C’è lo staff musicale con spekers, autori e tecnici. Poi c’è la redazione giornalistica, con giornalisti, spekers, responsabili e altri tecnici. Nessuno di loro è un professionista, nessuno di loro lo fa per lavoro, ne per guadagnarci qualcosa. Tutti fanno parte dello staff di una radio
Tutti fanno parte di una radio, anche se nessuno prima aveva messo piede in uno studio radiofonico prima di qualche settimana fa.
Sono i ragazzi di Radio Urca, la web-radio che trasmette da Urbino. Sono tutti studenti e, in poche settimane, hanno già in palinsesto 19 programmi, il giornale radio in lingua italiana e greca, le previsioni del tempo, quelle sulla navigabilità online, e una playlist musicale assolutamente acefala.
L’idea nasce all’inizio della scorsa primavera, quando un gruppo di studenti porta all’attenzione dell’Università di Urbino l’idea di creare una webradio.
Lo spunto viene dall’iniziativa lanciata da Unyoair di Radio 24 e dal Sole24Ore di creare una radio in ogni ateneo. L’università di Urbino, tramite il Wireless Campus (Uwic), raccoglie la sfida, e manda 5 studenti a Milano, negli studi di Radio24, per seguire un corso di formazione.
Nel frattempo, in terra urbinate, si inizia a spargere la voce. Per prima cosa si organizza un aperitivo-radiofonico ai collegi “Tridente” per comunicare l’iniziativa agli studenti. L’obiettivo è iniziare, e subito, ad arruolare speker, conduttori, dj, e giornalisti emergenti per formare lo staff della nascente webradio.
C’è da tirare su la redazione giornalistica e quella musicale, per non parlare dei tecnici. La risposta è praticamente immediata, nel giro di una settimana una quindicina di studenti entrano a far parte del nascente staff. Arriva anche lo studio radiofonico e le attrezzature tecniche necessarie ad una radio. I locali sono messi a disposizione dell’Ersu, ai collegi, e messi apposto assieme alla collaborazione dell’Università. La radio ha così un suo campo base, e altri studenti anziano ad riempire gli studi di Radio Urca.
Pian piano si vanno delineando le competenze. Mattia è lo station manager, Luca responsabile news, Audrey al palinsesto, a Severio il compito di responsabile tecnico. Attorno a loro un altra ventina tra autori, speker, giornalisti e tecnici. Si definisce la redazione musicale, quella giornalistica e il team di supporto tecnico. Così, ai primi di settembre sono pronte le puntate zero delle trasmissioni che si intendono lanciare sin da subito.
Si inizia a definire il primo palinsesto, con i programmi già sicuri e pronti. Non sono molti, ma per iniziare vanno più che bene. Si stabilisce che ogni quarto d’ora ci saranno le news, e a rotazione meteo e navigabilità. La prima settimana di programmazione è pronta. C’è da rispettare una prima scadenza. Quella del 13 Ottobre. Per quella data deve essere pronto il primo vagito di Radio Urca.
Gli studenti ce la fanno, alle 18 del 13 ottobre va in onda la prima ora di diretta di Urca, e per l’occasione la presentazione è fatta in pubblico, in Piazza della Repubblica. Dove due casse hanno distribuito, per la prima volta a Urbino, musica e parole provenienti da una radio totalmente gestita dagli universitari. La prima tappa è stata segnata. La radio è online 24 ore su 24, da subito.
Non è finita. Intanto nello studio della radio continua ad arrivare tanta gente che propone programmi, idee, e aiuto. Nel giro di poche settimane lo staff arriva a raggiungere una cinquantina di persone. Tutti studenti, provenienti da ogni angolo d’Italia, accomunati da Urbino e dalla Radio.
Ce da fare a capire a tutti, e in fretta, come funziona tutto. Saverio e gli altri ragazzi dell’Uwic spiegano ai nuovi arrivati come funziono i programmi tecnici, Audrey raccoglie le prenotazioni per le registrazioni e organizza il palinsesto, lo staff musicale archivia centinaia di cd e ascolta tutte le nuove puntate zero, la redazione giornalistica tira fuori la sua prima inchiesta, andando subito a toccare un argomento delicato, gli affitti.
Le prime due settimane di sperimentazione sono belle frenetiche, caotiche, ma governate da una buona dose di confusione organizzativa. Nelle vicinanze c’è un altra scadenza, il 30 ottobre, quando ci sarà la conferenza stampa di presentazione ufficiale della radio.
Per la terza settimana sono pronti 19 programmi, ognuno di loro ha un argomento differente e un taglio personale. Le playlist che scorrono durante la notte, invece, sono totalmente acefale, cosa voluta da tutti. Nessuna selezione, accanto a Vivaldi ci può stare la musica tekno, è tutta arte.
Nel frattempo l’Università sbriga le pratiche burocratiche per formalizzare la nascita di UrcaNews, redazione giornalistica della radio che è registrata al tribunale come regolare testata. Editore la stessa Università ma direttore responsanbile uno studente, Giorgio. Cosi resta la piena autonomia dei contenuti, e Urca resta nelle mani degli universitari di Urbino.
Si arriva così al 30 Ottobre, quando Radio Urca è stata presentata a tutti, durante la conferenza stampa organizzata per sancirne l’ufficiale nascita.
Si può ascoltare online andando su www.radio-campus.it, 24 ore su 24. Sul sito anche il palinsesto, e i nomi di tutti i protagonisti di questa avventura radiofonica.