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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 53. AaF e i Tir (II parte). Circonvallazione Est.

di Franco Novembrini - mercoledì 24 luglio 2019 - 707 letture

AaF e i Tir (II parte) - L’acronimo AaF fa riferimento ad un immaginario Assessorato alla Furbizia che dovrebbe essere adottato dal mio comune nel Monzese, per le decisioni risparmiose sulla gestione del verde, che però in molte parti non collimano con il regolamento adottato dallo stesso sulla ’’Manutenzione del verde’’, reperibile sul sito. Da molto tempo osservo, lungo vie e viali cittadini che il verde degli alberi, dal lato carreggiata è regolato dal passaggio dei Tir.

Se qualche cittadino guarda i rami degli alberi che costeggiano le vie noterà che gli stessi hanno la forma ad ’’L’’ rovesciata, in quanto piantati proprio ai bordi della strada, vengono regolarmente ’’potati’’ dal passaggio di camion e furgoni che ne curano la ricrescita. Magari la cosa non farà felici i camionisti, ma funziona. Certo lo stesso effetto, specialmente dopo la pioggia, quando alcuni rami si abbassano per il peso, si riscontra in diverse altre parti, ad esempio nei pressi della rotonda del sottopasso di via Donatori di sangue, succede ai furgoni ed anche macchine con portapacchi.

Ma non si può mica porre ostacoli alla crescita delle piante, perbacco! Magari una sfoltita, ogni tanto, non sarebbe male perché la stessa cosa succede anche su certi marciapiedi di periferia dove, sempre gli alberi, osano far spuntare rami bassi che poi, se piove e sei sul marciapiede, fai il bagno e oltretutto, in autunno, i rami secchi possono causarti ferite facendoti preferire la strada con il traffico. Ungaretti nel 1918, in un altro contesto molto più serio, accennò alle foglie che in autunno sono destinate a cadere.

Circonvallazione Est - In una zona ad est del mio comune, un sottopasso, citato per altre ragioni nel ’’pezzo’’ precedente, che deve sopportare un traffico abnorme nelle ore del mattino e della sera in concomitanza con gli orari di lavoro il Comune ha in animo di fare una zona ZTL negli orari critici, cioè in detti orari possono circolare solo macchine di abitanti nel paese.

Molti anni fa, come comitato che ne sconsigliava la creazione, ci venne spiegato che l’opera doveva servire a diluire il traffico in centro e dunque fu fatta. Ora questa Amministrazione comunale, che non c’entra niente con quelle che vollero il sottopasso, anche se qualcuno dei propugnatori è ancora attivo, vuole rendere la zona ZTL in certe ore. La cosa è stata ’’pompata’’ durante la campagna elettorale dai giornali locali, che ne predicevano l’imminente applicazione. A circa due mesi dall’insediamento della nuova Giunta, che in pratica è composta dai vecchi assessori, leggo su alcuni giornali che la cosa dovrebbe slittare a settembre-ottobre, vedremo.

La cosa viene giustificata, sempre a detta di un settimanale sempre bene informato delle vicende comunali, perché potrebbero esserci dei motivi ostativi al funzionamento. Durante questi mesi sono stati fatti lavori di segnaletica e rifacimento strade e addirittura sono stati messi cartelli e, penso, anche telecamere, per ora coperte da pannelli. La domanda che mi faccio è questa: e se non fosse possibile farla? Certo che coloro che debbono venire a lavorare in uffici, ditte o esercizi commerciali in paese, qualche problema lo avranno. Speriamo bene. La cosa peggiore sarebbe una caterva di ricorsi ai giudici di pace che a volte alimentano delle ’’guerre’’ legali.



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