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Rivoluzione nel mondo letterario…


Gabriele D’Annunzio nei suoi scritti privati… non scriveva da Vate Debiti, cambiali e sequestri: la mancanza di soldi sembra essere stato il tema principale delle lettere, mai pubblicate, del Poeta Vate. Aspetti nuovi che emergono da una raccolta di lettere conservate per anni da una lontana parente di Gabriele D’Annunzio...
martedì 10 aprile 2007, di Giacomo Mangiaracina - 1492 letture

Gabriele D’Annunzio nei suoi scritti privati… non scriveva da Vate

Debiti, cambiali e sequestri: la mancanza di soldi sembra essere stato il tema principale delle lettere, mai pubblicate, del Poeta Vate. Aspetti nuovi che emergono da una raccolta di lettere conservate per anni da una lontana parente di Gabriele D’Annunzio.

Dal contenuto delle lettere emergono aspetti biografici di ogni genere che ci permettono di considerare in maniera diversa il carattere del nostro Poeta: dalle lettere alla mamma a quelle indirizzate alla moglie o agli amici. La cosa che più colpisce, però, gli appassionati studiosi e biografi del poeta è che egli non scriveva da “Vate”. E così quando prendeva calamaio e carta per rivolgersi alla sua adorata mamma lo faceva usando altri toni rispetto a quelli che sono poi diventati noti nei suoi scritti più famosi: “Cara mamma, anche questo Natale lo passo al tavolino, come l’anno scorso! Non ho ancora finito. Sai che vita faccio? Mi alzo verso le quattro; mi metto a lavorare fino alle otto. Poi pranzo; mi rimetto al lavoro fino alle otto della mattina dopo. Stamani sono andato a letto alle nove! Ma ti benedico sempre perché mi hai fatto così resistente. Sono un poco dimagrito ma sto benissimo”.

Come possiamo notare siamo molto lontani dalle famose corrispondenze studiate ad arte che D’Annunzio scrive con un occhio all’interlocutore e un altro, molto più attento, all’identità di artista conosciuto da tutti.

Molto interessanti sono anche quelle lettere che anticipano il tentato suicidio della moglie: nel 1890 Maria Hardouin scrive una lettera alla suocera rimproverando il comportamento poco dignitoso - come padre dei suoi figli - di Gabriele D’Annunzio e la invita a intervenire a tal proposito.

La raccolta delle lettere custodite gelosamente per anni da tre sorelle, lontane discendenti del Poeta, che portano il suo stesso cognome, sarà pubblicata da una nota rivista milanese ed è composta da 39 lettere scritte ed inviate alla madre tra il 1889 e il 1916.

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