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S&G n. 131 - Da VLS1929. E’ sparito il cavallo e anche i cartelli. Un km pericoloso

Nei precedenti articoli alcune volte ho fatto riferimento al proverbio: "Campa cavallo che l’erba cresce’’, in questi giorni è sparito il cavallo...

di Franco Novembrini - mercoledì 18 agosto 2021 - 1039 letture

Nei precedenti articoli alcune volte ho fatto riferimento al proverbio: "Campa cavallo che l’erba cresce’’, in questi giorni è sparito il cavallo e l’erba è cresciuta a dismisura. Intendiamoci con questo caldo mi muovo poco e, dunque, faccio riferimento all’erba del "mio’’ giardinetto nel quartiere di S. Fiorano. Alcuni ciuffi d’erba sono alti circa 70 cm e capirete che avventurarsi per vecchi e bambini verso le panchine e i giochi non è consigliabile in quanto nell’erba alta ci può essere di tutto dai vetri rotti delle bottiglie di birra e di alcolici, alle deiezioni, notate la finezza, di animali che i conduttori degli animali, padroni non mi piace, a volte non riescono ad individuare anche mettendoci un poco di buona volontà. Io la sera mi porto la pila. Non si potrebbe provvedere con dei tagli periodici ravvicinati? I responsabili del Comune dovrebbero già farlo autonomamente ma però essendo gli uffici dello stesso praticabili solo su appuntamento la cosa andrebbe per le lunghe vie burocratiche. Una volta di più invito l’assessore o chi ne ha la delega a leggere l’apposito regolamento sulla manutenzione del verde del Comune e lo può fare con la LAD (lettura a distanza), se non è presente fisicamente in sede. Ovviamente il regolamento è applicabile su tutto il territorio comunale in quanto non si fa riferimento a giardini o campi gioco di serie A, B o C, essendo la tassa relativa uguale per tutti. Ricampa cavallo...

Non ci crederete ma oltre all’erba sono cresciuti, non è una novità, anche i rami degli alberi e le piante stesse ponendo una serie di problemi. Cominciamo dai rami novelli in alcuni punti. La vegetazione ha dimostrato di essere ancora viva e vegeta, scusate la infelice battutaccia. Vedendo alcuni documentari sulle città inca o azteche che sono state nuovamente inglobate dalle foreste, ho notato che alcuni cartelli stradali, a volte indicativi di pericolosi incroci, sono spariti nel verde dei rami pendenti degli alberi e continuando così fra qualche anno potrebbero essere oggetto di documentari storici ed essere testimonianza di una civiltà automobilistica che indicava con cartelli lo le direzioni del traffico. un po’ come le pietre miliari romane. Debbo dire che hanno cominciato a perdere luminosità anche alcuni lampioni stradali in quanto i rami più alti li hanno raggiunti e sorpassati. Ma erano prevedibili molti di questi inghippi, non credo sia un mistero luminoso che i pali dei punti luce non crescono e quelli degli alberi sì ed alcuni tipi lo fanno con una certa velocità. Non si potevano piantumare gli alberi da una parte e i pali dall’altro?

UN CHILOMETRO PERICOLOSO - L’altra settimana avevo scritto che una ditta che commercia copertoni di auto aveva nuovamente posizionato all’aperto e lo sono anche al momento che scrivo, diverse migliaia di pneumatici. La cosa che la scorsa settimana mi aveva colpito era stata che un gigantesco incendio, era scoppiato in un cimitero di gomme ad Abu Dhabi (Kuwait). L’incendio è stato definito di proporzioni colossali e spero che sia stato messo sotto controllo. La cosa mi ha fatto riflettere e ricordare che in un km quadrato ci sono appunto nel nostro quartiere oltre la ditta, una discarica abusiva ufficialmente di materiale ferroso che è stata chiusa e la sua custodia è stata affidata alla Polizia locale del nostro comune ed inoltre ci sono ancora alcune vasche di decantazione della famosa Lombarda Petroli, quella che anni fa tenne per settimane le prime pagine dei giornali e dei tg in quanto furono sversati centinaia di migliaia di litri di gasolio nel fiume Lambro e la cui scia velenosa arrivò fino al delta del Po. Il tutto, come dicevo, in un km quadrato. Speriamo bene, ma occhi aperti.

"NIENTE "PISTOLA’’? - Sono meravigliato che a pochi mesi dalle elezioni del sindaco di Milano nel nostro Comune non sia ancora stato fatto un comitato di sostegno o una dichiarazione di voto, anche se riguarda solo i cittadini milanesi, ma può fare punteggio per gli aspiranti, a favore di Sala che questa volta rischia il posto contro un semisconosciuto medico pediatra amante delle Colt di grosso calibro che cura come i bambini del suo ospedale. Possibile che non si trovi un "pistola’’ qualsiasi come fu fatto a favore del referendum renziano o di Gori, sindaco di Bergamo, che perse contro lo sconosciuto Fontana. Mi sa che viste le precedenti scelte, diciamo così, poco felici, qualcuno stia facendo gli scongiuri.


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