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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 63. Che cosa inquina di più? Gli uomini, le auto, i Vegani o le religioni.

di Franco Novembrini - mercoledì 2 ottobre 2019 - 451 letture

Questa volta su Q&P voglio sottoporvi un’idea che vedo poco sviluppata da giornali e tv. Sarà forse perché dietro l’inquinamento ci sono interessi che presto, con lacci e lacciuoli, imbriglieranno le generose masse di giovani che, su input della sedicenne Greta Thunberg, hanno gremito migliaia di piazze di tutto il mondo. Vedere questi giovani, coloratissimi, sfilare mi ha fatto sperare che, forse, non tutto è perduto. Certo la politica e la burocrazia saranno potenti avversari ma, usando al positivo una frase usata spesso dai padroni dell’informazione, si potrebbe dire: ’’Protestate, protestate, qualcosa di buono nascerà’’.

Una cosa che mi ha fatto incavolare è stato un presunto docente che giorni orsono, in un talk della Rai, parlando ad alcuni giovani che avevano manifestato, ha avuto il coraggio (sic!) di dire loro che non era logico protestare in quanto avevano tutto, intendendo per tutto la ’’roba’’. Non si è reso conto che la ’’roba’’ che spesso le industrie forniscono ai giovani dell’Europa e degli Stati Uniti, viene prodotta tramite rapine e spoliazioni di continenti i cui giovani muoiono di fame o di malattie curabili dalle nostre parti con medicinali che costano pochi euro. E’ una vergogna che certi ’’tipi’’ siano pagati dalla Rai, con gettoni di presenza, per sostenere queste stupidaggini.

Passo a chi inquina di più, secondo me.

GLI UOMINI- Acclarato che la Terra è una sola, rotonda ed immodificabile, riempirla di uomini, indiscriminatamente, porta allo scatenarsi di guerre e carestie e non credo che, anche gli inviti ad un consumo ecosostenibile, per quanto augurabile sia la soluzione del problema. Bisogna cominciare a pensare e ad educare che siamo troppi e che questo sovraffollamento non porterà niente di buono.

LE AUTO - Le auto, in questi ultimi decenni sono assurte ad ambitissimo bene di consumo che, però, sarebbe anche causa di una accelerazione dell’inquinamento atmosferico. Le case automobilistiche hanno fatto a gara nel dichiarare che il diesel era meno inquinante (risic!), che i modelli Euro 1, 2, 3, 4, 5, ad libitum, avrebbero reso la Valle Padana una specie di Eden e molta stampa, in mano ai costruttori di auto, ad esaltare i nuovi modelli. La stessa stampa che anni fa sosteneva che le centrali nucleari erano salutari. In Italia, pur non avendo nemmeno una centrale nucleare operativa, abbiamo problemi di smaltimento di quella di Caorso, mai entrata in funzione e dei cui rifiuti sembra molto interessata la criminalità organizzata. Di Chernobyl se ne parla ancora, anche se l’Urss non esiste più. Ma il Giappone supera tutti: è il primo produttore di auto al mondo, ha riaperto la caccia alle balene e sta pensando di sversare nel Pacifico i milioni di litri di acque contaminate della centrale di Fukushima. Non è meraviglioso. Tornando alle auto penso che l’unica macchina che non inquina sia quella che non viene costruita perché non occupa spazio, non viene riciclata e soprattutto non consuma combustibili e materiali con i quali viene costruita.

I VEGANI - Visto che non bastavano le sette religiose che gli Usa ci hanno generosamente fatto arrivare, da qualche anno sono in grande spolvero i Vegani. A prima vista sembrerebbe che fossero difensori della natura, io ho molti dubbi. Questi. Sostengono di non cibarsi che di prodotti vegetali e lo fanno, guarda caso, facendo ’’bistecche’’ vegetariane ed altre imitazioni. Ma la cosa drammatica e che non tengono conto di quanti siamo, circa 7 miliardi, in aumento. Facciamo l’ipotesi che qualche miliardo di abitanti della Terra diventi vegano, avranno bisogno di mangiare soia, grano ed altri alimenti che avrebbero bisogno di grandi estensioni di terreno e di riserve di acqua per irrigare le coltivazioni e, come fare se non distruggendo gli ultimi polmoni verdi di questo pianeta? Bisogna anche tener conto che molti alimenti per l’uomo vengono dagli oceani e i vegani, forse, potrebbero usare solo le alghe costiere. Quanto potrebbe durare?

LE RELIGIONI - Anche le religioni hanno le loro colpe, specie quelle monoteiste, cristiane, musulmane ed ebraiche. Uso il plurale perché le tre religioni hanno incorporate molte ’’correnti’’ diverse e diversificate che spesso le hanno portate a combattersi fra di loro per il possesso delle verità rivelate dal proprio Dio. Ma una cosa le unisce: il ’’crescete e moltiplicatevi’’. Su questo sono tutte d’accordo. Questa assurdità cozza poi con la pretesa di una vita felice su questa terra, ma con promesse ancora migliori sulla vita ultraterrena, tutta da dimostrare. Capirete che se per secoli la scienza si è battuta per stabilire che la Terra è rotonda, che gira intorno al Sole e che certi fenomeni atmosferici, sono tutt’altro che miracolistici, ora non ci vorrebbe molto a capire che in uno spazio dato e certificato ci possono stare pochi e vivere in simbiosi con il pianeta, molti contendendosi quello che c’è e troppi per andare allegramente verso il disastro. Che fare? Se lo domandava Lenin circa la rivoluzione russa. Ce lo dovremmo domandare noi insieme ai giovanissimi che in milioni si sono mossi manifestando nelle piazze di mezzo mondo.



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