Il Tapas elektronicarte ha radunato all’Auro tanta gente, tanti amanti della buona elettronica, e non li ha deluso, visto che le ultime persone se ne sono andate solo quando il sound è stato spento, ma erano le sei del mattino. Otto ore filate di musica, bene così. Report fotografico e video...
Il worm-up della serata è affidato alle macchinette della Rewind Crew, che dalle 23 iniziano a distribuire suoni. Sono quelli breakeggianti di Bueno, che inizia a far scaldare i presenti, andandoci però in tranquillità, senza accelerare troppo sulle linee di basso. Sulle teste dei presenti i pannelli dei vj, uno in sala, e uno alle spalle della consolle, e per tutta la serata le visioni digitali si sono intrecciate con i suoni sintetici, e ne uscito un gran bel mix. A completare il quadro, attorno alla gente, invece, c’erano i pannelli, quelli disegnati dagli spray dei ragazzi dell’accademia di belle arti.
Il Tapas elektronicarte ha radunato all’Auro tanta gente, tanti amanti della buona elettronica, e non li ha deluso, visto che le ultime persone se ne sono andate solo quando il sound è stato spento, ma erano le sei del mattino. Otto ore filate di musica, bene così.
Dopo Bueno, ai piatti si è piazzato Maxim. Lui dalle sue borse tira fuori sempre bei dischi, suoni belli tirati, precisi e netti. Sempre in chiave breakbeat, ma con bassi e volumi di tutto rispetto. Suona, si diverte, e fa ballare tutti per una buona ora, e il centro inizia a popolarsi.
Il guest è Luigi Barone, con il suo progetto Break the Box. Inizia il suo set in stile puramente breakbeat. Tranquillo, rilassato, da ascoltare, da approcciariare con calma. I passaggi e i suoni che innesta sulle linee sono belli puliti, tagliati ad arte.
Tante contaminazioni miscelate a intuizioni, il tutto supportato da un tappeto elettro. Il pubblico dell’Auro, apprezza, e Luigi quando vede che la gente è affamata e bisognosa di bassi veloci e corposi, non si tira indietro, preme sull’accelleratore e travolge di onde sonore tutta la sala. Il suo live dura una buona oretta e mezza, tira fuori dischi in continuazione, urla, salta e canta, accelera e decelera. Suona bene, si trova perfettamente a suo agio dietro la consolle, e non delude nessuno. Anzi, a dire la verità, soprende l’evoluzione sonora, il carattere e l’interpretazione dei suoni.
Dopo di lui la consolle passa nuovamente alla Rewind, con Bueno e Massi, che fanno continuare la nottata a colpi di bassi e suoni belli palleggiati, si va avanti, fino alle 6 del mattino, fin quando c’è ne, fin quando non si spegne il sound e spunta il sole.
Intanto inizia il conto alla rovescia per la notte di capodanno. Quest’anno niente free-party in zona Catania. Ma per gli amanti dell’elettronica , quella che parte delle vie dalla drum’n’bass, per poi finire nelle autostrade della tekno l’appuntamento è a Mascalucia, per il "New Year Party 08".
In consolle buona parte della Rewind Crew (i promotori delle street parade catanesi) e qualche ospite.
La line up è gia definità. Ai piatti s’alterneranno: Soggiu, Nonzobass, Magmatech e Crime, per una festa tutta all’insegna dell’elettronica made in Sicily. Il tutto sarà supportato da un vj set continuo, puntale, nervoso, visionario, e al tempo con i beat.
Appuntamento dalle 00.30 al Perlage (ex Pigalle), in via Antonio Reina 17, Mascalucia(CT). Se non è un free party, comunque ci si avvicina molto.
info e risorse online:
la galleria fotografica del Tapas(142 foto): http://picasaweb.google.com/Tappetivisivi
i video(3): http://tappetivisivi.blogspot.com