Il Signore bussò alla porta del vecchio Tony.
Lo trovò seduto accanto alla finestra.
Stava guardando fuori.
C’era molta luce.
Il sole era alto, l’aria profumata.
Da bambino aveva sentito molte volte quell’odore.
Tony rivolse lo sguardo al suo Signore.
Non vi era tristezza nei suoi occhi, solo nostalgia...
Allungò la mano scheletrica e rugosa.
- Vieni. Ti prego... - disse con un filo di voce - Siediti accanto a me. -
- Tony... - chiese il Signore - cosa hai fatto nella tua vita...?-
- Mio Dio... - rispose Tony - ho corso per i campi.
Ho inseguito le farfalle. Ho potato le viti.
Ho annusato l’aria. Ho raccolto le arance.
Mi sono rotolato nell’erba. Ho osservato le formiche.
Ho piantato alberi. Ho seminato solchi.
Ho zappato la terra. Mi sono asciugato la fronte intrisa di sudore.
Ho bevuto l’acqua del pozzo.
Ho mangiato pane, pomodoro e speranze.
Ho sognato l’estate. Ho ascoltato i silenzi.
Ho fatto amicizia con le cicale.
Ho parlato ai cani. Ho allevato i figli.
Sono stato povero e felice...-
- Signore...- aggiunse il vecchio - ti prego. Lascia che il mio Spirito
rimanga in questo luogo. Per sempre...-