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S&G n. 120 - Da VLS1929. La confessione... ed altro

di Franco Novembrini - mercoledì 23 giugno 2021 - 876 letture

Domenica scorsa uscendo dall’edicola con i giornali, alle ore 6,30 antelucane, mentre apro lo sportello della macchina un uccellaccio di origini sconosciute ha pensato bene di cercare di centrarmi con le proprie deiezioni, il colpo gli è riuscito solo in parte ed ha centrato il parabrezza. Io senza cercare scuse di sorta, per istinto, ho pulito il vetro con un fazzolettino di carta e gettandolo per terra Un addetto alla vuotatura dei cestini ha visto la scena e mi ha rampognato duramente ed io, scusandomi, ho raccolto il fazzoletto e sono andato a gettarlo dove avrei dovuto. Potrei accampare che è tata una reazione istintiva ad un attacco proditorio, ma non ho scuse. Anche perché di fronte ad un operatore che di domenica mattina lavora per tenere pulito il paese non ci sono scuse che tengono. Ho confessato.

Due giorni dopo stesso posto stessa ora, niente uccelli bombardieri, dunque salgo in macchina per tornare a casa a leggere il mio settimanale di riferimento e il mio quotidiano. Fatti pochi metri trovo una coda alla rotonda, molto discussa, vicina alla pizzeria "Pappa&Pizza’’, che mi impedisce di entrare nella circonvallazione Est (!?!), cioè una stradina in certi punti larga meno di 4 metri perché un camion ed un addetto a piedi stanno spazzando la strada. Sembra niente ma per fare quei trecento metri ci sono voluti 14 minuti. Pensare che c’era poco traffico e l’ora era abbastanza mattutina. Dopo la pulizia strade doveva passare il camion che ritira la carta, ma questo fa molto più svelto e ci siamo abituati anche a quello per la raccolta dei sacchi di umido e plastica. Il problema è che per la pulizia strade ci vuole uno con il soffiatore a piedi che sposti foglie, carta e sacchetti di ogni genere in centro strada in modo che la spazzatrice faccia il suo lavoro.

Quello che mi ha disturbato parecchio è il fatto che per imboccare la circonvallazione Est (!?!) io ed altri impedivamo al traffico per Arcore di defluire. Ora quando un traffico sarà più sostenuto ed il nuovo semaforo a comando manuale in funzione i tempi si allungheranno. Non credo che sia stata fatta una buona scelta sia per il traffico che dovrebbe avere un’altra via di sbocco nè il passaggio pedonale che traversa via Da Vinci portando al lato opposto dove, ripeto, non ci sono negozi nè fermate di autobus, cioè quasi niente. Una cosa buona riportata dai giornali locali e che si può ammirare con sindaco e vice annessi con foto è che l’arpa di un bravo artista, Sangineto, sarà ricollocata al posto di quella rubata nella rotonda di via Segantini. Ora vedere due delle massime autorità alle quali era stata assegnata la conservazione e che invece sono stati turlupinati da uno o più malfattori ignoti sorridenti non mi convince Ma si sa apparire è la prima cosa.

RISTRUTTURAZIONI SCOLASTICHE - Stanno ristrutturando i solai di alcune scuole ragione per la quale 140 alunni sono stati trasferiti da una scuola ad un altra. Speriamo che al rientro di settembre tornino nella loro scuola ed al sicuro. Ma non si potrebbero fare dei controlli programmati sulla efficienza delle aule magari alla fine di ogni anno scolastico, un po’ come si fa con gli estintori e l’impianto antincendio dei condomini, con tanto di firma e data di chi lo esegue? Ne va della sicurezza degli scolari e ne varrebbe la pena. Altro problema irrisolto riguardo alle scuole rimane la mensa e la condivisione dei pasti in comune sia da chi usa la ditta fornitrice, sia dagli "scissionisti’’. A questo proposito mi sono imbattuto, cercando l’origine del nome Italia, in una testimonianza di Aristotele di circa 2700 anni fa in (Politica, VII,9, 2), che un mitologico re Italo avendo reso il suo popolo sedentsrio, stanziato nella Locride in Calabria, da nomade qual era, aveva introdotto la pratica dei syssitia (pasti in comune tipica istituzione di una società che, attraverso la commensalità, rinsalda la solidarietà dei suoi membri in una primordiale forma di organizzazione sociale di gruppo. Io questo Aristotele lo farei presiedere il comitato scolastico, settore mense. Che ne dite?

NEL PROSSIMO NUMERO - Come nelle migliori serie si usa dire nel prossimo numero. Ebbene cercherò di fare delle domande su alcuni lavori che si sono improvvisamente e improvvidamente fermati chiedendone conto e ragione. Lo faccio sollecitato dal fatto che quando qualcuno pubblica che tutto va bene o illustra i grandi lavori in progress, un po’ come fa il governo Draghi e la cavalleria dei Dragoni, è il momento di guardare anche ad altro. Un altro titolo potrebbe essere a che i cavalli campano perché l’erba è cresciuta. Cribbio se ò cresciuta.


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