Ci sarà capitato, almeno nelle ultime tre settimane, di camminare per strada e di vedere bambini nascondersi dietro le macchine in sosta e qualcun altro, più in là, fare la conta con la testa fra le mani per non vedere dove si nascondono i compagni di gioco.
E per l’estate 2008… i vecchi giochi ritornano alla ribalta
Sembravano ormai dimenticati e destinati ad invecchiare tra le pagine dei nostri ricordi ormai ingialliti dal tempo. Ma ora, i giochi del passato dei nostri nonni che sembravano in via di estinzione sono ritornati di nuovo in voga tra i bambini ma anche per quelli che ahimè non lo sono più. Complici del loro ritorno alcuni personaggi famosi e… ormai l’onnipresente internet.
Ci sarà capitato, almeno nelle ultime tre settimane, di camminare per strada e di vedere bambini nascondersi dietro le macchine in sosta e qualcun altro, più in là, fare la conta con la testa fra le mani per non vedere dove si nascondono i compagni di gioco. O magari vedere dei ragazzi in gruppo cercare di sfuggire al tocco della temutissima “palla avvelenata” mentre altri cercano invano di colpirli. Oppure sentire il famoso grido: “un, due, tre.. stella” e vedere poi tutti i ragazzi immobili senza fiatare, ognuno fermo lì al suo posto.
“Tutto torna” diceva un noto filosofo. Cambiano le mode e, con il passare del tempo, ritornano usi e costumi che ormai sembravano completamente dimenticati. E così mentre prima attori, attrici, politici etc. dopo una pantagruelica cena cercavano di ingannare il tempo scambiandosi i pareri su questo o quella corrente di pensiero oggi, in barba ai discorsi più colti, passano le ore in compagnia riproponendo quei giochi collettivi che sembravano più adatti ad un pubblico fanciullesco.
Ora c’è anche chi propone la giornata mondiale del gioco: l’ha promossa il Consiglio internazionale delle Ludoteche di Parigi con l’approvazione di Kofi Annan. L’ultima settimana di maggio, a partire dal 2004, è dedicata al gioco. A Brescia è stato inaugurato il Giardino dei Giochi dimenticati presso il Parco del Palazzo Martinoni.
Ora, complice internet e le sue infinite sfaccettature, sono nati i ricercatori di giochi o meglio i collezionisti di giochi: il maestro Petru Dimitru – coordinatore del progetto Children’s Folk Games – è riuscito a coinvolgere più di trenta Paesi offrendo ai cultori e non un catalogo di circa un migliaio di giochi del passato.
Rubabandiera, nascondino, palla avvelenata o… quattro canti, cosa preferite?
2 dicembre 2007
Preferisco giocare a nascondino,così mi nascondo in un bel giardino profumato e lussureggiante,ammiro la natura bella ed incontaminata, respiro a pieni polmoni, finalmente, un pò di aria pulita, mi addormento, sogno e non vedo tutto lo schifo che esiste intorno a me. Spero solo che i miei compagni di gioco non mi trovino, altrimenti l’incubo ricomincia.ENZA
P.S. Potremmo rubare le bandiere a chi le ha rubate a noi, sventolarle e ripristinare la democrazia. La palla avvelenata la darei ai cattivi "mangiapane a tradimento",non a Socrate costretto a bere la cicuta.Che bel gioco,che bel gioco!!