Salvaguardia della famiglia tradizionale???


Sono rimasta colpita da una lettera ricevuta: emozionata,e anche rattristita nel leggerla..ma sempre piu’ convinta del fatto che i giovani hanno grandi sentimenti. Mi sia concessa una riflessione, che è d’obbligo: questa era una famiglia tradizionale!!!
mercoledì 4 aprile 2007, di Letizia Tassinari - 1381 letture

Salvaguardia della famiglia tradizionale???

"Lettera aperta a... me stessa"

Sono rimasta colpita da una lettera ricevuta: emozionata,e anche rattristita nel leggerla..ma sempre piu’ convinta del fatto che i giovani hanno grandi sentimenti. Mi sia concessa una riflessione, che è d’obbligo: questa era una famiglia tradizionale!!!

"Oggi a scuola mi e’ stato assegnato un tema da svolgere: “Partendo dal presupposto che la prima educazione si sviluppa nella famiglia e nella scuola, da queste Istituzioni noi giovani dovremmo acquisire valori e strumenti per affrontare la vita”. La famiglia, esiste ancora? La mia, come mille altre, non esiste piu’, se per famiglia si intende,leggi alla mano, quella fondata sul matrimonio. I miei genitori infatti sono divorziati. E… proprio in questi giorni, a trenta anni e oltre dell’introduzione, giustissima, del divorzio in Italia, si discute sulle famiglie di fatto. La mia famiglia siamo io e mia madre e il suo compagno. Mio padre si e’ perso nel “nulla”. Purtroppo, quel legame fondato sulla reciproca collaborazione , solidarieta’ e reciprocita’ di diritti e doveri tra i soggetti che la compongono, e’ venuto a mancare. La scuola , invece , continua ad essere, nel bene e nel male , quello che e’ sempre stato: un luogo dove apprendere tante nozioni e approfondire la propria cultura, dove socializzare, ma dove il singolo, se cerca risposte ai tanti perche’ della vita, ai suoi problemi,a come affrontarli, raramente le trova. Scrivo, in questa lettera, qualche mia riflessione, sperando che chi mi leggera’mi voglia e possa , forse, aiutare. La famiglia, prima, e la scuola, poi, mi hanno insegnato a vivere onestamente, dandomi dei valori, valori assoluti, che non si basano su una religione ma su un’etica universale, e a credere nella giustizia. Sono stata allevata a biberon e codici!!!, con una mamma e un nonno laureati in Giurisprudenza …non poteva essere diversamente! Se non avessi avuto dei punti fermi, oggi… non so come potrei fare ad affrontare tutto quello che ho vissuto e sto ancora vivendo. Sono passati ormai piu’ di sette anni… troppo tempo… senza mio padre. E’sparito affettivamente dalla mia vita. Se mi ha vista, e’ stato solo perche’ io l’ho cercato, andandolo a trovare in ufficio…e, solo in queste occasioni, e sul suo posto di lavoro, mio padre mi ha parlato, anche se con frasi di circostanza e, forse, per non fare brutte figure davanti ad estranei. Ma, se mi incontra per strada, fa finta di non vedermi. Credo di non aver fatto niente per non meritarmi piu’ almeno un po’ di considerazione e attenzione,e non so se sperarci ancora. E’ brutto…anche se… mi sento comunque considerata da chi mi e’ accanto nel quotidiano, come mamma, il suo compagno, i nonni. Ma ho…o avevo?… anche un padre…che…vegeta nella piu’ totale indifferenza morale nei miei confronti. Ha inventato bugie, tante, aiutato da persone false che gli erano, e gli sono, intorno… Ha vaneggiato persino che, forse, non ero sua figlia ma,la menzogna piu’ grave e’ stata che mia madre mi maltrattava e, per questo, ho dovuto subire interminabili sedute da una psicologa , domande, test… perche’ venisse accertato che non era vero… … e sono stata letta come un libro, aperta e violata nei miei pensieri e anche nei miei sogni. E’ stata un’esperienza dolorosa, frutto di una follia … o di una cattiveria?… che mi ha segnato, che non dimentichero’…mai… perche’ l’ho vissuta sulla mia pelle e soprattutto perche’ … non ha un perche’. Ci sono stati giorni in cui credevo di non riuscire piu’ ad essere felice, giorni in cui ogni alba per me era grigia e ogni tramonto era buio. Ho avuto paura. Paura di una giustizia ingiusta, paura dell’altrui cattiveria, paura delle altrui menzogne,paura di perdere la persona a me piu’ cara, la mamma. Paura di perdere le sue carezze, i suoi sguardi, i suoi sorrisi, il suo buongiorno, la sua buonanotte. Perdere… perdere tutto. Paura della morte e paura della vita, si perche’, per me, vivere senza mia madre sarebbe stato non vivere… e , se fosse successo…avrei preferito non esistere piu’. Oggi, quella paura e’ svanita… perche’ la verita’ ha vinto… E non c’erano dubbi, solo fantasmi di una bambina che allora aveva poco piu’ di dieci anni. Ma la Giustizia, con il suo lento cammino, deve ancora trionfare. Rinvii, e ancora rinvii …interminabili sofferenze, per chi vive onestamente, nei binari della Legge… E una domanda, senza risposta: … perche’ lo ha fatto?…Non esiste un perche’. Ma, esistono i diritti, cosi’ come esistono i doveri. E i figli hanno il diritto di avere accanto entrambi i genitori, anche se separati. La Legge tutela questi diritti , o almeno cosi sta scritto. La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, approvata a New York il 20 novembre 1989 e’ stata ratificata in Italia nel maggio del 1991 e ancora in Italia si sta “parlando” di istitutire un Garante dei minori, proprio a tutela dei loro diritti. Ma saranno mai davvero tutelati? No, non credo. Perche’ non c’e’ nessuno che obbliga gli adulti ai doveri, e soprattutto al dovere di amare . E, nella mia mente, ancora una domanda: mio padre mi ama ancora? E’ triste chiederselo, ma me lo sto chiedendo. La famiglia e la scuola mi hanno insegnato anche altri valori o principi, come la sincerita’, l’altruismo, e soprattutto un sentimento… …che e’ il piu’ importante: si chiama amore. Valori e sentimenti da rispettare. Ma anche valori e sentimenti che devono essere rispettati. Io, come figlia, ho il dovere di rispettare ed amare chi mi ha donato la vita, ma anche chi mi ha donato la vita, con un gesto d’amore, ha il dovere di rispettarmi. Mio padre, per me, prima stravedeva… Cosa sono diventata adesso per lui? Un niente? Mi devasto la mente e mi tormento il cuore, per darmi una spiegazione che, forse non mi daro’ mai. Mi chiedo… quale e’ la differenza tra “esserci”e esistere? “Esserci”e’…esserci, e basta. Esistere e’ pensare, valutare, scegliere, DECIDERE... con la propria testa…e’ vivere. Ed io, sono arrivata all’amara conclusione che mio padre non sia piu’ libero di fare tutto cio’ e di essere se stesso. Sono sicura infatti che c’e’ un “qualcosa”, di cui, forse, ha paura, a cui soggiace, che gli ha impedito e gli impedisce ogni contatto con me… Ma quel “qualcosa” e’ forse piu’ importante di me, di una figlia?… … e mio padre non sa piu’ niente della mia vita e, della sua vita, non mi fa sapere niente. Per nove mesi, mi ha addirittura tenuta nascosta una cosa che era suo dovere dirmi, anzi sarei dovuta essere la prima persona a cui doveva dirlo, con amore: ti nascera’ una “sorella”… E, invece, l’ho saputo per caso… Mio padre doveva dirmelo…e non capisco perche’ non lo abbia fatto, come non capisco perche’ per tanti anni non abbia mai trascorso un’ora con me, non mi abbia piu’ fatto un augurio per un mio compleanno, per un Natale, perche’ non sia mai venuto a trovarmi nella mia nuova casa… Passare un po’ di tempo con me… gli costa troppo? Lui, se ne e’ andato con un’altra donna…una donna sbagliata, una lusingatrice, una Taide… … che a poco a poco e’ riuscita a ottenere tutto quello che era nei suoi progetti…anche a impedirgli ogni contatto con me. Non ci si separa da un figlio. E un uomo, un padre, non deve permettere a nessuno una cosa del genere… perche’ l’ amore per un figlio non e’ in concorrenza con l’amore per una donna. E, se lui avesse un’altra donna accanto, io lo avrei ancora. L’ ho capito da tempo… … ma,capire, comunque non basta. Vorrei giustizia. Ho solo un mezzo, le mie parole, per esprimere un sentimento,un’ emozione…o per sfogarmi di un mio dolore. Mi sento umiliata… … sono ferita nel piu’ profondo dei miei sentimenti proprio dalla persona che , dovrebbe avere per me amore, solo amore…incondizionato. A volte penso a quando e se saro’ madre anch’io…che padre avranno i miei figli? Spero un padre speciale… che anch’io avevo, ma che non ho piu’… Quando se ne e’ andato… ero solo una bambina di nove anni che aspettava da lui il gesto e la frase piu’ semplici: un abbraccio e un ti voglio bene. Oggi che sono quasi una donna… quel gesto e quella frase …li aspetto sempre. Invano???… Perche’???????????????? Non ho chiesto di venire al mondo, ma so per certo di essere nata da un atto di amore… … Amore che pero’ dovrebbe durare per tutta la vita…ed invece si e’ perso. La vita , lo so, e’ un susseguirsi di conquiste e di sconfitte, un alternarsi di gioie e di dolori, come stagioni che vanno e che tornano. La sana educazione ricevuta, sia in famiglia che a scuola, e i sani valori e principi in cui credo fermamente, mi aiuteranno a superare ogni tipo di ostacolo, con fiducia. Che ne sara’ di me (e di tutti quei giovani che come me vivono tali situazioni)? Saro’ solo cio’ che famiglia e scuola, il mondo degli adulti, avranno contribuito a formare? No… … avro’ nel cuore desideri, sogni, voglia di fare e di conoscere, grazie anche a chi mi ha aiutato a leggere in me stessa, a capire cosa cosa e’ il Bene. Sono una persona forte, ho imparato ad affrontare la vita anche prima dei miei coetanei. Per me la sincerita’ e’ un punto di partenza e di arrivo, nella mia vita saro’ sempre coerente, onesta , non accettero’ mai compromessi… Un figlio pero’ non e’ una scarpa vecchia che la si puo’ buttare via , quando non piace piu’… Un figlio ha bisogno di affetto, di essere amato… Un figlio e’ per sempre ma… … per sempre un figlio puo’ aspettare?… "

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Salvaguardia della famiglia tradizionale???
5 aprile 2007

"hai figli??"
Salvaguardia della famiglia tradizionale???
5 aprile 2007

"ma per favore!..ma quale lettera hai ricevuto????se va bene l’ha scritta tua figlia!...è il seguito dell’altro articolo!!!ma credo che tu te la sia scritta da sola!..almeno dillo..non ti inventare che ricevi le lettere!!!ma di chi??!!!"
    Salvaguardia della famiglia tradizionale???
    5 aprile 2007

    Gentile signore o signora, Le rispondo solo che ritengo che chi non firma cio’ che scrive non merita, secondo la mia educazione, alcuna considerazione. Letizia Tassinari
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