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Salerno: battute finali per l’elezione del sindaco


Battute finali tra Alfonso Andria e Vincenzo De Luca per la conquista della poltrona di sindaco del comune di Salerno. Il ballottaggio, che si svolgerà domenica 11 e lunedì 12 giugno, dirà chi dei due contendenti avrà saputo raccogliere i volti del centro destra.
mercoledì 7 giugno 2006, di Vincenzo Raimondo Greco - 1445 letture

Battute finali tra Alfonso Andria e Vincenzo De Luca per la conquista della poltrona di sindaco del comune di Salerno. Il ballottaggio, che si svolgerà domenica 11 e lunedì 12 giugno, dirà chi dei due contendenti avrà saputo raccogliere i volti del centro destra.

Il primo a lanciare una proposta è stato l’europarlamentare Andria che ha indicato in “Antonio Marotta, espressione della Casa delle Libertà” il futuro Presidente del Consiglio Comunale. La proposta non rimane isolata perché il segretario provinciale dei Verdi, Michele Ragosta, aggiunge ulteriori tasselli all’apertura di credito avanzata da Andria. “Bisogna pensare- spiega Ragosta - alla creazione di un sistema di regole che offra un riconoscimento ufficiale del ruolo dell’opposizione che deve essere messa in condizione di poter controllare e verificare quanto fa la maggioranza. Così come è stato attuato in seno al Consiglio Regionale, potremmo affidare la Presidenza di una Commissione Comunale per la Trasparenza che si occupi di controllare tutti gli atti effettuati dalla Giunta e dal Consiglio Comunale, ma si può considerare anche l’ipotesi di un ingresso nei consigli d’amministrazione delle società miste o comunque di tutte quelle società pubbliche o con partecipazione del capitale pubblico”.

De Luca sa che pur partendo con un cospicuo vantaggio di voti (39.014 pari al 42,28% contro i 34.205 voti di Andria pari al 37,07%) non può tralasciare nulla e lancia l’idea della “casa di vetro” per il Comune, dove tutto è trasparente; a cominciare dalle nomine nelle aziende e negli enti “di derivazione comunale” sotto “il controllo delle opposizioni”.

Ma il centro destra, diviso e ancora a pezzi per la sconfitta elettorale, rimanda al mittente. “Non ci seducono le presidenze, né i ruoli di controllo. Ma i programmi condivisi” dichiara Nino Marotta che esprime la sua piena contrarietà al sistema delle miste spesso oggetto, in Consiglio Comunale, di attacco da parte del capogruppo uscente di Forza Italia, Aniello Salzano. E allora? Tutto da rifare e via ai programmi condivisi. De Luca si impegna a riportare in attivo, entro il 2011 le casse comunali, anche attraverso una rivisitazione dei conti comunali; il recupero dell’evasione in città con un calcolo incrociato sulle utenze di gas e luce; la dimissione delle proprietà pubbliche che non abbiano vincoli architettonici; il blocco del turn over nelle assunzioni comunali. Ma non è tutto perché spiazza tutti proponendo il “taglio dell’Ici di tre punti netti con una riduzione dall’attuale 5,5 al 2,5%”.

Sono passati pochi mesi dalla proposta dell’ex premier Berlusconi e dalla levata di scudi di molti sindaci. Lo stesso Mario De Biase, oggi sostenitore di De Luca, non aveva digerito la proposta. “Il gettito complessivo dell’ICI per il Comune di Salerno ammonta a circa 30 milioni di euro. 12 milioni di euro sono garantiti dall’imposta ( l’aliquota è tra le più basse d’Italia ) sulla prima casa”, aveva dichiarato il primo cittadino di Salerno.

Si tratta di fondi essenziali - aveva aggiunto il Sindaco Mario De Biase - per assicurare il mantenimento dei servizi sociali alla persona, alle famiglie ed al territorio in una situazione di tagli sempre più mortificanti nei trasferimenti delle risorse dal Governo Centrale agli Enti Locali. Privare i comuni anche di queste risorse significherebbe gettare sul lastrico le amministrazioni locali di tutto il Paese”.

Andria risponde prospettando un “un piano per la localizzazione a Salerno di un centro di ricerca per lo sviluppo di innovazioni realizzate a partire da tecnologie di punta sviluppate da imprese americane”. E per far questo ricorre all’aiuto di Lucio Rispo, uno dei più qualificati top manager italiani a capo di diverse multinazionali del settore (Rispo è stato, tra l’altro, Amministratore delegato di Bull Europa e di Nortel Networks Italia, e sales Vice President di Sema Group società che in pochi anni ha occupato oltre 300 giovani ricercatori e neolaureati campani).

Obiettivo dichiarato è quello di creare “certezze e non illusioni, perché - dichiara Andria - contiamo di investire sul patrimonio di competenze e di professionalità di cui Salerno è dotata, a partire dal personale ex Finmatica”. Al piano, nelle intenzioni dell’europarlamentare, dovrebbero partecipare “tutti gli attori chiave” dalle “grandi Imprese” agli “operatori locali (Piccole Imprese, professionisti e neolaureati)”; dal “Governo Nazionale (in particolare il Ministero per l’Innovazione)” a quello “regionale (in particolare l’Assessorato alla Ricerca)”; dall’Università ai Centri di ricerca locali e internazionali.

Proposte che creano ulteriore lacerazione nel centro destra diviso com’è tra chi vorrebbe appoggiare De Luca (in questa direzione va la dichiarazione del leader regionale di FI, Nicola Cosentino), chi sceglierebbe Andria e chi preferirebbe non votare. Ma c’è chi giura che i dirigenti nazionali abbiano già dato indicazione per votare De Luca. Cosa che taglierebbe la testa al toro e sancirebbe la sicura sconfitta di Andria. In questo caso potrebbero esserci grosse ripercussioni sugli assetti già consolidati nella gestione dell’Ente Provincia, guidata dal diellino Angelo Villani.

Intanto, nonostante l’approvazione del Bilancio, l’amministrazione continua a ricorrere ai dodicesimi del bilancio comunale. Il piano esecutivo di gestione, il documento operativo-contabile (previsto dal D. Lgs. 77/95) ove si riportano le iniziative, i programmi che l’ente vuole realizzare e le dotazioni economiche, sembra un’araba fenice. E’ pronto ma non è operativo. Perché? Cosa si aspetta?

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Salerno: battute finali per l’elezione del sindaco
12 giugno 2006, di : Vincenzo Greco

Il ballottaggio consegna la città di Salerno nelle mani dell’onorevole Vincenzo De Luca. Il 56,7% ha preferito l’ex sindaco all’europarlamentare diellino Alfonso Andria. E adesso i Ds sono pronti a trasferire la battaglia alla Provincia guidata da Angelo Villani, anch’egli della Margherita.
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