Questioni presidenziali

Non basta dire solo no al Cavaliere.

di Luigi Boggio - giovedì 20 gennaio 2022 - 1196 letture

Sull’onda del Party Gate molti deputati Tories sono determinati a chiedere le dimissioni di Johnson, mentre nel nostro Paese la destra variabile non riesce a dire a Berlusconi di mettersi da parte. Anche se non è facile per i trascorsi passati e presenti del buon Berlusconi nei loro confronti. Di gran cuore e generosità finanziaria e mediatica.

Il Cavaliere rampante deve capire che non si può piacere a tutti nemmeno ad una parte dei suoi anche se non hanno il coraggio di dirglielo in faccia. Questo lo dovrebbero fare per lealtà. Anche se in politica "lealtà vo cercando" in tutte le parti e pure nella bolgia del Parlamento.

L’ambiguità coinvolge anche lo schieramento liberal-progressista che ancora non ha deciso come muoversi in quanto non basta dire solo no al Cavaliere. Capisco determinate mosse ma è giunto momento di dire cosa si pensa di Draghi al Colle o se hanno maturato delle proposte da mettere sul tavolo di un eventuale incontro con il centro destra. Proposte che potrebbero andare oltre gli schieramenti con delle personalità di grande valore e intelligenza in grado di presentare l’unità della nazione. Ed aver la consapevolezza che implica, come scrive Zagrebelsky in un suo recente articolo, "la conoscenza e l’adesione alla costituzione cioè alla storia, alla cultura e ai sacrifici che sono venuti a consolidarsi in questo testo, di certo uno dei più alti e significativi venuti alla luce nel tempo che ci sta alle spalle".

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