Questi immigrati lentinesi a Carlentini

Si avvicinano le elezioni comunali di Carlentini e la politica torna in fermento. L’ultima "polemica" quella sui lentinesi abitanti a Santuzzi, quartiere/comunità di Carlentini... Contro il disagio causato dagli immigrati una soluzione potrebbe essere quello dello scambismo (di sindaci)?
di Luigi Boggio - martedì 10 aprile 2018 - 2372 letture

Non comprendo la polemica sui lentinesi che vorrebbero partecipare alle amministrative di giugno per la conquista di Palazzo di città di piazza Diaz. Il rischio che possa accadere non esiste per vari motivi storici, ambientali e politici. Espugnare la fortezza di Carlo V se non viene da dentro le mura sarebbe un’operazione impossibile anche per la scarsa voglia dei lentinesi-santuzziani che pensano ad altro. Quindi nessun pericolo ma tanta comprensione. #statesereni.

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Piazza Diaz Carlentini SR

Se poi la polemica dovesse alzarsi di tono da fare perdere la serenità non resterebbe che la via della pace armoniosa, dell’equilibrio e dello scambio. Sarebbe l’incontro della saggezza e della mediazione nell’interesse delle due comunità con lo scambio dei ruoli del duo B&B. Il sindaco Basso che è stato un sindaco ecceziunale veramente, anche se ultimamente a causa di una nebbia fastidiosa e persistente non è riuscito a vedere Sala d’Ercole né Palazzo Montecitorio, potrebbe scendere a Lentini a fare il primo cittadino, mentre il giovane sindaco Bosco potrebbe salire a Carlentini.

Sarebbe uno scambio alla pari per affinità politiche, stesse residenze e senso del reale. Lo scenario si aprirebbe con gli orchestrali pronti ad intonare l’Inno alla Gioia e il cantore a recitare in un silenzio surreale. Mancava il pubblico.



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