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S&G n. 246 - Poker o tressette?

Questa settimana valanga asfissiante di presunte novità a VLS1929. Alcune smentite ed altre discutibili come l’annunciato poker poi ridotto ad un tressette, nella versione, "vinci perdi", per i lombardi "ciapa no".

di Franco Novembrini - mercoledì 13 dicembre 2023 - 702 letture

Settimana piena di novità, rinascite dicembrine e poker che poi il giorno dopo diviene un più italico tressette, nella versione "vinci perdi", "ciapa no" per i lombardi. Dunque forse per il clima natalizio, ma credo più per la vicinanza delle elezioni è ricomparso in veste quadrimestrale e dunque il secondo numero nel mese delle elezioni, il notevolmente inutile e costoso "Open" notiziario comunale che celebra con foto e promesse fantasmagoriche e relativi diagrammi, i successi della Junta di VLS1929. Cominciamo dalla copertina che ha in primo piano un bellissimo albero natalizio a lato dell’edificio del Comune. La foto è evidentemente di altri tempi, ma senza che se ne dia indicazione come vorrebbe la correttezza, facendo così sembrare la foto attuale. La veste grafica è pregevole anche perché la stampa è eseguita da una tipografia che gode buona fama. I contenuti e le foto invece sono sempre gli stessi e se non firmati, fanno riferimento al direttore del giornale, cioè l’attuale sindaco, il quale compare in molte pagine con le solite promesse che questa volta somigliano molto ai regali di Babbo Natale o della mia preferita Befana.

Veniamo al titolo - L’altra settimana l’altro house organ della Junta titolava che era stato calato un poker di nomi che dovrebbero concorrere alla carica di sindaco, salvo poi il giorno dopo la direttrice del giornale ritirava la sua candidatura e si esprimeva a favore di uno del trio candidato, dunque non si può più parlare di poker ma di tressette, versione come si dice in Lombardia "ciapa no". Dei tressettisti avremo tempo di parlare. Quel che meraviglia è la velocità del ripensamento della direttrice.

Consigli per i confronti - Del numero di Open consiglio di tenerlo a portata di mano fino alle elezioni onde consultarlo per controllare cosa è sarà realizzato e cosa no in questi quattro mesi che ci separano dal prossimo numero che precederà, mi ripeto ma è solo una combinazione, di un mese o poco più le elezioni. Una attenzione particolare dovrebbe riguardare i costi delle opere da realizzare e chi dovrà pagarli. Un esempio sarebbe quello che la Junta del centro sportivo Castoldi al quale un privato sarebbe interessato alla sua concessione per un quarto di secolo, 24 anni per la precisione, ed il Comune dovrebbe contribuire ai miglioramenti previsti del costo di circa 2 milioni con circa il 20-25%. Ovviamente questo "privato" poi farebbe pagare l’uso delle attrezzature migliorate anche a spese nostre. Potrei sbagliare e nell’eventualità me ne scuso, ma non mi è chiaro che un privato apporti delle migliorie e poi una parte del costo sia sostenuto anche dal pubblico.

Il falò di Sant’Antonio - Una notizia allarmante che compare a pag. 26 della rivista Nepo... ops Open, recita che il prossimo 21 gennaio, alle ore 17, sarà acceso dopo anni di sospensione il Falò di Sant’Antonio, cioè saranno ancora bruciati i pestiferi pallets che bruciando libereranno il pesticida con il quale sono trattati e di altro legname poco raccomandabile. Il sindaco nell’annunciarlo si dice contento. Evidentemente non gira molto per il paese e non sa che il Covid sta rialzando la testa e inoltre se ascoltasse dei rumori sentirebbe molti cittadini tossiscono ed alcuni portano volontariamente la maschera quando sono in luoghi affollati. Non ho i dati ma sembra che ci sia una recrudescenza di influenza piuttosto feroce e una certa fragilità degli anziani e un aumento esponenziale delle allergie. Vi sembra il caso di accendere un falò delle vanità politiche che spargerà come un aerosol mefitico al quale parteciperanno molte persone accorse dai paesi confinanti con le loro auto? A piè di pagina la combinazione ha voluto che ci sia una pubblicità di una società che Gilberto Govi in una sua celebre commedia definiva ITUD, Impresa trasporti ultima dimora. (1 - continua)


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