...che hanno costretto il prefetto di Caserta a far allontanare Roberto dalla sua città e a chiedere un programma di protezione.
L’autore di Gomorra, Roberto Saviano, nei giorni scorsi ha ricevuto dure minacce da parte della camorra, minacce che hanno costretto il Prefetto di Caserta a far allontanare Roberto dalla sua città e a chiedere un programma di protezione.
La notizia ha trovato risonanza nazionale grazie a giornali e telegiornali, ma si sa che le notizie dei mass media dopo una settimana già si dimenticano. Per evitare ciò è stato creato un sito internet da alcuni amici di Caserta i quali hanno promosso anche una raccolta firme:
HTTP://WWW.SOSTENIAMOSAVIANO.NET
Il gruppo di amici promotori del sito ha scritto una lettera indirizzata a Roberto ed una al Presidente della Repubblica insieme ai Presidenti delle due Camere. L’appello che lanciano a tutti è quello di sottoscrivere le LETTERE attraverso una FIRMA che si può opporre direttamente attraverso il sito!
Nel comunicato pubblicato nel sito i suoi amici dicono che: "Roberto non deve essere considerato un martire o un eroe, ma non si può accettare il recinto che si è venuto a creare intorno a Roberto, un recinto legittimato purtroppo anche da alcuni organi istituzionali."
In questi giorni si è registrata la presa di distanza del sindaco di Napoli, Rosa Russo Iervolino, che lo ha definito “un fissato strabico”, salvo poi mutare la sua posizione precisando a Repubblica “....a Saviano rinnovo la mia stima e la più viva solidarietà. A lui dico: siamo qui, al tuo fianco, andremo avanti insieme”. Non è mai troppo tardi!
Certo non si può sottacere sull’attegiamento del primo cittadino di Napoli e semmai fare una riflessione collettiva sulla situazione generale che si registra in Campania a partire dalla monnezza alla sanità e su tutto il resto.
La verità putroppo che ci mette difronte, nella sua drammaticità, Roberto è che la camorra è diventata "sistema" con tutte le sue infiltrazioni in tutto il tessuto della società che non esclude un "attegiamento politico" che ha costruito negli ultimi anni in Campania un vero è proprio "sistema politico" diventato "regime" e consumato le peggiore nefandezze. Se un sindaco di una città come Napoli non si è (ancora) accorta di questo la vera "strabica" è certamente Lei è questo le và detto a chiare lettere !
Purtroppo il "sistema paese" in Campania ha modelli chiari e precisi: "monnezza e sanità" ne sono l’espressione massima e parte della stessa sinistra in Campania è oggi, essa stessa sistema purtroppo !
Fin che non ci sarà una presa di coscienza di questo credo che sarà inutile (purtroppo) anche esprimere solidarietà. La democrazia ha un "costo" bisogna solo decidere da che parte stare e quale democrazia vogliamo !
Coraggio se no rischiamo di rimanere soli anche noi!