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Quisquilie&Pinzellacchere contro la burocrazia Nr. 10

Stanno crescendo in maniera esponenziale in Italia comitati e comitatini per ogni cosa.
di Franco Novembrini - mercoledì 12 settembre 2018 - 1126 letture

Stanno crescendo in maniera esponenziale in Italia comitati e comitatini per ogni cosa. La ragione è essenzialmente dovuta alla sfiducia che i cittadini hanno nelle istituzioni che li dovrebbero proteggere da soprusi piccoli e grandi e dai rappresentanti di gruppi politici di potere che, ostinatamente, si nascondono dietro a sigle vuote chiamate partiti. Dispiace che spesso molti cittadini escludano dalla lista degli indesiderabili il PBO (Partito Burocrati Ottusi) che si cela dietro ogni pratica che l’italiano deve espletare e che spesso, nell’era dei computer e della robotica, finisce che devi far la coda per farti mettere il ’’sacro timbro di convalida’’ o servirti di marche da bollo, o del notaio che in buona parte dell’Europa sono personaggi ed oggetti sconosciuti.

Ma veniamo ad un comitato a cui ho aderito in questi giorni e che come tutte le nuove iniziative comincia ad incontrare le prime difficoltà. Il comitato è nato dopo che per quattro anni di reclami ed esposti ai vari enti, Comune in primis, non si riesce ad avere una risposta circa lo stoccaggio all’aperto di migliaia di pneumatici nuovi che, secondo i Vigili del Fuoco, l’Arpa ed enti similari dovrebbero essere custoditi in appositi capannoni con sistemi antincendio e sanitari adeguati. La cosa viene procrastinata di mese in mese e gli abitanti della zona debbono sopportare miasmi e con le piogge anche un aumento della zanzare che nell’acqua stagnante degli pneumatici trovano modo di proliferare. Non vorrei che fosse sottovalutato anche il fatto che i copertoni provengono da ogni parte del mondo anche se magari la ditta è italiana ed europea e come abbiamo imparato dalle zanzare tigre che ormai sono le padrone del territorio italiano non sono arrivate per una loro migrazione ma perché nascoste nei bagagli e nelle merci che velocemente provengono da paesi di origine.

Ovviamente nelle prime riunioni del comitato hanno brillato per la loro assenza i rappresentanti del Comune (Villasanta in provincia di Monza) e anche dei rappresentanti del CdQ, organismo creato apposta per evidenziare i problemi che sorgono nel quartiere, strano perché nelle ricorrenze e manifestazioni che ci sono durante l’anno non hanno mai fatto mancare la loro presenza. Essendo vecchio per età ed esperienza ’’comitatesca’’ agli amici del rassemblement (che in francese fa più figo) di non perdere la pazienza, di avere buona memoria e di affrontare gli ostacoli che ci porranno quelli del PBO con una certa dose di ottimismo. Chiudo con un fatterello capitatomi durante una mia protesta anni fa in cui sostenevo che il nostro condominio, essendo stato circondato da una ditta che aveva acquisito i terreni del Parco della Cavallera, la Sime, altamente inquinante per il modo in cui veniva gestita, faceva crollare il valore degli appartamenti che con tanti sacrifici, costosi mutui e grazie ad una cooperativa ci eravamo fatti costruire, di essere praticamente degli egoisti e dei palazzinari. Qualcuno di questi personaggi è ancora in attività nell’ambito politico e tecnico.


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