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Quisquilie&Pinzellacchere. N. 108 - Covid-19 e i suoi predecessori: la cura Di Bella e i No Vax

Nel nostro paese ci sono forme consolidate di servilismo politico che portano prima a idolatrare una persona in pubblico e poi a demolirla nel privato.
di Franco Novembrini - giovedì 20 agosto 2020 - 878 letture

La buona stella italiana ha voluto che al governo, in questo difficilissimo momento, ci sia un presidente del Consiglio con una personalità normale e pochissima esperienza politica, come viene chiamata in Italia la furbizia. La cosa, ovviamente, lo fa sembrare un gigante di fronte a ’’nane e ballerini’’ (chiedo scusa a Rino Formica per l’inversione di genere).

Nel nostro paese ci sono forme consolidate di servilismo politico che portano prima a idolatrare una persona in pubblico e poi a demolirla nel privato. Alcuni giornalisti di questo andazzo ne hanno fatto un’arte che si esplicita nelle continue richieste come ’’santo subito’’ e definizioni di ’’eroe’’, riferito a persone che hanno fatto solo il loro dovere istituzionale.

Debbo dire che la cosa mi risulta molto fastidiosa, aggravata poi dall’uso spropositato e facilone dei like e degli emoj e che nella politica nostrana ha assunto proporzioni gigantesche. Un esempio lo abbiamo riscontrato negli anni scorsi nei quali abbiamo visto e sentito appartenenti ad un qualsiasi partito acclamare ora uno e ora l’altro con posizioni dirigente che avevano condanne per ’’dimenticanze’’ e condotta morale agli antipodi di una corretta politica in difesa del proprio Paese.

In questo bailamme non potevano mancare i negazionisti del Covid-19 che sono per lo più gli stessi che organizzarono una ventina di anni fa la marcia su Roma, limitata però al Ministero della Salute, retto in quel periodo da Rosy Bindi, al grido: ’’Somatostatina gratis per tutti’’. Per chi se ne fosse dimenticato ricordo che un medico di Budrio, specialista in chirurgia maxillo-facciale, Giuseppe Di Bella, sosteneva che si potevano curare molti tipi di cancro con una sostanza, la somatostatina, che faceva guarire costava poco ed evitava le lungaggini della chemioterapia e della radioterapia. Insomma per farla breve beveroni che nei secoli scorsi venivano definiti elisir di lunga vita o pozioni magiche.

Essendo la Bindi un’ottima ministra della Salute e perciò invisa alla destra e ad alcuni poteri forti che lucravano sulla sanità fu attaccata con ogni mezzo e la somatostatina, che nel frattempo era divenuta merce rara e carissima, divenne il simbolo di una campagna che ebbe costi di ogni genere per la sanità italiana. A sostegno della campagna a favore del dott. Di Bella si schierarono alcuni medici i quali, tramite articoli firmati da giornalisti schierati e con comparsate in tv in alcune trasmissioni di Bruno Vespa e del piduista Maurizio Costanzo, riuscirono a sobillare molta gente disperata per se o per parenti con la promessa di una guarigione quasi miracolosa che avrebbe fatto scomparire il ’’male oscuro’’, come veniva definito allora il tumore.

La becera destra politica, allora come ora, prese la palla al balzo questa volta si fece paladina della validità del metodo, riuscendo invero a convincere molti della validità del metodo, ma senza contestualizzarla con risultati verificabili.

Ho ricordato quello scandalo perché la cosa ha delle similitudini con quanto sta avvenendo adesso dove virologi affermano come dati certi alcune situazioni possibili e molti politici le usano come armi a sostegno delle loro scelte politiche. Insomma ogni 20 o 30 anni in Italia nascono, fanno danni e poi muoiono orfane teorie miracolistiche delle quali si dovrebbero studiare i meccanismi e gli sfruttamenti. Non sarà sfuggito a nessuno che alcune tv locali hanno ripreso a trasmettere le scene da stadio di folle che comprando un libro e i prodotti consigliati puoi vivere in buona salute fino a 120 anni. Non vi pare di averlo già sentito ripetere in certi film western, solo che in quelle bottigliette c’era un liquido che una volta bevuto faceva ricrescere anche i capelli.

Infine ci sono i No Vax, che in italiano, vuol dire niente vaccini. La cosa divertente, se così si può dire, di questi fanatici è che fra le cause del loro rifiuto alle vaccinazioni ci sarebbe la possibilità che potrebbero provocare la demenza. Se fosse vero bisognerebbe tranquillizzarli in quanto, anche senza vaccini da incolpare, loro si sono già portati avanti. Ma le somiglianze con il Covid-19 sono quelle che si riferiscono del fregarsene dei possibili contagi che possono provocare con il loro comportamento. Ovviamente fra i sostenitori anche di questa sciocchezza c’è una folta schiera di politici della cui area di appartenenza lascio al vostro buon cuore indovinare, ma sicuramente troverete i soliti occupatori di talk show e i soliti giornalisti disposti a tutto pur di comparire.



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