Raccolta differenziata non è distribuzione di sacchetti di colore differente...

da qualche giorno l’attuale amministrazione comunale ha spacciato la distribuzione di sacchetti di colore differente (soltanto nei quartieri in cui si effettua la raccolta porta a porta) come miglioramento della Raccolta differenziata nel nostro comune.

di Segreteria SEL Lentini - giovedì 7 aprile 2011 - 2746 letture

La raccolta differenziata dei rifiuti non può mai funzionare se non accoppiata ad una buona informazione e ad una prevenzione …eccovi alcuni punti di quello che farà in tema rifiuti Sinistra Ecologia Libertà Lentini.

Tutti i giorni, da sempre, ogni uomo produce rifiuti. E’ un aspetto legato alla sua esistenza che però può avere conseguenze negative sull’ambiente. I rifiuti prodotti dall’uomo sono cambiati nella storia: sono aumentati e diventati in gran parte non biodegradabili. La loro gestione è diventata quindi sempre più delicata e impegnativa, non solo per evitare danni all’ambiente ma anche per tutelare la salute dell’uomo stesso.

Educare ad una buona gestione del rifiuto, in particolare attraverso la prevenzione e la raccolta differenziata, risulta quindi essenziale nel nostro tempo.

Per raggiungere dei buoni risultati è necessario che tutti soggetti coinvolti abbiano in merito delle conoscenze comuni, si sentano ugualmente responsabili degli effetti ambientali dei propri comportamenti e agiscono per lo stesso scopo.

raccolta-differenziata Esempio di come oggi funziona la raccolta differenziata a Lentini (SR)

La produzione di rifiuti rappresenta essenzialmente una perdita di risorse materiali e d’energia. Secondo l’Agenzia Ambientale Europea (EEA), circa un terzo delle risorse usate in Europa viene convertito in scarti ed emissioni con oltre 1.8 miliardi di tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno. In particolare, ogni cittadino europeo produce 520 kg di rifiuti domestici all’anno.

PERCHE’ PREVENIRE Prevenire vuol dire ridurre la quantità e la pericolosità dei rifiuti da gestire. La prevenzione è la migliore possibile tra le opzioni di gestione dei rifiuti , in quanto elimina le necessità di manipolazione , trasporto, riciclaggio e smaltimento, garantendo cosi il più alto livello di tutela dell’ambiente e ottimizzando l’uso delle risorse, in particolare quelle economiche nonché tutte le emissioni e gli impatti associati a questa fasi.

Ridurre la crescita dei rifiuti e massimizzare il recupero, inoltre, è ormai reso impellente anche dagli aumenti dei costi di gestione del ciclo.

Normativa di riferimento La nuova direttiva europea sui rifiuti, la 2008/98/CE, pone particolare enfasi sulla prevenzione, confermata al vertice della gerarchia dei rifiuti1, e tra l’altro definisce puntualmente il significato di prevenzione colmando una annosa lacuna. Si intende per “prevenzione” il complesso di “misure prese prima che una sostanza, un materiale o un prodotto sia diventato un rifiuto, che riducono: • la quantità dei rifiuti, anche attraverso il riutilizzo dei prodotti o l’estensione del loro ciclo di vita; • gli impatti negativi dei rifiuti prodotti sull’ambiente e la salute umana; oppure • il contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti..

REGIONI Le Regioni, alle cui competenze è affidata “l’incentivazione alla riduzione della produzione dei rifiuti ed al recupero degli stessi” possono, tramite le loro funzioni legislative, di pianificazione e programmazione, dare operatività territoriale alla regolamentazione di livello europeo e nazionale.

Le Regioni possono in generale fornire supporto agli Enti locali per migliorare le pratiche di gestione dei rifiuti con percorsi di informazione , formazione e aggiornamento di tecnici e funzionari, promuovere campagne di comunicazione pubbliche in materia di consumo sostenibile e prevenzione nell’ambito della gestione integrata dei rifiuti, nonché promuovere intese con soggetti pubblici e privati finalizzate a sviluppare e diffondere politiche di prevenzione coinvolgendo anche la ricerca ed in particolare, tramite le Università l’innovazione del settore produttivo. Infine la leva finanziaria regionale, se usata adeguatamente, può costituire, in questo campo, l’elemento decisivo, il volano più efficace per le politiche di prevenzione sul territorio.

Compiti dell’ATO I Piani provinciali e di ATO (in accordo coi Piani Regionali) per la gestione integrata dei rifiuti devono innanzitutto contenere indirizzi operativi e spunti concreti per la prevenzione della produzione dei rifiuti. Il DLgs 152/06 regolamenta9 l’ “Organizzazione territoriale del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani”, la “Disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani” e l’ ”Affidamento del servizio”. L’articolo 202, al comma 1, dispone che l’Autorità d’ambito aggiudica il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani mediante gara) e prevede che “I soggetti partecipanti alla gara devono formulare, con apposita relazione tecnico-illustrativa allegata all’offerta, proposte di miglioramento della gestione, di riduzione delle quantità di rifiuti da smaltire e di miglioramento dei fattori ambientali, proponendo un proprio piano di riduzione dei corrispettivi per la gestione al raggiungimento di obiettivi autonomamente definiti.” Quindi la capacità di ridurre i rifiuti da smaltire è uno degli elementi di scelta dell’affidatario della gestione Del servizio. Tra gli strumenti economici per la prevenzione dei rifiuti, fondamentale è l’applicazione, a livello d’ambito, della tariffa sui rifiuti urbani10. Si tratta di uno degli strumenti fondamentali per disincentivare la produzione di rifiuti, in particolare nel caso di applicazione puntuale (che pone il pagamento della sua parte variabile in relazione alla quantità e qualità dei rifiuti prodotta dalle utenze). Anche l’applicazione di agevolazioni e riduzioni può favorire concretamente azioni di riduzione del rifiuto residuo conferito al servizio pubblico premiando i comportamenti virtuosi dell’utenza. Un altro strumento economico utilizzabile laddove Province e ATO controllino le tariffe di accesso agli impianti di smaltimento è costituito dal differenziare le stesse sulla base delle quantità di rifiuti residui conferiti pro capite . Questa pratica ha l’effetto di incoraggiare la raccolta differenziata e di incentivare la riduzione dei rifiuti avviati allo smaltimento.

Comuni e imprese che gestiscono il ciclo dei rifiuti urbani Anche a livello comunale trovano applicazione strumenti di tipo normativo, economico e volontario per la prevenzione e la riduzione della produzione di rifiuti. In particolare, il livello comunale appare quello più adatto per iniziative sui consumi e per puntare, con la collaborazione delle associazioni ambientaliste e dei consumatori ed il coinvolgimento della distribuzione commerciale (sia della Grande Distribuzione Organizzata che delle associazioni del commercio al dettaglio) sullo sviluppo del consumo sostenibile. Sono stati messi a punto veri e propri “manuali” per la prevenzione dei rifiuti nelle pratiche quotidiane. Questi strumenti possono essere inseriti come “Linee guida” operative nella pianificazione e nella comunicazione ambientale a livello comunale e provinciale. Il comune e/o l’impresa di gestione del ciclo dei rifiuti, tramite apposite campagne di comunicazione, possono inoltre incentivare i consumatori ad inserire criteri ambientali nei loro acquisti.

BUONE PRATICHE Passiamo ad una rassegna di casi di buone pratiche di prevenzione, applicate con successo nel nostro paese.

IMBALLAGGI PRIMARI PER ACQUA MINERALE Da una ricerca Gfk Panel Services risulta che la spesa media a famiglia per l’acquisto di acqua minerale sia di 100-150 € all’anno. A fronte dell’acqua minerale consumata, l’Italia produce 12,4 miliardi di bottiglie nuove l’anno consumando 655.000 tonnellate di petrolio e immettendo all’interno del ciclo dei rifiuti 200.000 tonnellate di rifiuti in polietilene il cui smaltimento è a carico di cittadini ed enti locali. Cosa si può fare Azione a) Consumo dell’acqua della rete idrica pubblica tal quale o trattata. Azioni di comunicazioni efficaci nei confronti dei cittadini/consumatori. Ad esempio distribuire caraffe per bere l’”acqua del Sindaco”; laboratori pubblici di assaggio e confronto tra acqua minerale e di rubinetto o trattata. Azione B) Uso di imballaggi riutilizzabili. Bottiglie con l’obbligo della resa.

Vantaggi Azione a) Consumo dell’acqua della rete idrica pubblica • Riduzione del rifiuto: riduzione di costi e impatti ambientali legati alla gestione dei rifiuti • Riduzione degli impatti ambientali legati a produzione e trasporto dell’acqua in bottiglia • Concessione di agevolazioni/riduzioni sulla tassa/tariffa da parte dell’ente gestore del ciclo dei rifiuti urbani • Si arricchisce il budget familiare (stimato per una famiglia costituita da 2-3 persone) annuale di 100-150 € all’anno. SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone di trasformare l’ex lavatoio in un antico ma moderno distributore di acqua di qualità di libero accesso a tutti i cittadini

Azione b) Uso di imballaggi riutilizzabili • Riduzione del rifiuto: riduzione di costi e impatti ambientali legati alla gestione dei rifiuti.

IMBALLAGGI PRIMARI PER IL LATTE Il latte, secondo una stima di ASSOLATTE , viene nella maggioranza dei casi confezionato in poli-accoppiato (TETRAPAK) e in parte in plastica ( PET e policarbonato). Anche per il latte i numeri, riferiti alle tonnellate immesse nel ciclo dei rifiuti, sono ragguardevoli. Naturalmente il tutto incide sul costo dello smaltimento e sulla perdita di materie prime. Cosa si può fare Azione a) Consumo di latte crudo alla spina Azione b) Consumo di latte in contenitori a rendere Dove Azione a) Consumo di latte crudo alla spina presso produttori o mercati che effettuano la vendita diretta ai cittadini del loro latte crudo alla spina SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI Lentini propone di creare un consorzio di allevatori di vacche da latte il cui scopo è di mettere in vendita latte crudo mediante distributori automatici.

Azione b) reintroduzione del latte fresco in bottiglia di vetro con il vuoto a rendere presso gli esercizi commerciali del territorio comunale.

YOGURT FATTO IN CASA Lo yogurt prodotto industrialmente e acquistato attraverso i circuiti commerciali subisce trattamenti di conservazione che spesso non lasciano sopravvivere i batteri da cui è stato formato. Lo yogurt autoprodotto facendo fermentare il latte con opportune colonie batteriche non ha conservanti ed è molto più ricco di batteri rispetto a quello industriale. Vantaggi Lo yogurt autoprodotto è di qualità superiore rispetto ad un comunissimo e tanto reclamato yogurt industriale.

SHOPPER MONOUSO Rilevanza quantitativa Il consumo di shopper in plastica monouso, in Italia, oscilla fra 1,4 e 3,5 kg/ab*a16. Cosa si può fare Il principale problema che caratterizza questo prodotto così diffuso è l’abbandono. Pertanto ogni soluzione proposta ha lo scopo di contenerne la produzione riducendone drasticamente l’uso: Azione a) Sostituzione dello shopper monouso in plastica con shopper riutilizzabili in cotone, canapa, polietilene, juta, rete, TNT. Azione b) Sostituzione dello shopper monouso in plastica con imballaggi/scatole in cartone ripiegabili e riutilizzabili più volte Azione c) Uso di shopper in plastica biodegradabile, compostabile e/o in carta (al fine di ridurre la presenza di impurità nella frazione organica raccolta in maniera differenziata).

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI Lentini propone un`accordo trasversale con tutte le chiese cattoliche o non per avviare un progetto di recupero di tutte le eccedenze di abiti in disuso. Con un sapiente lavoro di taglio e cucito si dovrebbe realizzare uno shopper di stoffa di mille colori , dal design raffinato, moderno e naturalmente molto robusto tanto da permettere il riutilizzo per parecchie volte. Il progetto dovrebbe coinvolgere famiglie bisognose o centri d’accoglienza.

Ancora si potrebbe realizzare uno shopper di nuova concezione, dal riutilizzo di camere ad aria di auto o moto, teloni o plastiche che assemblate potrebbero dare vita a dei robusti contenitori da utilizzare per contenere la spesa.

STOVIGLIE USA E GETTA Rilevanza quantitativa Un set di stoviglie monouso costituito da piatto, bicchiere e due posate in plastica pesa circa 40 g e rappresenta circa il 16% del peso dei rifiuti complessivi generati da un pasto. Si ricorda inoltre che, a fronte dello spreco di stoviglie usa e getta, oggi non è possibile conferire i rifiuti domestici da stoviglie monouso (in particolare piatti e bicchieri) nella raccolta differenziata degli imballaggi poiché tali prodotti non son soggetti al pagamento del Contributo Ambientale CONAI. Cosa si può fare Azione a) Riduzione dell’uso (dello spreco) di stoviglie usa e getta (a casa, al bar, nelle gelaterie, negli uffici, nei ristoranti ,ecc,) Azione b) Sostituzione con stoviglie riutilizzabili Azione c) Sostituzione con stoviglie in materiale biodegradabile o compostabile (azione di minimizzazione dei rifiuti) SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone l’acquisto di una lavastoviglie portatile da utilizzare durante sagre o feste o qualsiasi manifestazione che richiami l’arrivo di parecchie persone.

Ogni apparecchio viene noleggiato con un corredo-kit di 200 coperti che vengono personalizzati con il logo della Agenzia provinciale o comunale Ogni apparecchio viene noleggiato con un corredo-kit di 200 coperti che attualmente sono stati anche personalizzati con il logo della Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente. Piatti e bicchieri sono in materiale plastico infrangibile e riutilizzabile per anni.

CARTA GRAFICA Cosa si può fare Azione a) Adozione di misure tese alla riduzione dei consumi quotidiani di carta grafica • Buone pratiche nell’uso della carta grafica negli uffici e a casa: uso dei fogli fronte/retro, sostituzione delle comunicazioni fax o cartacee con quelle digitali, stampa di documenti di minore importanza usando caratteri più piccoli, ecc • Uso di servizi di bollettazione e burocrazia online: Molti enti pubblici e gestori di servizi hanno avviato e reso operativi sistemi per la gestione di burocrazia e bollettazione online Azione b) Stop pubblicità in cassetta Apposizione sulle cassette delle lettere del divieto di recapito di posta indesiderata e materiale pubblicitario Azione c) Utilizzo di carta in materiale riciclato e/o a marchio Ecolabel.

CONTENITORI PER DETERGENTI E DETERSIVI LIQUIDI Cosa si può fare Azione a) Sostituzione di detergenti e detersivi liquidi, confezionati in contenitori monouso in plastica, con prodotti erogati alla spina in flaconi riutilizzabili Azione b) Sostituzione di detersivi e detergenti liquidi, confezionati in contenitori monouso in plastica, con prodotti concentrati (da diluire) e/o confezionati in contenitori da ricaricare (“refill”) Azione c) Acquisto e utilizzo di detergenti naturali,ecologici, a marchio Ecolabel

Dove Le soluzioni individuate sono già diffuse sul mercato prevalentemente presso punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata (GDO) ma anche presso esercizi di vendita al dettaglio.

Come Orientando la domanda di mercato, incentivando economicamente la diffusione di sistemi di erogazione di detersivi alla spina anche con misure di eco fiscalità, con azioni di sensibilizzazione dei cittadini nonché acquistando per i propri consumi interni prodotti confezionati con minore imballaggio e detersivi naturali/ecologici; gli incentivi pubblici ai commercianti possono consistere in sgravi amministrativi e/o fiscali (riduzione tassa o tariffa rifiuti) per esempio laddove una area del punto vendita venga destinata a prodotti alla spina. In tal senso si può ipotizzare un accordo o piano del commercio regionale che possa prevedere delle agevolazioni/vincoli orientati in tale direzione.

Vantaggi a) Diminuizione drastica di contenitori in plastica monouso b) risparmio sulla tassa rifiuti c) risparmio sull’acquisto di detergenti e detersivi alla spina rispetto ai detergenti industriali. SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone la creazione di nuove figure di venditori ambulanti di detersivi alla spina. La vendita di detersivi alla spina nelle strade potrebbe essere, soprattutto per alcuni quartieri, un modo vecchio ma nello stesso tempo nuovo per promuovere questi prodotti.

ALIMENTI (RECUPERO DELLE ECCEDENZE ALIMENTARI) Raccolta di cibo e alimenti ancora commestibili che finirebbero nei rifiuti e consegna a circuiti alimentari alternativi, come enti caritatevoli e/o mense per meno abbienti e a strutture di assistenza per animali (canili, gattili ).

Dove • Ristorazione collettiva (mense, ristoranti, ecc.) • Punti vendita e commercio al dettaglio

Come • Legge 25 giugno 2003, n. 155 detta “del buon samaritano” - pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 150 del 1° luglio 2003 • Accordi di programma o protocolli d’intesa tra Onlus e punti vendita, mense e ristoranti, ecc. • Dall’altra, con l’approvazione, con la finanziaria del 2008, della cosiddetta “legge antisprechi” (Legge 244/07 “ si è estesa la platea delle “eccedenze” recuperabili, dal “food” ai beni”non food” non più commerciabili e che le aziende possono cedere gratuitamente alle Onlus. • Campagne d’informazione e comunicazione ambientale a cura dei soggetti sopra nominati per diffondere l’iniziativa e valorizzarne i contenuti sociali e ambientali • Agevolazioni o riduzione su tassa/tariffa rifiuti per le attività che aderiscono all’iniziativa

Vantaggi • Riduzione del rifiuto: riduzione dei costi e degli impatti ambientali legati alla gestione dei rifiuti • Aiuto alle strutture sociali che svolgono attività di sostegno alimentare alle fasce di cittadini disagiati • Aiuto alle strutture di assistenza per animali (canili, gattili)

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone di individuare una struttura idonea dove creare una mensa, gestita da una ONLUS, ed eventualmente un luogo di primo ricovero per persone bisognose, per esempio l’attuale biblioteca. La morte di una giovane straniera per freddo e per fame sono cose che non devono più accadere. Inoltre propone, tramite un tesserino, la donazione di tale eccedenze alle persone meno fortunate o in difficoltà economica, la creazione di un LAST MINUTE MARKET.

COMPOSTAGGIO DOMESTICO si può stimare che la frazione biodegradabile costituisca almeno il 29% del totale dei RU prodotti nel nostro paese. Cosa si può fare Compostaggio domestico o auto-compostaggio.

Dove Giardini, campi e spazi privati che consentono la gestione del processo

Come • Acquisto e distribuzione di compostiere, campagna pubblica d’informazione e sensibilizzazione sui contenuti ambientali dell’iniziativa (prevenzione dei rifiuti e recupero di ammendante) acquisto e distribuzione a cura dell’ente locale e/o del gestore del servizio di raccolta dei rifiuti; • Concessione di agevolazioni riduzione sulla tassa/tariffa da parte dell’ente gestore per le utenze che aderiscono all’iniziativa.

Vantaggi • Riduzione del rifiuto: riduzione dei costi e impatti ambientali legati alla gestione dei rifiuti e risparmio materie prime (ammendanti commerciali) • Auto-produzione di ammendante • Risparmio su tassa/tariffa rifiuti SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone l’utilizzo dell’ammendate-concime auto-prodotto nel progetto orto per tutti.

IMBALLAGGI MONOUSO PER ORTOFRUTTA Rilevanza quantitativa Il peso di una cassetta per ortofrutta monouso, in base ai formati ed ai materiali (plastica, cartone, legno), varia dai 300 ai 700 g. Si può stimare come dato medio, per cassetta, un peso di 480 g e come volume medio 27 dm cubi.

Cosa si può fare Sostituzione delle cassette monouso con cassette riutilizzabili, in particolare con sponde abbattibili per agevolare la logistica. Una cassetta riutilizzabile in plastica, secondo stime CPR System, prima della rottura può essere riutilizzata circa 150 volte.

Nell’ottica di una riduzione del consumo imballaggi e della produzione dei relativi rifiuti - SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone un sostegno netto alla filiera corta con la creazione giornaliera di 2 o 3 mercatini - dislocati in quartieri differenti, costituita da agricoltori locali o comunque da agricoltori che possono certificare la provenienza della merce.

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI, ancora propone, attingendo a finanziamenti regionali sulla prevenzione, la sponsorizzazione dei GRUPPO ACQUISTO SOLIDALE. SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone la campagna “MENU a Km zero” rivolta a tutti i ristoratori del paese.

APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE (AEE) Rilevanza quantitativa Si riportano di seguito i dati dell’Agenzia Ambientale Europea (EEA) relativi al peso medio (kg) di alcune tipologie di AAE: • frigoriferi e congelatori 48 • personal computer 29,6 • televisioni 36,2 • lampade fluorescenti 0,2

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone un progetto di recupero e riqualificazione dei personal computer - considerati obsoleti per i sistemi operativi e destinati allo smaltimenti come rifiuto speciale - riutilizzandoli con l’installazione del sistema operativo open - source (tipo LINUX) , a favore del TERZO SETTORE.

BENI DUREVOLI(escluse le apparecchiature elettriche ed elettroniche)

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone la creazione di una vetrina telematica rivolta a singoli cittadini che vogliono acquistare o vendere beni o ad aziende che svolgono servizi di riparazione di articoli usati. L’obbiettivo è quello di incentivare la riparazione di beni e oggetti invece che la loro eliminazione come rifiuti. Sinistra Ecologia Libertà Lentini propone il progetto “il mercatino della fratellanza”. Ogni ultima domenica del mese si organizza un mercatino dell’usato, dove avvengono scambi di merci (giocattoli, vestiti, biberon, lettini, passeggini, carrozzine, mobili, in definitiva di tutte cose inservibili per me ma di grande utilità per il mio fratello-concittadino).

ABITI USATI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone la creazione di una cooperativa sociale il cui scopo è quella di ricevere abiti dismessi o qualsiasi bene (libri, oggetti, mobili) rigenerarlo e rivenderlo come usato. Dai vestiti usati creare con un sapiente tagli e cuci delle borse per il trasporto delle merci.

PANNOLINI USA E GETTA PER BAMBINI Sostituzione del pannolino usa e getta con pannolini riutilizzabili in tessuto.

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI propone ampio spazio alla pubblicizzazione dei pannolini in tessuto organizzando anche incontri tematici con la cittadinanza.

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTÀ LENTINI per il raggiungimento di tali obbiettivi di prevenzione ritiene imprescindibile il passaggio dall’attuale TARSU (tassa fissa, che dipende dai metri quadri di ogni casa) alla TIA (costituita da una tassa fissa, che serve a coprire i costi dei servizi, e da una parte variabile che dipende dal numero degli occupanti l’immobile e l’effettiva produzione di rifiuti in termini sia quantitativi che qualitativi). La TIA andrebbe a premiare i cittadini più virtuosi in termini di rifiuti prodotti.


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