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Raffaele Pisu, quello che parlava con Provolino

di Sergej - mercoledì 31 luglio 2019 - 656 letture

Il suo vero nome era Guerrino. Noi lo ricordiamo con Provolino, il pupazzo ideato assieme a Paul Campani, e a cui forniva la vociaccia prima Oreste Lionello e poi Franco Latini. E lo ricordiamo, immenso, nel film "Italiani brava gente" (1965). Lui era un comico - suo fratello Mario Pisu era un attore drammatico, aveva 15 anni più di lui -, stava dalla parte dei bambini. A metà degli anni Settanta decise che no, quella vita non gli garbava più. Quell’Italia non la capiva più. Prese le sue cose e se ne andò in gioioso esilio. A bere cocktails e gustare il mare di Malindi quando ancora non c’erano i riccastri italiani degli anni Ottanta e Novanta. A quel punto, visto che ormai le sue isole erano contaminate, ritornò in Italia. Da pensionato. A vedere i cantieri che si aprivano in televisione. Sempre con quel suo sorriso aperto e disarmante, da marinaio allegro. "Boccaccia mia statti zitta!", diceva il suo pupazzo monello, nell’Italia in cui non si poteva dire mafia in televisione o che i partiti rubavano. Un bacio Lele, un ciao dal tuo Provolino.

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Raffaele Pisu, Provolino e Margaret Lee, - Fonte: Wikipedia

Addio all’attore, comico e conduttore radiofonico e televisivo, Raffaele Pisu. Nato a Bologna il 24 maggio del 1925, Pisu si è spento nella notte nell’hospice di Castel San Pietro in provincia nel bolognese. Popolare nell’Italia del dopoguerra, Pisu ha partecipato a trasmissioni di grande successo degli anni Sessanta come "L’amico del giaguaro", "Ma che domenica amici" e "Senza rete". E alla fine degli anni ’80 è arrivato anche a "Striscia La Notizia", accanto al conduttore Ezio Greggio.

Combattente partigiano e internato in Germania per 15 mesi, Pisu ha esordito ai microfoni di Radio Bologna nell’immediato dopoguerra in trasmissioni di varietà figurando nello stesso periodo tra i fondatori del teatro La Soffitta di Bologna. Dopo due stagioni nella compagnia di Memo Benassi (1947-49), Pisu arrivò a Radio Roma, dove entrò nella Compagnia del teatro comico musicale della Rai prendendo parte a numerose commedie tra cui "La serenata al vento" di Carlo Veneziani del 1950 e lo spettacolo itinerante di Silvio Gigli il Giringiro. Alla radio ha conquistato grande popolarità interpretando diverse macchiette per i varietà dell’epoca come Zaccaria, fidanzato di Adalgisa (Liliana Feldmann) in Chicchirichì (1953) e Prospero in Rosso e nero (1955).

Pisu in televisione è apparso insieme a Gino Bramieri e Marisa Del Frate nei ’"filmati’ de "L’amico del giaguaro" del 1961 ma aveva già recitato in commedie brillanti all’italiana degli anni cinquanta, partecipato al varietà di Metz e Marchesi "Lui, lei e gli altri" del 1956 e al teleromanzo-musical "Valentina" del 1958.

Dopo un periodo di silenzio, cominciato nel 1977, Pisù è tornato alla ribalta dapprima nella trasmissione radiofonica "Varietà Varietà" dove ha interpretato il personaggio del "Tele Radio Postino", quindi nel 1989, sempre alla radio con "Radiouno ’90" (varietà di musica e sport della domenica mattina) e in televisione con "Striscia la notizia". In televisione è apparso nelle fiction televisive "Non ho l’età" (2001) e "Non ho l’età 2" (2002), "Una vita in regalo" (2003), "Ma chi l’avrebbe mai detto" (2007) e "Marameo" (2008), "Don Matteo 6" (2008).

Pisu, che ha lavorato in 37 film, nel 2004 ha preso parte a "Le conseguenze dell’amore" del futuro Premio Oscar Paolo Sorrentino. La sua ultima apparizione da protagonista è stata nella commedia noir "Nobili bugie" del 2018 accanto a Claudia Cardinale e Giancarlo Giannini con il figlio Antonio Pisu alla regia.

Fonte: RaiNews.



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