Ragazza denunciata, ministro rimborsato

Il ministro Gianfranco Rotondi subìsce un furto a Montecitorio. Una ragazza ruba bistecche alla Standa di Milano. Anche in questi casi, però, la giustizia trionfa.
di Adriano Todaro - mercoledì 12 novembre 2008 - 1488 letture

Ho letto sul quotidiano La Stampa, del 5 novembre scorso, una notizia che mi ha fatto capire cos’è la “sicurezza percepita” dai cittadini e come nessuno può stare tranquillo, nessuna istituzione è esente dalla violenza di questa società. Fanno bene sindaci e governo a chiudere i bar alle 22, a mandare in galera chi fuma spinelli nei parchi, mettere gli zingari in condizioni di non nuocere, far pagare multe ai clochard e via di questo passo.

Pensate che anche in Parlamento non si può lasciare niente in giro che subito, zac, te lo rubano. E’ successo al ministro Gianfranco Rotondi che aveva abbandonato la sua 24 ore e un impermeabile su un divanetto di Montecitorio. Mentre lui era tutto intento, in aula, a battersi per gli interessi degli italiani, qualcuno, fuori ha badato ai propri interessi e gli ha fregato valigetta e impermeabile. Chi sarà stato? Zingari? Clochard? Difficile perché per loro Montecitorio non è accessibile. E allora? La Stampa ci fa sapere che oltre ai 630 deputati, frequentano Montecitorio 1.800 persone: “E vi bazzicano 3.500 tra impiegati, commessi, collaboratori vari, lobbisti, invitati e operai e impiegati di ditte esterne”.

Ecco. Se io dovessi indagare, partirei proprio da qui: gli operai! Sì, perché questi sono tremendi. Pur di mettere in difficoltà il governo, rubano gli effetti personali ai ministri.

Rotondi, fra l’altro, non è nuovo a furti. Mentre era in treno, mesi or sono, gli hanno sottratto un’altra 24 ore e hanno rubato nel suo appartamento. E non è il solo. Sembra che ogni mese, nel Palazzo, ci siano una ventina di “episodi criminosi”.

A noi tutto questo preoccupa molto. E così avevamo pensato di fare una sottoscrizione per il povero ministro Rotondi. Ma abbiamo appreso altre notizie che ci hanno fatto desistere. La prima è che, negli stessi giorni del furto al ministro Rotondi, alla Standa di Milano, il personale di sicurezza ha bloccato una ragazza italiana di 23 anni, incinta, che aveva nascosto, goffamente, nella giacca alcune confezioni di carne. La ragazza lavora in part time e a scusante del furto ha dichiarato: “Era un mese che non mangiavo carne, ne avevo davvero di bisogno e non ho resistito alla tentazione”. E che significa? Anche il ministro Rotondi ha subito un’ingiustizia, ma non per questo va in giro a rubare impermeabili e valigette. E poi, lo sanno tutti che la carne fa male, fa venire il cancro. Meglio mangiarne poco. Anzi, meglio ancora non mangiarla affatto.

L’altro episodio che abbiamo appreso, è che i parlamentari hanno un’assicurazione privilegiata. In caso di danneggiamento, sottrazione o altro dei loro effetti personali, l’assicurazione rimborsa. E’ giusto così. La giustizia fa sempre il proprio corso: la ragazza denunciata, il ministro rimborsato. E la sottoscrizione rimandata.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -