ha detto che è meglio che non andava più ai suoi concerti, altrimenti lo avrebbe fatto menare dai suoi. Sottolineo che il mio conoscente è un Magistrato! Ma più di questo fa male sapere che un artista che si occupa di problemi come la fame, la palestina, la pace scenda a questi livelli senza lasciare il diritto di replica!!!
Se capiva che tutto era successo per il troppo amore di un fan!
> beh non c’è ke dire...
6 settembre 2005
...a volte gli artisti si montano la testa e non c’è modo di farli scendere dal piedistallo su cui si sono messi. X quanto mi riguarda ammiro Avitabile come tanti altri artisti x la loro musica ma il rispetto x le persone (chiunque sia...magistrato, operaio, disoccupato ecc.) è a prescindere da qualsiasi posizione si rivesta. Continuerò ad ascoltare Avitabile ma condivido la tua indignazione.
alla faccia del "Salvamm’o munno" con la musica
28 aprile 2006, di :
lapislazzuli
capisco perfettamente l’indignazione per l’accaduto ma sono anch’io una concertista e ti posso garantire che spesso si accumula tanto stress che basta poco, al momento dell’esibizione, a far scattare i nervi. probabilmente enzo ha creduto ad un atto di sfida o un gesto di disprezzo ma ti garantisco...è proprio nu bravo guaglione!