E’ un argomento molto dibattuto e sentito che imporrà alcuni sostanziali cambiamenti nella spesa sociale e nel mondo del lavoro degli anni a venire
Riceviamo dalla Camera del Lavoro di Carlentini un importante documento riguardante l’imminente referendum sul welfare:
informazione sindacale della camera del lavoro di Carlentini
Mercato del Lavoro
Il Protocollo prevede:
Un’esplicita dichiarazione della centralità del rapporto di lavoro a tempo indeterminato secondo quanto affermato dalle Direttive europee;
Ulteriori strumenti per rafforzare la lotta al sommerso come le norme sugli appalti e sul socio lavoratore, cui deve essere aggiunto l’accordo sulla riforma degli ammortizzatori e della previdenza agricola.importanti riconoscimenti al ruolo della contrattazione collettiva;misure per la stabilizzazione del lavoro;
in particolare:lavoro a tempo parziale: sarà la sola contrattazione collettiva a definire clausole elastiche e flessibili, saranno incentivati i part-time “lunghi” ed agevolate le trasformazioni di rapporti a tempo pieno in rapporti a tempo parziale richieste per comprovati compiti di cura, si stabilisce il diritto di precedenza in caso di posti a tempo pieno disponibili; contratto a termine: si riafferma il diritto di precedenza per i lavoratori anche stagionali entro 12 mesi dalla scadenza del contratto, si fissa un tetto massimo di 36 mesi di durata e l’attivazione di una eventuale procedura presso le direzioni provinciali del lavoro, saranno soggetti ai tetti massimi stabiliti dalla contrattazione i contratti di durata inferiore a sette mesi e quelli attivati per intensificazione dell’attività produttiva. verrà cancellato il lavoro a chiamata e verrà istituito un tavolo di confronto con le parti sociali sullo staff leasing; verranno migliorati l’apprendistato e il contratto d’inserimento (in rapporto con la riforma dei servizi all’impiego), previste ulteriori misure per i collaboratori in coerenza con l’aumento di tre punti nel triennio 2008-2010 della loro aliquota previdenziale, saranno migliorate le norme sui disabili;
I Pensionati
L’accordo prevede la rivalutazione al 100% al costo della vita dei trattamenti pensionistici per le fasce ricomprese tra tre a cinque volte il trattamento minimo;
Vengono incrementate le maggiorazioni sociali per i soggetti con pensioni assistenziali (assegni sociali, invalidi civili, ciechi e sordomuti), con età pari o superiore a 70 anni (60 per gli invalidi civili totali, sordomuti e ciechi assoluti) al fine di assicurare un reddito individuale mensile complessivo pari a 580 euro;
Verrà istituito un tavolo periodico di confronto permanente Governo OO.SS. dei pensionati per la rivalutazione delle pensioni in essere; Il Governo si è impegnato a rivedere la disciplina del cumulo fra pensione e redditi da lavoro;
L’accordo che in questa parte ha già trovato attuazione nella legge 127/07, prevede, a partire dal 2008, un incremento per le pensioni previdenziali percepite da pensionati (uomini e donne) lavoratori dipendenti di età pari o superiore ai 64 anni, con reddito individuale inferiore ad una volta e mezzo il trattamento minimo.
Questa azione:
è il risultato del sostegno di tutti i lavoratori e pensionati alla forte determinazione con cui Cgil, Cisl e Uil hanno affrontato il negoziato con il Governo;
risponde alle richieste e ai contenuti della Piattaforma Cgil, Cisl e Uil del 5 febbraio 2007.
Le ragioni di un SI convinto all’intesa
SI perché: sono state destinate consistenti risorse, nell’arco del prossimo decennio, al miglioramento della qualità e dell’efficienza dello stato sociale, avviando un graduale processo di miglioramento dell’insieme delle tutele;
SI perché: sono stati acquisiti nuovi diritti e tutele: per i giovani, le donne e gli anziani, conseguendo obiettivi di una maggiore equità sociale e realizzando una proficua solidarietà fra generazioni;
SI perché: sono state rivalutate oltre tre milioni di pensioni basse ed è stato assunto l’impegno ad istituire un tavolo permanente di confronto con le organizzazioni sindacali dei pensionati per verificare ulteriori rivalutazioni di tutte le pensioni in essere;
SI perché: viene superato lo scalone previsto dalla legge 243/04 (Legge "Maroni"), con la definizione di nuove regole per l’accesso alla pensione di anzianità e viene confermata l’età di pensionamento di vecchiaia per le donne a 60 anni;
SI perché: é stata evitata l’applicazione automatica, da subito, dei nuovi coefficienti di trasformazione per il calcolo delle pensioni contributive.
SI perché: sono previste nuove misure a sostegno della competitività e della contrattazione di secondo livello e per la detassazione dei premi di risultato;
SI perché: è stata introdotta una nuova disciplina dei lavori particolarmente usuranti che consentirà ai beneficiari del provvedimento di accedere alla pensione di anzianità con un requisito anagrafico ridotto di tre anni, rispetto ai requisiti generali;
SI perché: e’ un accordo che prevede la centralità del lavoro a tempo indeterminato e pur con differenze di valutazione su interventi relativi ad alcune tipologie di impiego, favorisce la stabilizzazione del lavoro;
SI perché: e’ un accordo che interviene sul tema degli ammortizzatori sociali aumentando nell’immediato l’indennità di disoccupazione e prevedendo una riforma a regime che estenderà il sostegno al reddito nei settori non coperti .
I giovani
I Miglioramenti previsti dall’accordo:
Riscatto di laurea a fine pensionistici
Viene previsto il riscatto del periodo del corso di laurea,a condizioni più vantaggiose, prevedendo una rateizzazione del pagamento dei contributi fino a 120 rate mensili(10 anni), senza interessi; viene prevista la possibilità di riscattare il periodo di laurea anche prima dell’inizio dell’attività lavorativa, con sentendo la detraibilità fiscale dal reddito dei genitori dell’importo pagato;
Totalizzazione dei periodi lavorativi per il calcolo della pensione contributiva
Per i giovani che sono nel sistema contributivo sarà possibile cumulare tutti i contributi maturati in qualsiasi gestione pensionistica, per ottenere un’unica pensione; si riduce da sei a tre anni, nel sistema retributivo o misto, il requisito contributivo minimo per poter cumulare i periodi contributivi maturati in ciascuna gestione.
Contribuzione previdenziale dei lavoratori parasubordinati
È previsto l’aumento di tre punti percentuali, nel triennio2008 2010, delle aliquote previdenziali dei parasubordinati, al fine di conseguire una maggiore copertura pensionistica.
Misure per il reddito e l’occupazione, tramite fondi di rotazione:
Fondo credito per i parasubordinati: potrà erogare un credito fino a 600 euro mensili per 12 mesi, ad interesse zero o molto basso, al fine di coprire eventuali periodi di inattività.
Fondo microcredito: incentiverà le attività innovative di giovani e donne, riprendendo l’esperienza dei prestiti d’onore.
Aumento dell’importo degli assegni di ricerca presso le Università.
Coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione contributiva
Verranno rivisti i criteri e le modalità di revisione dei coefficienti di trasformazione per il calcolo della pensione con il metodo contributivo, al fine di contrastare gli effetti negativi che le flessibilità e la discontinuità della carriera lavorativa potrebbe produrre al momento del pensionamento, salvaguardando un tasso di sostituzione netto minimo del 60% della retribuzione.
Una Commissione composta da governo e parti sociali dovrà valutare il ripristino della flessibilità del pensionamento nel sistema contributivo .
Le Donne
I Miglioramenti previsti dall’accordo:
L’accordo riconosce l’importanza determinante, ai fini del raggiungimento degli obiettivi di Lisbona, di accrescere il tasso di partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
A tale fine verranno definiti, sempre nell’ambito dell’equilibrio della finanza pubblica, i seguenti interventi:
sgravi mirati a sostenere regimi di orari flessibili legati alle necessità di conciliazione fra lavoro e vita familiare;
incentivi ai part – time lunghi.
E’ stata confermata l’età pensionabile delle donne, ai fini del pensionamento di vecchiaia, a 60 anni
Ammortizzatori Sociali
Si definisce una riforma degli ammortizzatori sociali da realizzare tramite " una sede permanente di confronto e di verifica con le parti sociali”, ed alcuni interventi immediati. L’intervento di riforma avrà come obiettivi un sistema universale di tutele, indipendentemente dalla dimensione di impresa, dall’appartenenza settoriale e dalla tipologia di contratto di lavoro, ed un potenziamento dei servizi per l’impiego, per collegare politiche attive e sostegni economici.E’ prevista una progressiva armonizzazione degli istituti di disoccupazione ordinaria e di mobilità, con la creazione di uno strumento unico, modulato in base all’età e all’area territoriale, con copertura figurativa piena calcolata sulle retribuzioni. Si prevede l’unificazione e la graduale estensione a tutti della Cassa Integrazione Guadagni ordinaria e speciale, finalizzata alla salvaguardia e alla tutela del lavoro;
Disoccupazione
Il confronto Sindacati -Governo ha stabilito: un aumento della durata della indennità ordinaria di disoccupazione che verrà portata a 8 mesi per i lavoratori fino a 50 anni e a 12 mesi per i lavoratori con più di 50 anni; un aumento dell’importo dell’indennità, che sarà portato al 60% dell’ultima retribuzione per i primi 6 Mesi, al 50% per il 7° e 8° mese, al 40% per gli eventuali mesi successivi; un aumento dell’entità e della durata dell’indennità di disoccupazione con requisiti ridotti, che passerà dall’attuale 30% al 35% per i primi 120 giorni e al 40% per le successive giornate fino ad una durata massima di 180 giorni; la copertura figurativa dei contributi previdenziali per l’intero periodo di godimento delle indennità, con riferimento alla retribuzione.Il testo fa anche riferimento ad interventi in materia di politiche attive e al collegamento tra prestazioni e percorsi di reinserimento occupazionale Cgil-Cisl-Uil attribuiscono grande importanza alla riforma degli ammortizzatori sociali, che, insieme a servizi per l’impiego efficienti, costituiscono un fondamentale elemento di tutela in un mercato dei lavoro più dinamico.