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Reazioni del Ministero degli Esteri a seguito dei violentissimi scontri avvenuti a Genova a causa dei "tifosi" serbi


Roma, 13 ottobre 2010
mercoledì 13 ottobre 2010, di Emanuele G. - 138 letture

- Ore 13:09

Il Ministro Frattini ha avuto stamane un colloquio telefonico con il suo omologo serbo Jeremic, per ribadire il forte disappunto Governo e l’indignazione dell’opinione pubblica italiana per i gravissimi e inaccettabili incidenti causati ieri sera a Genova dalle frange radicali della tifoseria serba, giunta in Italia in occasione dell’incontro di calcio con la nazionale italiana. Jeremic ha ribadito le scuse ufficiali del Governo serbo per i fatti di ieri sera, scuse tanto più sentite trattandosi di episodi incresciosi avvenuti in un paese come l’Italia, al quale la Serbia si sente particolarmente legata e che rappresenta uno dei principali sostenitori delle aspirazioni europee di Belgrado. Jeremic ha fatto stato che il governo serbo, una volta accertate le singole responsabilità, non esiterà ad adottare misure radicali nei confronti dei criminali che hanno provocato gli incidenti.

- Ore 15:24

"Il Ministro degli Esteri serbo Jeremic mi ha presentato le scuse formali a nome del Governo serbo". E’ quanto ha detto il Ministro Franco Frattini a proposito delle vicende che ieri a Genova hanno portato alla sospensione della partita di calcio Italia-Serbia. Frattini ha riferito che il suo collega lo ha rassicurato sull’impegno a "intensificare le ricerche dei responsabili e catturare i criminali che riceveranno punizioni esemplari".

Nel colloquio telefonico con il collega serbo, Frattini ha ribadito il forte disappunto del Governo e l’indignazione dell’opinione pubblica italiana per i gravissimi e inaccettabili incidenti causati ieri sera a Genova dalle frange radicali della tifoseria serba, giunta in Italia in occasione dell’incontro con la nazionale italiana. Jeremic ha ribadito le scuse ufficiali del suo Governo, tanto più sentite trattandosi di episodi incresciosi avvenuti in un Paese come l’Italia, al quale la Serbia si sente particolarmente legata e che rappresenta uno dei principali sostenitori delle aspirazioni europee di Belgrado.

Frattini ha comunque precisato che "si sono coperti di vergogna quei criminali" che ieri sera hanno dato vita agli scontri allo stadio di Genova e non "un Paese che sta uscendo da un periodo difficile e che noi accompagniamo nel cammino verso l’Europa". Quindi, ha aggiunto che si tratta "di persone che consideriamo pericolose per la Serbia, l’Italia e l’UE".

- Ora 20:16

“Le nostre forze dell’ ordine hanno dato ancora una volta prova di professionalità e responsabilità, che del resto sono risapute”. Ad affermarlo è il titolare della Farnesina, Franco Frattini, il quale sottolinea come “la serata si sarebbe potuta concludere con un tragico bilancio, e il fatto che sia stato evitato dovrebbe essere sufficiente a spazzare via ogni dubbio sul valore della nostra Polizia”.

“Dobbiamo piuttosto chiederci - osserva il Ministro degli Esteri - come prevenire il ripetersi di queste situazioni. Se la Serbia fosse membro dell’ Unione Europea, sarebbe infatti anche lei soggetta alle regole che in ambito comunitario disciplinano il monitoraggio delle tifoserie violente”

“Fermo restando - conclude il Ministro degli Esteri - che non basta certo un fax per scagionare chi in Europa ancora non è dalla responsabilità di non avere adeguatamente controllato facinorosi ben noti”.

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