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Quisquilie&Pinzellacchere n. 116 - Trump: uno spettro si aggira negli USA

di Franco Novembrini - mercoledì 14 ottobre 2020 - 404 letture

Uno spettro si aggira negli USA, il ’’trumpismo’’. Ho voluto parodiare la frase di inizio del ’’Manifesto del Partito Comunista’’, un partito che fin dalla sua nascita spaventò monarchie, religioni, latifondisti e padroni delle ferriere. Ora invece lo spettro si aggira soprattutto negli USA ed a spaventarsi sono i potenti delle altre nazioni, i quali finora erano stati abbastanza accondiscendenti con gli americani, ora vedono nell’eventuale secondo mandato di Donald Trump un grande pericolo per le loro libertà. Anche molti nostri politici della sinistra (sic!) alla d’Alema o Veltroni che per anni ci hanno ammorbato con le loro baggianate sulla superiorità degli States come faro di libertà e di democrazia ed appoggiandoli, anzi servendoli, in ogni loro avventura e in ogni macchinazione anche sul ’’nostro’’ territorio. Abbiamo intravisto da molti anni la loro longa manus in atti di terrorismo, rapimenti, indicazioni di chi poteva e chi non poteva governarci.

Ora i nostri distratti dem accusano, in parte giustamente, Trump di ogni malefatta auto consolandosi, come fecero la volta scorsa, con i sondaggi che davano stravincente Hillary Rhodam, ma soprattutto, Clinton e fanno il tifo per un personaggio che ha lo stesso fascino di un paracarro in una strada di campagna... in una notte buia e tempestosa (Snoopy). Trump, purtroppo, rischia di vincere e le ultima trovate con relative ’’balconate’’ agli occhi di milioni di americani, particolarmente dei suprematisti bianchi, del KKK e fascisti-negazionisti, il losco figuro appare come il vincitore del Covid, anche perché la pandemia è made in Cina, dunque comunista. Quello che dispiace, dopo moltissimi anni, da parte della sinistra italiana non si sia stata fatta chiarezza sugli americani i quali dopo la guerra del Vietnam, fra l’altro gestita dai Kennedy e chiusa da Nixon, non erano più quelli venuti a liberarci dal nazifascismo e i presidenti, tanto amati dai politici citati non brillavano per moralità e i loro scandali venivano taciuti o raccontati come avventure romantiche. Prendiamo ad esempio la famiglia Kennedy la cui massiva presenza in politica ha coinciso con gravi scandali sessuali compiuti da tutti e tre i fratelli con le amanti che frequentavano la Casa Bianca o Mary Jo Chopechne lasciata annegare nel lago di Chappaquiddick dal senatore Ted.

Come non ricordare il dem Clinton che aveva trasformato la Stanza Ovale dove si prendono le decisioni mondiali più importanti in una garconniere e portando a Washington l’amante della moglie, l’algida Hillary, sembra impossibile, per tenerla buona e poi per lasciarcela come presidente degli Stati Uniti, in attesa che la figlia Chelsea cresca. Molti diranno che sono sciocchezze che non sono vere o che non si sapevano, ebbene io le ho conosciute leggendo e rileggendo i libri di Philip Roth, alcuni scritti da oltre venti anni e fra i quali consiglio ’’La macchia umana’’, dove oltre alle notizie che ho citato la storia narra le vicende di un professore negro di carnagione bianca, che si professa ebreo per sfuggire al razzismo, ma che viene fatto dimettere dall’università dove era rettore per una parola da lui usata spock, spettri, per indicare degli studenti assenteisti, ma che viene interpretata nella forma negativa di ’’negracci’’, che indica, allora come ora con Trump, che il razzismo esisteva e prosperava. Solo che non se ne parlava o non se ne scriveva, in Italia.

A scanso di equivoci chiarisco che ho citato due noti politici ex comunisti divenuti filoamericani sfegatati dopo aver fondato e affondato vari partiti e relativi giornali ed aver mandato uno i figli a studiare in America e l’altro a spacciarsi di far parte del comitato pro famiglia Clinton. I risultati si sono visti.


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