SALUTE in CAMPANIA

una proposta del movimento SINISTRA DEMOCRATICA per la salute e l’integrazione socio-sanitaria per meglio tutelare la “salute” e “prendersi cura” dei Cittadini della Campania.

di Enzo Maddaloni - martedì 13 gennaio 2009 - 2850 letture

Il Movimento "Sinistra Democratica" della provincia di Salerno, in riferimento alla delicata situazione sanitaria regionale e locale, ha chiesto un’assunzione di responsabilità e un impegno urgente perché si ritorni nuovamente all’agire politico finalizzato al bene della collettività. E, così, rilancia la questione “Salute in Campania” con una proposta che non è solo una proposta di riassetto strutturale integrata socio-sanitaria per meglio tutelare la “salute” e “prendersi cura” dei Cittadini della Campania, ma è un vero è propio cambio del paradigma.

Enzo Di Landri - Coordinatore Provinciale di Salerno Area salute di Sinistra Democratica - ci dichiara: “dopo il varo della L.R. n.16/08 “Piano di ristrutturazione e riqualificazione della rete ospedaliera”, ci sentiamo di esprimere un giudizio critico.”

(puoi scaricare la L.R. n.16/08 anche da: http://www.girodivite.it/Piano-di-Rientro-Sanitario.html ).

Continua Di Landri: “Nelle ultime settimane abbiamo assistito ad una sostanziale incapacità di governo dei processi da parte delle ASL e dei rappresentanti istituzionali regionali e locali che restano tutti prigionieri di interessi corporativi e di logiche clientelari, oltre che di scarse competenze, per cui gli interventi proposti non sembrano frutto di un Piano ragionato e mirato sulle necessità di economicità nel rispetto del bisogno di Salute. Se il Governo di destra pretende strumentalmente di più, e solo per dare il colpo di grazia alla nostra sanità al collasso, allora occorreva fare di più, così come consentiva lo stesso piano di rientro che, pur con tutti i suoi limiti, dava l’opportunità di attuare scelte coraggiose, di ridisegnare l’assistenza ospedaliera e territoriale, di dirigere i processi anziché subirli.”

E, adesso, in attesa anche forse di nuove alleanze regionali, o meglio di fughe di massa, si parla già di fiumi umani che passano da una sponda all’altra, che si fà ?

Di Landri “A monte di qualsiasi futuro "governo possibile" l’intervento in sanità dovra fare i conti con quanto riportato nella nostra proposta di riflessione sul riassetto strutturale, (vedi allegato a quest’articolo) e qui sintetizzo alcuni punti irrinunciabili con le seguenti condizioni:

- gli obiettivi di salute e la persona devono essere al centro di qualsiasi proposta e come tali non possono sottostare al complesso affaristico- clientelare che, finora, ha determinato che la sanità fosse al servizio della politica;

-deve essere fatto ogni sforzo riorganizzativo per ridurre ed annullare le disuguaglianze "diritti uguali per diseguali" nelle possibilità di accesso alla diagnosi, alle cure, al sollievo della sofferenza; una sanità realmente equa si costruisce sui i sogni e sul rispetto della persona che soffre;

-deve essere realizzata la massima integrazione tra sistema sanitario e sociale col coinvolgimento pieno, nel governo del sistema, di Enti Sanitari ed Enti Locali anche per evitare , come è successo in passato sprechi di risorse, e per questo proponiamo un unico assessorato alla SALUTE che integri le competenze socio-sanitarie e delle politiche sociali, con l’istituzioni di funzioni di coordinamento all’interno dell’assessorato alla SALUTE tra i vari enti preposti alla rivelazione dei dati epidemiologici, alla sicurezza ambientale e negli ambienti di lavoro; evitando quello che è successo in passato che nessuno sà quello che fà l’altro e tutti agiscono con il sistema delle scatole cinesi

Nella sostanza mi sembra di capire che occorre fare il contrario di quello che si è fatto fino ad oggi?

Di Landri : "Certamente Si! Invece di usare la sanità per ottenere, attraverso favori e clientele, consenso elettorale, serve che la Politica si metta al servizio della Sanità per la tutela della Salute di tutti i Cittadini della Campania, si deve voltare paggina non solo nelle indicazioni di una proposta ma nel "come fare" affinchè questa proposta agisca correttamente. E’ un cambio del paradigma per il quale ci vuole coraggio e forse non tutti ce l’hanno."

La proposta di Sinistra Democratica si inserisce in un contesto regionale come quello della Campania con lo “stato di salute della popolazione campana tra i meno floridi d’Italia” ?

Di Landri: "Infatti, quello che proponiamo si inserisce nel senso di consapevolezza leggendo i numerosi indicatori. In campania la speranza di vita è la più bassa e sono più elevate la mortalità generale. La sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi per tumore è la più bassa. Non vi è una rete per la tutela materno-infantile, come già dicevamo nessun coordinamento tra i vari enti del terriotorio (ARPAC, ecc) deposti alla prevenzione ed al monitoraggio dei rischi ambientali sulla salute."

D’altronde i danni provocati da questa assenza assoluta di controllo e governo della salute pubblica in generale credo che imponga a tutti scelte di questo tipo?

Di Landri: "è sotto gli occhi di tutti in particolare nelle provincie di Napoli e Caserta “Campania Felix” dove è stato compromesso in modo forse irreparabile le condizioni del territorio; le insicurezze nei luoghi di lavoro sono al primo posto in Campania per assenza di adeguati controlli preventivi ed in campo ispettivo";

Sul fronte poi dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) mancano completamente (ancora al momento) le funzioni assistenziali domiciliari e riabilitative di 3° livello in molte città e paesi della provincia e della regione?:

Di Landri: "Il quadro può apparire desolante ma mancano del tutto strutture ADI e riabilitative integrate di 3° livello , per celebrolesi e neurolesi (al di la delle previste attuali e passati provvedimenti che pure istitutivano queste strutture) come nel caso anche delle Case dei Risvegli dal Coma. Certo, si aspetta - ancora una volta e dopo decenni - che il Governo (entro il 20 gennaio 2009) approvi (finalmente) il nuovo piano varato dalla regione (?) ma quanti anni hanno e devono attendere ancora i cittadini della Campania per avere queste strutture?";

In ogni caso da parte dei cittadini della campania c’è sempre più coscienza e consapevolezza che il trend fortemente negativo della salute deve in ogni caso migliorare. D’altronde fino ad oggi ha provocato solo tristezze, e tra l’altro ha causato una forma di depressione generazionale che sta producendo il più alto consumo di farmaci anti-depressivi, alcool e droghe anche nei minori. Il limite, è ormai avvertito sempre da più persone tutte con una forte voglia di cambiamento?

Di Landri: "Per frotuna è così, anche se la politica - quella degli apparati per intenderci - non quella con la "P" maiuscola è ancora del tutto incapace di rispondere a questi nuovi bisogni, di maturata consapevolezza civica, e per quello che ci riguarda, più che affidarci alla speranza del “fare” riteniamo giusto affidarci alla “ ad un agire solidale del “come fare”.

Beh! In questo caso, per quello che mi riguarda come Clown Dottore mi dichiaro "testimone a favore" del: “come fare” .

Testimonio anche qui della validità, l’impegno, la serietà e l’onestà intellettuale delle persone che hanno prodotto questo documento riconoscendola perchè riconosciuta da anni, e per quello che mi riguarda, perchè travalica la stessa azione della componente politica di “appartenenza”.

Persone come: - Enzo Di Landri, Loretta Mussi, Arcangelo Saggese Tozzi, Adele D’anna, Marcella Magurno, Giovanni Ricco, Carmen Muccione, Clorinda Serretiello, Epren Piermatteo, Antonella Albero, Angelo Cerracchio hanno storie personali e saggezza per consentirci a tutti di nutrire ancora qualche speranza di guarigione nel prossimo futuro e per questo intendo personalmente ringraziarli per il loro impegno e lavoro perchè tutte persone degne di stima.

Leggi documento allegato:

PER LA SALUTE E L’INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA “una proposta di riassetto strutturale per la salute in Campania” del movimento SINISTRA DEMOCRATICA


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