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Rifiuti


Un mondo dove si accorciano i tempi, ma aumentano i rifiuti.
mercoledì 20 aprile 2005, di Simone Olla - 1160 letture

Cerco qualche moneta nella tasca dei pantaloni. Con la mano sinistra tengo la valigetta settimanale: dentro non ho nulla di particolarmente importante. Nemmeno la Signora Marchi ha firmato il contratto.

Voce metallica. «Buongiorno, mi dica.»

Questa volta faccio la voce qualche tono sopra. «Il solito.»

Rumori meccanici.

Mi chiedo come faccia a riconoscere la mia voce, cerco di cambiarla ogni giorno.

Voce metallica. «Cappuccino lungo, macchiato freddo: 2 euro.»

Infilo la moneta e dopo qualche secondo ecco il mio brik perfettamente sigillato.

Voce metallica. «Acqua minerale naturale, 125 ml: 1 euro.»

Infilo la moneta.

Voce Metallica. «Brioche alla marmellata: 1 euro.» Infilo la moneta e ritiro anche la brioche.

Dietro di me cominciano ad alzarsi voci impazienti.

«Ho finito, scusate.»

A testa bassa mi dirigo nei pressi della mensola dei giornali, poggio la valigetta e apro la brioche. Mastico lentamente e inizio la lettura delle prime pagine. I giornali che alla VAS hanno diritto di essere appesi sul muro sono sette: sopra la mensola uno accanto all’altro arrivano direttamente incorniciati. Ovviamente non si possono toccare: guardare sì, ma non toccare. Se uno vuole, si abbona e se lo legge su internet; altrimenti solo titoli, per tutti.

Water usa e getta. Direttiva dell’UE.

Non è possibile, che tristezza...

Si dovrà cagare in 30 secondi, per evitare tempi morti.

E che palle, manco una sigaretta in pace. Però è una dritta quella di concimare le discariche con il rifiuto umano per eccellenza; tempo fa avevo letto che con questa tecnica il Pino Silvestre cresce più in fretta. Ancora un piccolo sorso d’acqua e sono pronto...

Ritiro la carta della brioche, la bottiglietta da 125 e il brik del cappuccino (oggi il latte era troppo tiepido...). Il bidone dei rifiuti già trabocca, lo liberano ogni ora. Ci sono carte di ogni tipo. Sistemo con attenzione la bottiglietta sopra il sacchetto vuoto dell’aria calda. Speriamo che per i water usa e getta ci siano dei bidono appositi. Avvolgo il brik nella carta della brioche e... oddio, lo spazzolino giornaliero. Me ne stavo scordando. Butto anche quello: ora la valigetta sembra più leggera. Speriamo che la Signora Marchi ci ripensi.

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