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Ricordando Giovanni Falcone a quindici anni dalla sua morte

Una riflessione a quindici anni dalla morte del grande giudice Falcone, barbaramente ucciso dalla mafia.

di Francesco Genovese - martedì 22 maggio 2007 - 6024 letture

Parlare di Giovanni Falcone mi fa onore e mi rattrista allo stesso tempo. Mi fa onore perchè Falcone per me rappresenta un punto di riferimento come un arcobaleno dopo le giornate più buie e piovose. Lui e tutti quelli che hanno perso la loro vita per combattare la piaga più oscura della nostra storia: la Mafia.

Mi rattrista pensare che quel pomeriggio del 23 maggio hanno deciso di ucciderlo, di segnare una croce su di un altro nome coraggioso e impertinente, che con puro spirito professionale aveva deciso di lottare fino in fondo la cappa che purtroppo è sempre esistita e continua ad esistere nei cieli più brutti della nostra Sicilia, ma anche dell’intero paese.

Il mio ricordo è sentito più che mai. Per me allora dodicenne, Falcone era davvero un grand’uomo, a scuola se ne parlava molto anche prima che lo uccidessero; a quindici anni di distanza, lo è ancora di più. Soffro quando penso che c’è tanta gente che ha paura pure a pronunciare il nome "mafia", per non parlare di tutti quelli che continuano a dire con tanta ignoranza che la mafia non esiste più.

La mafia, anche dopo gli eccellenti arresti degli ultimi anni, fa sempre più paura e continua ad operare quasi indisturbata negli oscuri vicoli dell’illegalità del nostro paese. Per molti tutto ciò è normalità, per me è dolore, schifo e vergogna.

Da molti anni ormai si cerca di parlare, sopratutto alle nuove generazioni del sacrificio di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, Rocco Chinnici, Ninnì Cassarà, Dalla Chiesa e di tutti gli uomini di scorta; si cerca di parlare anche tramite documentari, film e convegni. Un impegno lodevole per far si che la fiamma del suo ricordo non si spenga mai, e spero che sarà sempre così.

In questo momento avrei un fiume di parole da scrivere...ma l’emozione è così tanta che mi blocco; un giorno vorrei svegliarmi con la notizia che la mafia sia stata debellata del tutto.

E’ quasi un’utopia, lo so; ma non bisogna mai smettere di sperare in un radicale cambiamento delle cose. Le istituzioni devono tanto a Giovanni Falcone. Grazie a lui molte cose riguardo la mafia sono riaffiorate, cose che prima si ignoravano ma si accettavano senza spiegazioni. Ecco, Giovanni Falcone si è posto tante domande... e visto la fine che ha fatto, aveva anche trovato tantissime risposte. Risposte crude e nette come dei bollenti coperchi di pentola che non si dovevano scoverchiare... il sistema non lo permetteva.

Io sono fiero di essere siciliano perché Falcone era siciliano ma nello stesso tempo mi vergogno di essere siciliano, perché la mafia l’ha ucciso. Noi giovani siciliani abbiamo un debito nei confronti di Falcone e Borsellino. Un debito enorme che deve fare riflettere... specialmente tutti quelli che vivono di cose futili e di superficialità. Se tutti noi proviamo a cambiare tutto ciò che ci circonda cambia per transitività. Basta un po’ di impegno e tanta fermezza in un merge di cultura e coraggio.

La nostra società è circondata da una cultura mafiosa figlia della mafia stessa e a volte molto più distruttiva. Una cultura ignorante che si oppone al bisogno di voler cambiare veramente in tutti i nostri atteggiamenti.

Non basta più prendere le cose per come vengono, bisogna opporsi al vento e cercare di vedere il sole anche quando piove; solo così la mafia si può combattere veramente.

Questa è a mio avviso è la giusta via da percorrere per sdebitarci nei confronti di tutti quelli che come Giovanni Falcone non avevano paura della mafia.

"La mafia non è affatto invincibile...è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine" - G. Falcone"


- Ci sono 2 contributi al forum. - Policy sui Forum -
I giovani cambierano il mondo...
26 maggio 2007, di : Luigi Iovino

Caro Francesco..., Dovrebbero farti una statua..., ti scrivo da Fiero a Fiero, Tu di essere siciliano, io di essere Campano, precisamente di Napoli, in due realtà entrambe vergognose...

Hai molti anni meno di mè e tanta voglia di cambiamenti..., io ho la consapevolezza che questi cambiamenti potranno venire solo da chi, come te, non ha paura di esprimere la propria opinione...;

Bisogna che i giovani (ma anche gli altri...) comincino a fare politica di nuovo, con vigore e determinazione..., per togliere gli spazi a questi quattro mariuoli che ci governano (e dai quali ci facciamo governare...)nonostante siano pubblicamente responsabili di gravi reati...;

Non credo neanche più che esista una parte sana della politica..., l’andazzo và bene a tutti...;

Bisogna entrare nei partiti e lottare..., con le buone intenzioni e le buone azioni..., ma sarà durissima..., e la sirena del potere e del facile guadagno è troppo ammaliatrice...

Ti auguro che i Tuoi desideri si potranno realizzare, ma dovrai combattere e convincere tanti amici e fratelli a fare lo stesso...;

LUIGI IOVINO

VIVA LA LIBERTA’, SEMPRE!!!

Ricordando Giovanni Falcone a quindici anni dalla sua morte
28 maggio 2007, di : Anna Georgieva

Oggi noi manacano personi come Giovanni Falcone

Ricordo bene questo giorno - 23 maggio 1992 -era sabato. Ero nella casa esaminando mio archivio degli ultimi 20 anni lavorando nella redazione "Filmi documentari" - TV Nazionale di Bulgaria. Da una settimana la redazione era ciusa - per i dirigenti non erano necessari nostri filmi, sempre con critica sociale. Guardando TV ho visto il luogo d’assassino di Giovanni Falcone. Non era una sorpresa - mi ho sentito molto triste. La prima mia contrubuzione per questo gruppo era un documentario "La mafia"- 1 ora - fatto solamente da materiali del TV -archivio, fotografie e un motivo musicale molto bello di Ennio Moricone ripetendosi.

Anche bella come natura, oggi Bulgaria non e un luogo per vivere con dignita. C’e una narcomafia e non solamente questa...

Oggi noi mancano tanto persone come Giovanni Falcone!

Anna Georgieva, Sofia