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Quisquilie&Pinzellacchere. Nr. 25. Il mio Comune è il paese dei balocchi o dei bilòtt?

Il mio Comune è situato tra Arcore e Monza e nel dialetto locale il termine ’’bilòt’’ deve attribuirsi ad un generale napoleonico Jean-Baptiste Billot...
di Franco Novembrini - mercoledì 26 dicembre 2018 - 1655 letture

Il mio Comune è situato tra Arcore e Monza e nel dialetto locale il termine ’’bilòt’’ deve attribuirsi ad un generale napoleonico Jean-Baptiste Billot, comandante la piazza di Monza, reso famoso per le sue ordinanze fra le quali quella che imponeva, che per lavare i panni, fosse usata l’acqua e il sapone.

Ebbene con l’avvicinarsi della fine dell’anno pare diventato il paese dei balocchi. Questa volta mi limiterò ad analizzare il catalogo dei regali contenuti in giornale dal nome inglese, perché in italiano non fa figo, Open.

Questo giornale patinato è edito dal Comune in 6.500 copie ed il direttore è il Sindaco stesso. Cominciamo dalla copertina che riproduce fotograficamente un albero natalizio che campeggia nella piazza del Comune e che è coperto di cappelli di Babbo Natale che nel sommario recita che la copertina raffigura un raduno degli alpini. Non male come inizio. Nelle 32 pagine il direttore compare in foto ben 9 volte e negli scritti in una sì e nell’altra pure, escluse quelle pubblicitarie.Ora capirete la difficoltà a definire un giornale di informazione comunale una siffatta pubblicazione. Dicevo anche la tiratura. Il nostro Comune è vicino ai 14 mila abitanti e 6.500 copie sono circa una copia ogni due abitanti, bambini appena nati e quindi non scolarizzati inclusi. La stampa, la diffusione e la pubblicità sono curati da una ditta di Correggio (RE), nel milanese evidentemente non ci sono aziende grafiche che possano farlo.

Ma torniamo al numero delle copie ed al consumo di carta che se ridotte potrebbero costare meno e salvare qualche albero anche se la stampa fosse fatta su carta riciclata e magari orientarsi su una edizione online, come si usa da qualche tempo, infine si legge che la distribuzione è gratuita ma le spese di stampa e i compilatori dovrà pur pagarle qualcuno, a meno che non si dimostri che sono a carico di Babbo Natale, visto il periodo e per di più con le elezioni che si terranno fra qualche mese. Se come si dirà sono a spese del Comune, cioè nostre, chiederei gentilmente di esentarmi, non ritenendo il trimestrale di alcuna utilità reale in quanto vedendolo si ha l’impressione di vivere in un immaginario Macondo ben lontano dalla realtà.

Nell’opuscolo in cui si vedono tagli di nastri, pose marziali, partecipazione a gare sportive degne di altri personaggi e di altri tempi. Non si fa cenno alla qualità dell’aria, dovuta in parte al traffico caotico, cui si è aggiunto il ’’muro di gomme’’ e della cui presenza molti cittadini avrebbero fatto volentieri a meno. Non vi è traccia, benché durante questi anni si siano fatti convegni sul CEM, servizio raccolta rifiuti e dell’immaginifico ecosacco, della classifica pubblicata su un settimanale locale in cui si poneva il nostro comune al 20° posto su 23 in classifica. Ci sarebbe da parlare del PGT e del verde e lo farò nei prossimi appuntamenti. (continua)


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