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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 83. Coronavirus e le cornacchie del malaugurio.

di Franco Novembrini - mercoledì 19 febbraio 2020 - 661 letture

Giorni orsono seguivo una trasmissione tv dove parlava e la lasciavano parlare, cosa rara in certe trasmissioni, una virologa di origini italiane ma che esercita in California, la quale con competenza e compostezza descriveva gli scenari futuri del coronavirus e di quello che gli Stati dovrebbero fare per contenere questa pandemia. Tra le altre cose diceva che non è tanto pericoloso se in Italia si riscontra qualche caso e la stesa cosa vale per l’Europa e gli Stati Uniti i o in altri Paesi dotati di laboratori attrezzati.

Il pericolo per lei era se, ad essere infettati in maniera massiva, fossero continenti come l’Africa nella quale la maggior parte dei Paesi non hanno attrezzature adeguate per combattere una simile infezione e nei quali gran parte della popolazione crede ancora nella medicina tradizionale che nulla può contro malattie che nel nostro continente abbiamo sconfitto da decenni.

Pensandoci bene dopo la trasmissione mi sono venute alla mente alcune vicende che hanno avuto quali protagonisti corvi politici, per lo più della nostra destra pronta a sfruttare qualsiasi occasione fare opera di sciacallaggio a fini elettorali.

Ne faccio un sommario elenco.

Di Bella e la somatostatina - Ventidue anni fa uno sconosciuto professor Di Bella si impose sulla stampa ed in tv asserendo che un cocktail di medicinali da lui preparato avrebbe curato il cancro ed anche varie altre malattie, un po’ come certi cialtroni che in molti film si vedono girare per le fiere di paese con medicinali miracolosi dei quali solo loro possiedono la ricetta. Di Bella sosteneva che la base principale era la somatostatina, una sostanza medicinale ma per altre patologie e prodotta in dosi minime dalle aziende farmaceutiche, credo per la difficile conservazione per lunghi periodi. Ricordo che un luminare della politica italiana, Maurizio Gasparri, facendo leva sul dolore di famiglie disposte a tutto in cerca di una speranza organizzarono una specie di ’’marcia su Roma’’, costringendo il ministero della Salute a far produrre alle aziende famaceutiche quantità importanti di tale sostanza e penalizzare la normale produzione. Poi la cosa fu dimenticata. Non u un bell’esempio e i risultati dettero ragione lla medicina ufficiale.

Vannoni e la stamina - Altro giro alta illusione. Il prof. Vannoni, deceduto da pochi anni, dichiara alla stampa e alla tv, di aver inventato un metodo per produrre e rigenerare cellule staminali, altra processione con ostensione di malati e questa volta con insoliti sostenitori politici accodatisi alla destra. Gli insoliti sono Beppe Grillo che però è più possibilista e difensore di Vannoni e un avvocato in voga tutt’oggi, Giuseppe Conte. In campo internazionale ancora ridono per i miracoli che il sistema stamina prometteva.

Panzironi e Vivere 120 anni - Mutuando lo slogan dei medici di Berlusconi, che dovrebbe vivere 120 anni, un certo Panzironi sta in questi anni occupando molti canali televisivi con platee di nuovi arricchiti che sperano di protrarre la loro pacchia terrena servendosi degli intrugli e dei consigli che il nostro gli vende. Io un certo piacere lo provo nel vedere questo novello Vanna Marchi che raggira molti di questi farlocconi e li illude di potersi trascinare fino alla data da lui stabilita per il trapasso a miglior vita. Tanto nessuno potrà certificarlo.

Un’altra cosa che mi ha colpito dei ragionamenti della virologa è l’affermazione che controbatte le paure razziste che Matteo Salvini sta spargendo a pieni canali tv nelle quali afferma che il coronavirus possa essere portato in Italia con i barconi. La scienziata fa notare che gli infettati fuori dai confini della Cina sono perlopiù croceristi, industriali o ricchi cinesi in in giro per il mondo e non quelli stanziali da anni in Italia.

Con i barconi di certo non arrivano in quanto i disperati che li usano sono rimasti prigionieri per mesi nei lager libici e i loro carcerieri di certo non possono voler avere alcun contatto con persone sospettate di essere infette. C’è da credere che molti di loro verranno uccisi magari se accusano anche un semplice raffreddore.

Purtroppo.



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