Nato a Moneglia, in Liguria, nel 1951, dopo alcuni anni di gavetta nei locali della zona come cantante e bassista in diversi gruppi, Sandro Giacobbe ottenne nel ‘72...
Sandro Giacobbe al Papillon di Renzo Sacchetti, affollatissimo dei tanti fans, soprattutto donne, che hanno voluto farsi fotografare con il loro idolo…
Il noto cantante melodico degli anni ‘70 ha spopolato.
C’ è stato anche chi gli ha dedicato una poesia, come Lea Bastianelli di Massarosa.
Nato a Moneglia, in Liguria, nel 1951, dopo alcuni anni di gavetta nei locali della zona come cantante e bassista in diversi gruppi, Sandro Giacobbe ottenne nel ‘72 un contratto discografico con la CGD. Scrisse “L’amore è una gran cosa” portata al successo da Johnny Dorelli come sigla del programma radiofonico “Gran Varietà”. Nel ‘74 ottenne un enorme successo col brano “Signora mia”, scritto con Daniele Pace, pubblicato nel marzo ‘74 e presentato programma televisivo “Adesso musica”. Il brano aveva un testo insolito per l’epoca: l’amore, parecchio di testa, di un giovane per una donna matura. Dopo il successo del 45 giri, uscì il 33 giri che aveva lo stesso titolo del singolo, sorta di album concept, costruito intorno al brano di successo. Il disco infatti partiva proprio da Signora mia, concludendosi con Signora addio. La canzone partecipò al Festivalbar, ma Giacobbe vinse invece il Disco Estate come autore del brano “Questo sì che è amore”. Lo stile musicale di Giacobbe era sicuramente melodico ma con una freschezza di fondo, riscontrabile anche negli altri suoi brani di quegli anni, da Il giardino proibito del 1975 a Gli occhi di tua madre (terza a Sanremo nel 1976) a Il mio cielo la mia stanza (vincitrice della Gondola d’Oro nel 1977). Altri suoi brani di successo sono Sarà la nostalgia presentata a Sanremo nell ‘82 e Io vorrei del ‘90.
Canzoni, tutte queste, che il cantante ha riproposto nel suo concerto live al tempio del revival di Piano di Mommio.
Due ore di concerto che il ragazzo dagli occhi verdi in jeans e giubbotto in pelle nera ha affrontato con un fisico e una voce da ancora ventenne. “ Dal 2007 mi sono tuffato in questa nuova avventura di concerti live in locali dove si fa musica pop, tornando indietro di quasi 40 anni – ha affermato. “ Da maggio iniziero’ una tournè in tutta Italia che mi porterà anche in Spagna e a Toronto”. Come “ambasciatore romantico” della musica melodica italiana, quella che ha fatto innamorare centinaia di cuori. La stessa che è ancora capace di far palpitare i cuori piu’ romantici. L’ instancabile Sandro ha in cantiere anche un nuovo cd “ Vuoi ballare?”, che uscirà tra dieci giorni, con tre cover di Bouglè, Adamo e Fossati.
Come fa a mantenersi cosi’ in forma? “Ho smesso di fumare a 16 anni, dopo la prima sigaretta – ha detto sorridendo – , ho sempre giocato a calcio e faccio l’ allenatore della Nazionale Cantanti”. Vox sana in corpore sano.
Letizia Tassinari