14 ottobre 2007, di :
Enzo Maddaloni
Nel frattempo sull’argomento abbiamo registrato che anche la Regione Campania ha deliberato in proposito con l’atto di giunta n. 1406 del 27/07/2007 (B.U.R.C. n 49 del 10 settembre 2007) la definizione di un percorso diagnostico terapeutico per la prescrizione dei farmaci a bambini superiore di 6 anni di età.
La delibera ha per oggetto: “Specialità medicinali "Ritalin" e "Strattera" - Definizione di percorso diagnostico-terapeutico per il trattamento del disturbo da deficit d’attenzione e/o iperattivita’ (ADHD).
Nella sostanza affida la prescrizione dei farmaci a dei centri di riferimento regionali e provinciali pubblici gia individuati con la stessa delibera in:
UU.OO. di Neuropsichiatria Infantile dell’AOU Seconda Università di Napoli, dell’A.O.RN Santobono-Pausilipon, del Dipartimento Clinico di Pediatria della Federico II; l’U.O.S. Dipartimentale di Neuropsichiatria Infantile dell’A.O. S. Giuseppe Moscati (AV) e l’U.O.S. a valenza dipartimentale del P.O. di Aversa dell’ASL CE2, già in possesso dei requisiti previsti dallo stesso atto deliberativo, quali Centri di riferimento ADHD per la prescrizione dei farmaci Ritalin e Strattera secondo le modalità definite nell’Allegato 1 della stessa delibera.
Inoltre la delibera individua l’AOU Seconda Università di Napoli U.O. Neuropsichiatria Infantile - quale centro di Coordinamento per il Trattamento del disturbo d’attenzione e/o per iperattività "ADHD" per le attività di monitoraggio e gestione flusso dei dati in collaborazione con il Centro di Farmacovigilanza e Farmacoepidemiologia della Seconda Università di Napoli per la funzione di monitoraggio sulla prescrizione e sul rapporto rischio/beneficio dei farmaci Ritalin e Strattera utilizzati nei pazienti con ADHD; a capo c’è il Dipartimento delle Neuro Scienze della Federico II di Napoli.
Nella sostanza c’è da dire che la stessa delibera risponde ad un obbligo della Determina dell’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) del 19/04/2007 che "autorizza all’immissione in commercio della specialità medicina per uso umano del ritalin", previa appunto la definzione di questi percorsi diagnostici terapeutici.
Infatti l’art. 4 di questa determine dell’AIFA obbliga in ogni caso che "... la prescrizione deve essere effettuata su diagnosi e piano terapeutico di centri di riferimento specialistici regionali e provinciali..." nella sostanza la delibera regionale non fa altro che applicare questa
determina dell’AIFA.
Il problema quindi resta, oltre quello di protestare con la regione campania sottoscrivendo la petizione proposta anche da alcune associazioni locali, anche quello, che in ogni caso è uno degli obiettivi fondamentali di eliminare la direttiva dell’AIFA e le stesse autorizzazioni ministeriali.
La contraddizione che oggi si vive sull’argomento è proprio questa da una parte l’AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) che definisce in ogni caso dei margini alla libera prescrizione degli stessi farmaci cosi come avrebbero desiderato le case farmaceutiche dall’altro la consapevolezza che il problema dell’iperattività è causato da cose ben conosciute che si possono eliminare a partire anche da una corretta dieta alimentare.
Per questi motivi pur fiduciosi del “filtro” che la regione campania ha posto in essere con questa delibera si deve continuare a sostenere cio che da anni porta avanti l’associazione nazionale GIU’ LE MANI DAI BAMBINI ed alla quale iniziativa da tempo ha aderito anche a livello nazionale La Federazione dei Clown Dottori RIDERE PER VIVERE.