Racconto di Natale

Condannato impiegato Inps. Ha fatto circolare le cifre dei megastipendi Cisl
di Adriano Todaro - mercoledì 25 dicembre 2019 - 986 letture



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IL FATTO

Il caso è scoppiato a Verona: un impiegato dell’Inps addetto allo sportello che gestisce le pratiche dei patronati avrebbe rivelato i compensi di alcuni alti dirigenti Cisl. Il Pm che si occupa del caso, dopo la costituzione a parte lesa dei cinque interessati, ha chiesto una condanna a 8 mesi e 50 mila euro di risarcimento. (18 dicembre 2019, Bergamo news).

Che ne direste di un sindacato che difende retribuzioni d’oro, le proprie, da centinaia di migliaia di euro e si presenta in tribunale contro un semplice impiegato il quale avrebbe (il condizionale è super d’obbligo) rivelato lo scandalo? Chiedendogli anche 50 mila euro? Il sindacato è la Cisl. (18 dicembre, Il Fatto Quotidiano).

Il processo di Verona contro l’impiegato dell’Inps accusato di essere entrato nell’inviolabile Sancta Sanctorum dove si nascondevano le magagne retributive-contributive di alcuni pezzi grossi del sistema Cisl si è chiuso con una condanna, in primo grado, a sette mesi (pena ovviamente sospesa) e al pagamento delle spese, con danni da liquidare alle parti civili in un giudizio a parte. Parti civili che, se vogliono evitare di dimostrare un’inutile avidità, possono ancora rinunciare. Questa è la brutta notizia. Quella ridicola, già anticipata da alcuni commenti, è che Pierangelo Raineri, il più sfacciato degli arricchiti denunciati da Fausto Scandola, è stato eletto fra i probiviri confederali. (19 dicembre 2019, il9marzo).

IL COMMENTO

Potrebbe essere una favola natalizia, stucchevole come tutte le favole di questo periodo. Gli elementi fondamentali ci sono tutti: i buoni che subiscono e porgono l’altra guancia e il cattivo, che alla fine, è condannato.

Giustizia è fatta. Cari impiegati Inps ricordatevi sempre che “Pagherete caro pagherete tutto”. Intanto quello dell’Inps di Verona (il cattivo) ha avuto ciò che meritava come c’informa il sito il9marzo: sette mesi, pagamento delle spese e, a parte, danni da liquidare alle parti civili. Vediamo di cosa si tratta.

Un militante della Cisl, Fausto Scandola (un altro cattivo), denuncia i suntuosi stipendi di cinque dirigenti attuali della Cisl: la segretaria Annamaria Furlan, il suo vice Luigi Sbarra, Pierangelo Ranieri, Antonino Sorgi e Valeriano Canepari. Le cifre che percepiscono i cinque barricadieri dirigenti (i buoni), sono cifre al passo con quelle che percepiscono i loro iscritti: ci sono dirigenti che hanno incassato 256 mila euro lordi, qualcun altro 289.241 euro, altri ancora 237 mila euro lordi. La segretaria percepiva, allora, 114 mila euro, lordi, l’anno (ora ne percepisce 129 mila). Scandola era stato prima deferito ai probiviri e poi espulso dalla Cisl “per aver tenuto un comportamentoindegno”.

Sembrano tanti soldi queste cifre ma come dico io, sempre, le cocuzze aumentano in continuazione e poi i cinque dell’Ave Maria hanno grosse responsabilità. Mica possiamo pretendere che guadagnino come i loro metalmeccanici. E ricordiamoci sempre che un loro passato segretario, Raffaele Bonanni (uno buonissimo), in pensione, c’era andato con 336 mila euro l’anno. Lui fa parte del Cammino neocatecumenale e a forza di camminare è arrivato alla pensione di 5.391 euro netti mensili.

Bene, e qui s’innesta la vicenda dell’impiegato Inps di Verona accusato di aver fornito le cifre degli stipendi, oggi condannato in primo grado. Conosciuta la vicenda, tre altri dirigenti Cisl fra cui l’ex segretario generale Savino Pezzottan scrivono ai cinque dirigenti accusati di ricevere megastipendi e stigmatizzano che i cinque si siano costituiti come parte lesa: “Più che costituirsi come parte lesa ‒ scrivono ‒ dovevano fornire spiegazioni… Sarebbe stato un gesto di dignità se ora rinunciassero al ricorso in Tribunale”.

Per ora non hanno rinunciato ma Bonanni potrebbe consigliare loro di fare, il Cammino neocatecumenale. Che è un cammino spirituale non fisico alla Pelizza da Volpedo. Una bella camminata tutti assieme, verso la cassa dell’Inps. Ha scritto un militante Cisl: “Una volta la Cisl difendeva i lavoratori. Oggi ai lavoratori servono gli avvocati per difendersi dalla Cisl”. E poi tutti a fare analisi e a domandarsi: perché gli operai si buttano a destra, in braccio alla Lega? Buon Natale!


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