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S&G n. 190

Da VLS1929: Aria fresca e aria fritta

di Franco Novembrini - mercoledì 16 novembre 2022 - 766 letture

Cominciamo subito con buone notizie, cioè aria fresca. Sabato 19 novembre alle 11, nella sala congressi di Villa Camperio riunione per co discutere di scuole a VLS1929. I genitori e i cittadini sono invitati a partecipare per conoscersi e confrontare le loro idee dopo i fatti della mensa e della schiscetta e dell’abbattimento e ricostruzione della scuola Villa con il taglio di alberi secolari per far posto ad un orrendo prefabbricato posto su una piazzola di cemento della cui utilità e relativo costo si nutrono dubbi. Insomma un modo di intervenire come cittadini sulle inutili polemiche e relativo scaricabarile insorto fra la responsabile scolastica e il Comune. Sentire la voce diretta dei genitori non è cosa di poco conto.

ARIA FRITTA - Purtroppo la parte dedicata all’aria fritta è ben più nutrita. Iniziamo con la stazione ferroviaria e dintorni. Alcuni mesi fa la stazione FS doveva chiamarsi pomposamente Villasanta Stazione Reale del Parco" per poi accorgersi che una stazione Reale esiste già ed è a Monza all’inizio del viale che porta alla Villa Reale. Ora sembra che le FS la vogliano chiamare più modestamente "Villasanta-Parco" ma il problema è che ha una banchina di accesso alle carrozze ferroviarie troppo bassa e anziani e disabili debbono forzosamente sperare nell’aiuto di volenterosi. Pensare che le banchine sono state rifatte nel 2017 per l’arrivo al Parco di Monza del Papa ed inoltre che a VLS1929 si ferma solo un tipo di treni chiamato il Besanino la cui altezza di accesso è ben nota sia alle FS che alle Junta cittadina. Ora scatterà la polemica burocratica su chi dovrebbe provvedere. Anticipo che il costo dell’opera dovrebbe essere a carico delle FS ma che i dirigenti del Comune non possono lasciare soli anziani e disabili a chiederne l’adeguamento, potrebbero chiamare giornalisti e tv per far loro constatare la gravità del problema e, in caso di incidenti, citare in giudizio il gestore ferroviario.

Vorrei che lo stesso impegno con articoli e foto sui giornali che immortalavano sindaco ed assessori, sempre di tricolor fasciati, alle inaugurazioni del parcheggio delle bici o della sistemazione, discutibile, del marciapiede che porta alla stazione che in alcuni punti è largo meno di un metro e quindi poco usato, fosse dimostrato tangibilmente anche in questo caso. Degli alberi essiccati dei quali si sta interessando un agronomo non si ha traccia per quelli della parte nord del quartiere San Fiorano, in altri quartieri non saprei. Sempre in questo quartiere sei lampioni sono ancora spenti in un punto critico del sovrappasso di via Fratelli Bandiera. Ma sono solo due mesi e mezzo che non funzionano. Chissà, forse un giorno risplenderanno di lice propria!

Hanno cambiato alcuni cartelli in via Pertini e via Saragat che vietano la fermata e la sosta 24 ore ma i tir sono sempre numerosi che anche ci pernottano ho invadono le vie vicine, non si hanno notizie di multe. Perché? Il piazzale di sosta di via Saragat è in condizioni pietose e pericolose con buche, marciapiedi sconnessi e lastre di cemento rotte. Non ci vuole molto a capire che dove sostano o trafficano decine di tir al giorno la pavimentazione ne subisce le conseguenze. Chiudo con la constatazione che gli stalli di parcheggio anche in zone centrali sono più da intuire che visibili. La stagione è stata propizia per tutto l’autunno per ridipingerli ma la Junta aveva altri problemi. Ora piove sempre e mi fa venire in mente la storiella elbana di un muratore che non aveva fatto i due leoni in cemento che dovevano essere a guardia al cancello di una villa, si giustificò affermando che lui li aveva fatti ma, causa pioggia, erano scappati a ripararsi e non più tornati.


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