MoVimento 5 Stelle Lentini - Richiesta di Deliberazione: Disciplina dei Circhi e delle Mostre Itineranti con animali


n data 04 11 2016 presentata richiesta di deliberazione: Disciplina dei Circhi e delle Mostre Itineranti con animali. -Verificare il rispetto delle condizioni di benessere degli animali a seguito di circhi e mostre itineranti, anche tramite ...
venerdì 4 novembre 2016 , Inviato da Giuseppe Castiglia - 290 letture

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Disciplina dei Circhi e delle Mostre Itineranti con animali
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Animale in gabbia

Al Presidente del Consiglio Comunale Al Segretario Generale

Lentini 04/11/2016

Richiesta di deliberazione

OGGETTO: Disciplina dei Circhi e delle Mostre Itineranti con animali.

Vista la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Animale, sottoscritta il 15 ottobre 1978 presso la sede dell’UNESCO a Parigi, la quale all’art. 4 cita: “ogni animale che appartiene a una specie selvaggia ha il diritto di vivere libero nel suo ambiente naturale terrestre, aereo o acquatico e ha il diritto di riprodursi; ogni privazione di libertà anche se a fini educativi, è contraria a questo diritto”, e all’art. 10 “nessun animale deve essere usato per il divertimento dell’uomo; le esibizioni di animali e gli spettacoli che utilizzano degli animali sono incompatibili con la dignità dell’animale”; Visto il D.M. del 31.12.1979 di attuazione della “Convenzione di Washington sul commercio delle specie animali e vegetali in via di estinzione”, ratificata con legge n° 874 del 19.12.1975; Vista la L. n° 503 del 5.5.1981 di ratifica ed esecuzione della Convenzione di Berna relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa del 19.9.1979; Visto il Regolamento (CE) n. 01/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate che modifica le direttive 64/432/CEE e 93/119/CE e il Regolamento (CE) n. 1255/97; Visto l’art. 1 del R.D. n° 611 del 12.06.1913 sulla protezione degli animali; Visti il T.U.L.P.S. (R.D. n° 773 del 18.6.1931), art. 70 il relativo Regolamento di esecuzione R.D. n° 635 del 6.5.1940, art. 129, e la Circ. 20.12.1999 n° 559; Visto il T.U. delle Leggi Sanitarie R.D. n° 1265 del 27.7.1934; Visto il D.P.R. n° 320 del 8.2.1954 “Regolamento di Polizia Veterinaria”; Vista la Legge 18 Marzo 1968, N. 337 – “Disposizioni sui circhi equestri e sullo spettacolo viaggiante”; Visto l’art. 3 del D.P.R. 31.3.79 che attribuisce ai comuni funzione di vigilanza sull’osservazione di Leggi e regolamenti generali e locali relativi alla protezione degli animali e alla difesa del patrimonio zootecnico; Vista la circolare del Ministro della Sanità n° 29 del 5.11.90 “Animali selvatici ed esotici in cattività” – Vigilanza Veterinaria Permanente; Vista la L. 150 del 7.2.1992 che disciplina i reati relativi all’applicazione della Convenzione di Washington, come modificata dal D.L. n° 2 del 12.1.93, coordinato con legge di conversione n° 59 del 13.3.93 con la quale lo Stato italiano ha regolamentato il traffico internazionale di specie selvatiche di animali; Visto il D.M. 19.4.1996 recante l’elenco delle specie animali che possono costituire pericolo per la salute e l’ incolumità pubblica, di cui è proibita la detenzione; Vista la L. 9 dicembre 1998, n. 426 "Nuovi interventi in campo ambientale " Viste le “Linee Guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti”, come aggiornate dalla Commissione Scientifica CITES in data 19 aprile 2006, emanate con il fine di:
- Fornire specifici criteri di detenzione degli animali da parte di quelle strutture, come circhi e mostre itineranti, che per la loro natura erratica presentano forme di contenimento degli esemplari ospitati differenti da quelle di qualsiasi altra struttura fissa;
- Proporre un protocollo operativo alle amministrazioni locali da adottare per il rilascio delle autorizzazioni all’attendamento dell’attività circense presso i Comuni Italiani;
- Verificare il rispetto delle condizioni di benessere degli animali a seguito di circhi e mostre itineranti, anche tramite la definizione di più chiare indicazioni sulle misure minime di ricoveri e spazi a loro disposizione e sugli arricchimenti ambientali per soddisfare esigenze etologiche;
- Consentire alle amministrazioni locali ed agli organi di vigilanza competenti in materia di accertare preventivamente la presenza di requisiti per il rilascio delle autorizzazioni all’attendamento. Vista la Legge n° 189 del 20.07.2004 – “Disposizioni concernenti il divieto di maltrattamento degli animali, nonché di impegno degli stessi in combattimenti clandestini o competizioni non autorizzate” – che punisci chiunque maltratti gli animali contravvenendo alle loro caratteristiche etologiche; Considerato che nella legislazione sopracitata e soprattutto nelle Linee Guida emanate dalla Commissione Scientifica CITES 2006 del Ministero dell’Ambiente, viene sottolineato che, nei confronti di alcune specie animali in particolare, il modello di gestione risulta incompatibile con la detenzione al seguito degli spettacoli itineranti;

CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI LENTINI DELIBERA IL SOTTOESTESO REGOLAMENTO Art.1 Utilizzo di animali in attività di spettacolo 1.E’ fatto divieto sul territorio comunale di utilizzare ed esporre animali, in particolare quelli appartenenti a specie selvatiche ed esotiche, in attività di spettacolo ed intrattenimento pubblico, tranne per i circhi e le mostre zoologiche itineranti che rispondano ai requisiti previsti dalle “Linee Guida per il mantenimento degli animali nei circhi e nelle mostre itineranti" del 2006, emanate dalla Commissione Scientifica CITES del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; Art.2 Specie animali ammesse nei circhi e modalità di detenzione 1.Fermo restando quanto stabilito dall’art. 1, e recependo in toto le raccomandazioni della Commissione Scientifica CITES 2006 in merito alla detenzione di specie il cui modello gestionale non risulta conciliabile con la detenzione in una struttura mobile, in particolare : primati, delfini, lupi, orsi, grandi felini, foche, elefanti, rinoceronti, ippopotami, giraffe e rapaci, è consentito l’attendamento esclusivamente ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti il cui modello gestionale è compatibile con la detenzione. 2.Ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti che impieghino animali selvatici appartenenti alle seguenti specie: zebra, camelidi, bisonti, bufali ed altri bovidi, struzzo e altri ratiti è consentito l’attendamento nel territorio comunale nel rispetto delle condizioni di detenzione sotto indicate: • ‐ Zebra, Camelidi (cammello, dromedario, vigogna, guanaco, alpaca, lama): ricoveri di 12 mq per ogni individuo, forniti di lettiera in paglia e di oggetti per stimolare l’interesse degli animali. Per la zebra almeno 12 gradi centigradi di temperatura ambiente. Spazio esterno di 150 mq fino a 3 esemplari, ampliato di 25 mq per capo in più. Terreno naturale o con sabbia o, in alternativa, possibilità per gli animali di fare bagni di sabbia o segatura. Possibilità di separazione in casi di incompatibilità di specie o di sesso (ad esempio per i maschi adulti). Gli animali non devono essere legati a pali. Possibilità di accesso ad area protetta dal vento e dalle intemperie. • ‐ Bisonti, Bufali ed altri bovidi: ricoveri di 25 mq per animale. Spazio esterno di 250 mq fino a 3 esemplari, ampliato di 50 mq per capo in più. Gli animali non devono essere legati a pali. • ‐ Struzzo e altri ratiti: recinti di almeno 250 mq fino a 3 capi, ampliati di 50 mq per capo in più. Possibilità di accesso a tettoia o stalla di 6 mq per un capo, di 12 da 2 capi in su. 3. Ai circhi e alle mostre zoologiche itineranti che impieghino animali non fatti oggetto di divieto di cui all’art. 2 comma 1 e che non rientrino nelle specie indicate all’art. 2 comma 2, l’autorizzazione all’attendamento potrà essere concessa previa valutazione della A.S.P. di competenza che stabilirà le condizioni di detenzione da applicare. Le condizioni di detenzione non potranno in ogni caso violare i requisiti minimi indicati nelle linee guida stilate dalla Commissione Scientifica CITES del 2006 per le specie ivi menzionate. 4.È fatto comunque obbligo ai circhi attendati sul territorio del comune di Lentini con al seguito animali appartenenti a specie selvatiche ed esotiche di: a. assicurare che i ricoveri degli animali al seguito siano contenuti in un perimetro recintato che impedisca l’entrata di persone non autorizzate e limiti il rischio di fuga degli animali e sia garantito un adeguato arricchimento ambientale, legato alla necessità di permettere agli animali un comportamento più naturale possibile, al fine di ridurre o minimizzare gli effetti della noia e la comparsa di atteggiamenti stereotipati; b. assicurare l’impossibilità di contatto fisico diretto fra pubblico e animali, garantendo in ogni momento la presenza di un’adeguata distanza di sicurezza; c. disporre di un piano di emergenza in caso di fuga degli animali appartenenti alle specie pericolose per la salute e l’incolumità pubblica ai sensi dell’articolo 6 della Legge 150/1992; d. assicurare l’assistenza veterinaria agli animali al seguito; e. non mantenere vicine specie fra loro incompatibili per motivi di competizione (per differenza di età e per gerarchie sociali), di sesso, di rapporto preda-predatore; f. non utilizzare il fuoco negli spettacoli con animali; g. non utilizzare gli animali prelevati in natura; h. assicurare che gli spazi a disposizione degli animali siano corrispondenti alle misure minime richieste e/o conformi alle richieste di legge e delle raccomandazioni CITES 2006. Art.3 Classificazione dei complessi circensi 1.Ai fini dell’ottenimento dell’autorizzazione i complessi circensi si intendono classificati analogamente alla suddivisione adottata dall’Ex Ministero del Turismo e dello Spettacolo, di cui alla Circolare del Ministro del Turismo e Spettacolo n. 4804 del 27.09.1989 e suddivisi nelle seguenti categorie: ‐ classe 1: tendone con asse maggiore superiore ai 44 metri; numero di posti a sedere superiore a 2000; numero di addetti non inferiore a 80; ‐ classe 2: tendone con asse maggiore compreso tra 40 e 44 metri; numero di posti a sedere compreso tra 1000 e 2000; numero di addetti compreso tra 30 e 60; ‐ classe 3: tendone con asse maggiore compreso tra 35 e 38 metri; numero di posti a sedere compreso tra 600 e 900; numero di addetti compreso tra 15 e 24; ‐ classe 4: tendone con asse maggiore compreso tra 31 e 34 metri, numero di posti a sedere compreso tra 350 e 500, numero di addetti compreso tra 7 e 12; ‐ classe 5: tendone con asse maggiore compreso tra 20 e 28 metri, numero di posti a sedere compreso tra 100 e 300, numero di addetti compreso tra 5 e 6 (se presenti animali non domestici: almeno 8). Per il riconoscimento dell’appartenenza alle classi di cui sopra i complessi circensi dovranno soddisfare tutti e tre i requisiti previsti da ciascuna.

Art.4 Modalità di presentazione delle domande e periodo di istallazione

Le domande, redatte su carta legale, devono essere presentate entro il 31 Dicembre dell’anno in corso per l’attività da svolgere nell’anno successivo. 2. Il periodo di installazione dei circhi equestri è quello compreso tra il 1 Novembre ed il 10 Gennaio di ogni anno, non verrà rilasciata più di una concessione all’anno. 3. Nelle domande dovranno essere specificati:
- il cognome e nome del richiedente, titolare della licenza d’esercizio;
- la precisa denominazione del complesso che si intende impiantare;
- la residenza o sede legale, il numero di codice fiscale o partita IVA del titolare della licenza;
- le dimensioni del tendone, degli ingressi coperti, della biglietteria, delle gabbie, delle scuderie e di ogni altro ingombro;
- dimensioni dell’area occupata delle carovane abitative e dei carriaggi per i quali si richiede l’autorizzazione alla sosta;
- il periodo richiesto per lo svolgimento dell’attività con la precisazione della data di inizio e fine rappresentazioni. 4. Alla domanda dovrà essere sempre allegata:
- fotocopia autenticata della licenza d’esercizio;
- fotocopia autenticata dell’idoneità alla detenzione degli animali ed elenco degli animali autorizzati, integrato da autodichiarazione, in caso di variazioni rispetto all’autorizzazione;
- fotografia a colori dello chapiteau che si intende installare;
- autodichiarazione attestante il diametro dello chapiteau, il numero dei posti a sedere ed il numero del personale impiegato nell’anno precedente e per il quale sono stati versati i relativi contributi. Tale autodichiarazione è indispensabile al fine di determinare la categoria del complesso circense, di cui al precedente articolo. 5. L’autorizzazione all’installazione del complesso circense è subordinata all’osservanza della seguente condizione, che dovrà essere soddisfatta alme-no 20 giorni prima dell’effettiva occupazione: a) aver stipulato fideiussione bancaria o assicurativa di Euro 6.000,00 per i complessi di Classe 1 e di Euro 3.000,00 per gli altri complessi a titolo di cauzione; 6. Le domande prive della suesposta documentazione, incomplete dei dati richiesti, inviate e/o integrate oltre i termini fissati, non saranno ritenute valide e verranno respinte. 7. Non saranno prese in considerazione, e saranno pertanto da considerarsi respinte, le domande presentate al di fuori dei termini di cui al comma 1. 8. Le domande regolarmente pervenute formeranno un elenco in relazione alla data di presentazione, fatto salvo quanto disposto ai successivi articoli. 9. Detto elenco verrà stilato a cura del competente Ufficio Comunale entro il 1° Marzo dell’anno per il quale è richiesta la concessione e prontamente comunicato agli aventi diritto.

Articolo 5 Assegnazione delle aree – Priorità 1. Nel periodo di cui all’art. precedente saranno autorizzati a svolgere la loro attività, i Circhi di prima o seconda classe che ne facciano regolare richiesta. L’area è concessa in via prioritaria al complesso che non utilizza animali nei propri spettacoli, successivamente a quello appartenente alla classe superiore ed in subordine a quello che non si è mai esibito in Città o che non si è esibito da un maggior numero di anni. Condizione indispensabile per il riconoscimento della precedenza è di aver effettuato gli spettacoli con la stessa denominazione (insegna, pubblicità ecc.) negli ultimi tre anni, sia in Italia sia all’estero. 2. Sulle aree e/o nei periodi non assegnati a Circhi di prima e seconda classe, potranno essere autorizzati complessi di classe inferiore, con gli stessi criteri di preferenza suesposti. Articolo 6 Utilizzo di animali in spettacoli circensi e attività dello spettacolo viaggiante 1. L’autorizzazione all’installazione per i complessi che utilizzano animali di qualsiasi specie, è subordinata al rispetto di tutte le disposizioni tendenti a tutelare la salvaguardia e il benessere degli animali. 2. Si rimanda pertanto alla specifica normativa di settore nonché alle ordinanze sindacali emanate in materia. 3. L’autorizzazione è sempre subordinata all’ottenimento del nulla osta rilasciato dal Servizio veterinario competente. Detto nulla-osta dovrà tener conto delle ordinanze emesse in materia dal Sindaco.

Articolo 7 Divieto di sub-concessione 1. Il concessionario non potrà in nessun caso cedere il proprio diritto, o rinunciare a favore di altre ditte da lui indicate. 2. L’eventuale giustificata rinuncia dovrà pervenire al Comune entro sessanta giorni dalla data di inizio della manifestazione. La ditta sarà comunque esclusa da qualsiasi futura concessione nel territorio comunale per l’anno successivo. 3. La rinuncia pervenuta dopo il termine di cui al precedente comma, anche se giustificata, o la mancata installazione, comportano l’esclusione della ditta da qualsiasi futura concessione nel territorio comunale per un periodo di tre anni. 4. L’amministrazione comunale, nel caso di rinuncia del concessionario, potrà concedere la stessa ad altre ditte richiedenti con riferimento all’elenco di cui all’ottavo comma dell’art. 4.

Articolo 8 Sanzioni 1. Il complesso di prima e seconda categoria che non occuperà l’area concessa nel periodo assegnato non potrà ottenere altre concessioni né licenze d’esercizio sul territorio cittadino per i successivi cinque anni, fatti salvi imprevisti e gravi motivi non imputabili alla volontà del richiedente, che dovranno essere debitamente e tempestivamente documentati. 2. In caso di danni provocati all’area o altri beni comunali o di abusi ovvero di situazioni di morosità, verrà incamerata la cauzione versata o la fidejussione, fino al raggiungimento della somma dovuta. Sarà invece totalmente incamerata qualora il complesso non occupi l’area assegnata e non presenti adeguata documentazione a giustificazione di un grave impedimento dovuto a cause di forza maggiore. 3. Qualora le autocertificazioni relative alle dimensioni dei ricoveri degli animali ed al benessere degli animali non risultino, da controlli esperiti, corrispondenti al vero, i dichiaranti incorreranno nelle sanzioni previste dalla legge.

Portavoce del Movimento 5 Stelle Maria Cunsolo


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