Quattro sì e un no

L’etica, la chiesa cattolica e i quesiti del referendum sulla procreazione assistita
di Pina La Villa - giovedì 2 giugno 2005 - 7249 letture

Ho un si convinto per ognuno dei quesiti del referendum del 12 e 13 giugno, ma voglio parlare intanto del mio no altrettanto convinto a chi questa legge l’ha scritta e a chi l’ha ispirata.

Ad ispirarla è stata la chiesa cattolica. E anche oggi a difenderla è sempre la stessa chiesa, promuovendo l’astensionismo “militante”, che esprime finalmente con chiarezza il profondo disprezzo che le gerarchie ecclesiastiche nutrono per i cittadini e per le leggi dello stato italiano, che vietano la propaganda per l’astensionismo punendola con la reclusione da sei mesi a quattro anni (vedi il sito della camera (www.camera.it) e quello dei costituzionalisti (www.associazionedeicostituzionalisti.it).

E non si accettano discussioni, perché ognuna delle questioni viene ricondotta sempre alla prima e a un principio che non si può mettere in discussione perché è “una profonda convinzione etica” è “il punto di vista irrinunciabile della Chiesa”: l’embrione è vita e come tale non si tocca. Succede cioè la stessa cosa che succedeva a Galileo, che invitava il cardinale a guardare attraverso il cannocchiale le macchie lunari, e il cardinale si rifiutava di guardare attraverso il cannocchiale, strumento del demonio, perché quello che c’era da sapere era già scritto sui libri.

Questa è la posizione della Chiesa. Qualcuno direbbe, dice - in maniera politically correct - che è una posizione legittima, anche se non condivisibile.

Io non la penso così, la chiesa non ha alcuna legittimità all’ipocrisia e questa posizione è ipocrita, è una presa in giro su questioni che sono importanti per la vita e la qualità della vita di molte persone. Perchè ciò a cui la chiesa cattolica mira non è la difesa della vita ma la soppressione della madre. O meglio, ciò a cui mira è la conservazione del potere, oggi come allora, all’epoca di Galilei.

E potere, per la Chiesa, significa controllo: dei corpi e delle coscienze. La madre è assente in ogni discussione, anche quando si fa notare che la madre che è costretta a subire diversi cicli di terapia perché la legge prevede che si producano un massimo di tre ovociti fecondati da impiantare, soffre e rischia; assente quando si disquisisce su che cosa è la vita e quando comincia, perché non si fa mai riferimento al fatto che la vita si sviluppa nella sua pancia, e che l’individuo è tale solo quando nasce, spinto dalla madre ( e potremmo anche aggiungere, visto che gli uomini di chiesa amano tanto usare i termini filosofici, che l’individuo è tale quando appunto si individua, si stacca dal legame con la madre, fino a quel momento è parte di una dualità indivisibile).

Ma la Chiesa ha solo ispirato questa legge, chi l’ha scritta sono altri. E hanno dimostrato, in questa materia, una ignoranza e un pressapochismo straordinari, essendo la maternità e la paternità e ancor più la ricerca scientifica un fatto che credono non li tocchi da vicino e che riguarda una minoranza - secondo loro - poco significativa in termini elettorali.

Il fatto è che la maggioranza berlusconiana, missina (cioé di alleanza nazionale) e democristiana, ha avuto in questa legislatura ben altre leggi a cui teneva in modo particolare (televisioni e simili) e per far questa poco ha badato alle incongruenze con le altre leggi dello stato (con la legge 194, col divieto del disconoscimento di paternità), agli effetti concreti e immediati (la situazione dei laboratori di ricerca), ai risvolti (per l’integrità fisica dei cittadini, per non parlare del rispetto delle scelte di vita di ognuno) di una legge che andavano scrivendo praticamente coi piedi.

Il risultato è una legge che giustamente è stata definita crudele, non solo una cattiva legge, ma una legge cattiva.

Una legge che non riconosce al cittadino il diritto ad avere le cure necessarie per quella che è in realtà una malattia. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, l’infertilità è una malattia che colpisce circa 80 milioni di persone nel mondo. Almeno una coppia su dieci ne soffre. In Italia si calcola che circa il 15 per cento delle coppie che cercano di avere un figlio non ci riescono.

Proibire - come di fatto avviene con la legge 40 - a queste persone le cure e i rimedi del caso significa di fatto che lo stato non ottempera a quello che è un suo preciso compito: farsi carico della salute dei cittadini. E, mentre viene meno a un suo compito, lo stato se ne assume uno che non gli è proprio, cioé quello di interferire pesantemente nella vita privata dei cittadini, limitandone le scelte, e pretendendo di giudicarne i desideri, o, ancora peggio, imponendo delle sofferenze inutili e ingiustificate alle cittadine ma anche ai cittadini, quelli attuali e quelli che verranno.

In questi giorni a Siracusa viene rappresentata la tragedia di Sofocle, Antigone, per la regia di Irene Papas. Il tiranno Creonte pretende di occuparsi della vita e della morte (proibisce che si facciano gli onori funebri a Polinice, considerato un nemico dello stato e punisce Antigone per aver disobbedito a questo suo decreto chiudendola viva in una grotta). L’ira degli dei si abbatte sul tiranno colpendolo nei suoi affetti privati: il figlio Emone, promesso sposo di Antigone, si suicida davanti allo stesso Creonte e la moglie Euridice non reggendo al dolore si uccide maledicendo il marito. Creonte, all’inizio ebbro per il suo potere, sordo alle ragioni di Antigone e di Emone - le ragioni della vita e dell’amore - si rende conto solo alla fine che il potere ha un limite nel rispetto degli altri.

Sarebbe questa la scelta profondamente etica - il rispetto degli altri, di tutti gli altri - non quella sbandierata con intolleranza, ipocrisia e disprezzo dalla chiesa cattolica e da una classe politica che si è messa in questo caso al suo servizio, nella più benevola delle ipotesi perché sorda e vuota.

“Etico” è rispettare gli altri e assumersi la responsabilità delle proprie scelte, “etico” è consentire a ognuno di assumersi la responsabilità delle proprie scelte.

Ecco perché ritengo la posizione del governo, con questa legge, profondamente irresponsabile, e quella della Chiesa antietica.

Ecco perché io voterò si a tutti e quattro i quesiti referendari.

E io posso anche motivare la mia scelta, al contrario di quanto ha deciso di fare la Chiesa cattolica.

Primo quesito: Si, per consentire alla ricerca di progredire e trovare nuove cure

La legge attualmente vieta ai ricercatori di utilizzare cellule staminali prelevate da embrioni non utilizzati. Le cellule staminali sono cellule che, debitamente orientate, sono capaci di moltiplicarsi, consentendo la cura di una serie di organi vitali.

La ricerca sulle staminali è fondamentale per combattere malattie come il cancro, la sclerosi, l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete. Si tratta di problemi che, solo in Italia, investono circa 12 milioni di persone a cui la legge 40 , così com’è, sottrae una speranza fondata di guarigione.

(Fra l’altro la legge ha impedito che embrioni già congelati in precedenza si possano utilizzare e non si sa che fine faranno. Per quanto riguarda la Chiesa meglio lasciarli congelati per l’eternità piuttosto che utilizzarli per la ricerca. Questo accade quando conta più affermare un principio che difendere la vita ).

Secondo quesito: Si, per la tutela della salute dei cittadini e in particolare per la difesa dell’integrità fisica delle donne.

La donna che, per mettere al mondo un figlio, è costretta a ricorrere alla fecondazione assistita è chiamata ad affrontare un percorso impegnativo, sul piano fisico e psicologico. Attualmente, la legge 40 lo complica ulteriormente.

Prima di tutto, non consente il congelamento degli embrioni e obbliga la fecondazione di un numero massimo di tre ovuli alla volta. Questo obbliga la donna, in caso di insuccesso del trattamento, a sottoporsi a più cicli di cura, con possibili danni per la sua salute.

Inoltre, non permette alle coppie portatrici di malattie genetiche e infettive la cosiddetta "analisi preimpianto", cioè un esame dell’embrione prima del suo trasferimento nell’utero della donna. Si espone così la donna a un doppio trauma: la possibilità di impiantare un embrione malato e la conseguente probabilità di dover ricorrere a un aborto terapeutico.

Infine, la legge impedisce alla donna di cambiare idea, poiché impone il trasferimento dell’ovulo fecondato anche in assenza di un suo rinnovato consenso.

Questa è la parte più crudele e violenta della legge e non solo per le donne, ma anche per i futuri padri e i futuri figli, e chiarisce il suo impianto punitivo e cattolico : le coppie che ricorrono alla fecondazione assistita devono essere punite con una gravidanza che, quando va bene, è trigemellare (con tutto quello che ne consegue, anche in termini di salute dei nascituri) e, quando va male, porta alla morte di uno o due o tre degli embrioni impiantati; o devono essere punite imponendo loro di accettare di mettere alla luce un figlio malato o ricorrendo all’aborto, fino a quando resisterà la legge.

Terzo quesito: Si, per l’autodeterminazione e la libertà di scelta

La norma attuale assicura al "concepito" gli stessi diritti della madre e di ogni persona nata. Per concepito si intende già l’ovulo fecondato, ancor prima che si formi l’embrione. È la prima volta al mondo che questo avviene per legge.

In pratica una “possibilità” di vita conta più di una vita che già c’è, anzi conta più della vita che consente a questa possibilità di realizzarsi, cioé la vita della madre.

Quarto quesito: Si, per la fecondazione eterologa

La fecondazione eterologa è una pratica a cui si ricorre solo in casi di grave sterilità.

Si tratta di una tecnica che consente la fecondazione assistita anche utilizzando gameti di donatori esterni alla coppia. La legge attualmente la vieta categoricamente.

Secondo “l’etica” della Chiesa cattolica meglio l’adulterio :)


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> Quattro sì e un no
3 giugno 2005, di : marte

sei accanita e fanatica, non pensi che sia del tutto immorale , invece, che un giorno grazie alla procreazione assistita, tua figlia si innamori di suo fratello senza saperlo?
    > DNA
    5 giugno 2005, di : jane

    ...e tu sei così ingenuo da non sapere che il 25% dei figli nati in modo naturale non sono figli del padre ufficiale?.Pensa se la ricerca si fosse fermata tutte le volte che la chiesa ha tuonato non potresti nemmeno fare l’esame del DNA, che visto questo strano cruccio che hai ti consiglio di fare prima di decidere di mettere al mondo figli, sempre se non sei sterile. 80 milioni di persone al mondo lo sono già.
    Un Tarzan per Jane, grazie
    8 giugno 2005, di : Mapo

    Che brutto carattere che hai sei astiosa ed acida, secondo me sei la classica zitellaccia. Quando entro in contatto con persone come te mi chiedo come mai l’aborto non sia stato adottato prima, ma soprattutto perchè non sia stato usato in modo più intensivo. Quando parli del 25% parli molto probabilmente per esperienza famigliare visto che le statistiche ufficiali parlano di percentuali più basse.
TUTTI NO!!
5 giugno 2005, di : Ally

Ci stanno trasformando come certi polli d’allevamento e certi vitelli da macello, in nome della ricerca scientifica e del diritto di procreare a tutti i costi gl’unici diritti li ha la natura a cui non si può andar contro. Forse diventeremo anche noi O.G.M. Ciao verdastri. Ally
    > medita...
    5 giugno 2005, di : jane

    Cara Ally, non so se hai ancora la vista buona, a diventar vecchi si è costretti a mettere gli occhiali o a operarsi di cataratta,insomma io non conosco nessuno che per non andare contro natura come sostieni tu preferisce diventare cieco! Se sei coerente con ciò che sostieni nella tua vita, non ti avvarrai mai nè di cure artificiali, nè di interventi ad esempio come trapianti o trasfusioni di sangue...medita ragazza medita prima di decidere il dubbio fa parte dei saggi
    Jane come Arbore
    8 giugno 2005, di : Mapo

    Meditate gente meditate. Cara Jane, passami il termine, ma hai pisciato fuori. Ally diminutivo di Aldebrando, quindi maschietto e con un’età che potrei essere tuo padre, questo se avessi avuto pessimi gusti sessuali. In quanto al curarsi, al trapiantarsi, e all’operarsi sono assolutamente d’accordo, ma qui la cosa e ben diversa, non si tratta più di difendere l’organismo per mantenerlo sano questo è un attacco per manipolarlo. Io sono a favore della scienza, degli Einstain dei Curie e dei Pasteur, ma sono contro a quella dei Frankenstein e degli Hitler. Affermi che il dubbio è dei saggi, ma da tutte le cose che hai scritto sembra proprio che tu di dubbi non ne abbia, prova a rileggerti. Io se fossi in te dispenserei meno consigli e sarei meno paternalistica. I saggi sono come i matti, non sanno di esserlo.
> Quattro sì e un no
5 giugno 2005, di : jane

Sono totalmente d’accordo con Pina, vorrei aggiungere che se nei passaggi televisivi, al posto dei soliti personaggi apparissero persone "normali", magari portando anche testimonianze di coppie che hanno vissuto o stanno vivendo l’esperienza in materia di procreazione assistita, chi ha dei dubbi o pensa di ubbidire come un suddito al verbo della chiesa, forse si ricrederebbe. Jane
> Per Jane
5 giugno 2005

Che razza di statistiche! Mi risulta che sia il dieci per cento la quota universalmente stimata di figli illegittimi. E comunque non si tratta certo di un argomento fine pro eterologa. Quanto all’infertilità, dal momento che il mondo è già così sovrappopolato, lascerei perdere la FIV e proporrei maggior rispetto per noi poveri embrioncini. Che male vi abbiamo mai fatto per accanirvi in laboratorio nei nostri confronti? Tutte balle le giustificazioni sulla libertà di ricerca. Si tratta di sadismo di stampo nazi. Un saluto da Fred embrione.
    > per fred embrione
    5 giugno 2005, di : jane

    Tu non sei un embrione, perchè hai la possibilità di comunicare e se non fosse stato per la tua mamma che ti ha accettato e dato vita per 9 mesi e ti ha messo al mondo, non ti preoccupersti della percentuale corretta sugli illegittimi perchè non esisteresti. A proposito perchè li chiami illegittimi?,sono figli di una coppia in cui uno dei due"il padre" non sa che non è lui il fecondatore. Dopo 14 giorni da quell’unico e irripetibile momento in cui si sono uniti uno spermatozoo e un ovulo se l’embrione non viene accettato dall’unico accogliente grembo che può dare la vita (altro che diritto del concepito!)la vita muore.Per quanto riguarda l’accanimento, penso che se si abrogherà quell’articolo agiremo come persone e movimenti per la salvaguardia, affinchè non si possa speculare a fini "altri" sugli embrioni
    Trovare Tarzan
    9 giugno 2005

    Urge trovare un Tarzan per Jane, ciò potrebbe migliorarne sensibilmente il brutto carattere.
> Da Fred a Jane
5 giugno 2005

Sì, è vero che io vivo solo se l’utero di mamma mi accoglie. Si tratta di una simbiosi, ricordi? E la simbiosi presuppone già la mia dignità di appartenente alla specie umana. Puoi dire ciò che vuoi, Jane, ma io ho già tutti i presupposti in piena regola per diventare simile a te. Ho dei diritti, capisci? Esattamente come mamma che mi ha lasciato un posticino nel suo utero. Perchè, allora, crearmi in laboratorio per il solo gusto di dire che siete capaci di fabbricarmi? Per poi lasciarmi al freddo e magari distruggermi per ricavare delle staminali che sinora hanno solo saputo produrre il cancro nella scimmia? E poi non mi fido delle promesse di autoregolamentazione. James Watson e quelli come lui, solo per aver scoperto la doppia elica del DNA, credono d’essere onnipotenti e non si porranno limiti. Quanto ai figli "illegittimi" di cui parlavo, beh, è vero che "pater semper incertus", ma non esageriamo con la sindrome di San Giuseppe! Ciao. Fred Embrione, sempre pro astensione.
    > da jane a fred
    5 giugno 2005, di : jane

    Se fosse possibile ti farei conoscere una deliziosa bambina di 5 anni che è nata dal freddo (il primo tentativo era fallito) e che senza la crioconservazione non ci sarebbe, desidera tanto un fratellino che con la legge attuale gli è negato. Non è giusto, il papà non ha abbastanza spermatozoi e sono anche pigri, sei d’accordo che come cittadine/i dovremmo avere tutti le stesse opportunità? A proposito del non fidarsi dell’autoregolamentazione mi auguro che l’impegno che ci metti sia lo stesso contro l’aumento di fondi per produrre nuove armi atomiche più efficaci (già con quelle che ci sono è possibile distruggere tutto quanto moltissime volte)e magari per difendere la vita di chi al mondo c’è già e vorrebbe vivere non essere massacrato da bombe, fame, sfruttamento, come succede a milioni di bambini per il momento ancora vivi.
    Jane come Arbore
    9 giugno 2005, di : Ally

    Meditate gente meditate. Cara Jane, passami il termine, ma hai pisciato fuori. Ally diminutivo di Aldebrando, quindi maschietto e con un’età che potrei essere tuo padre, questo se avessi avuto pessimi gusti sessuali. In quanto al curarsi, al trapiantarsi, e all’operarsi sono assolutamente d’accordo, ma qui la cosa e ben diversa, non si tratta più di difendere l’organismo per mantenerlo sano questo è un attacco per manipolarlo. Io sono a favore della scienza, degli Einstain dei Curie e dei Pasteur, ma sono contro a quella dei Frankenstein e degli Hitler. Affermi che il dubbio è dei saggi, ma da tutte le cose che hai scritto sembra proprio che tu di dubbi non ne abbia, prova a rileggerti. Io se fossi in te dispenserei meno consigli e sarei meno paternalistica. I saggi sono come i matti, non sanno di esserlo.
> Quattro si per un mondo perfetto.
9 giugno 2005, di : Morris Altaus

Che bello se vince il si, avremo i McDonald’s dei bambini, tu entri lo ordini e loro te lo danno come lo vuoi con o senza patatine con coca o fanta. Poi faranno i baby menu così si potranno avere dei gemelli magari di colore diverso a prezzo scontato, non avranno difetti e saranno tutti sani e belli. Sarà finalmente realizzato il sogno nazista della perfezione e quello comunista del tutti uguali, questa sì che è globalizzazione. Sarà fantastico.
> Quattro sì e un no
12 giugno 2005, di : clemi

Anch’io ho votato si. Mi fa tristezza il comportamento dei partiti, della chiesa, dei media. Come al solito siamo tutti pronti a scandalizzarci quando ci sono delle deviazioni al percorso impostoci dalle convenzioni morali. Quando qualcuno si sveglia dal torpore del servilismo psicologico, per iniziare a pensare con la propria testa e "partorisce"(posso usare questo termine...o è troppo forte?!!)idee "strane" non è ben visto. Ovvio. Ma guardiamo al passato e impariamo dai nostri errori. La chiesa del medioevo, delle crociate, della caccia alle streghe, diceva pure che le donne e gli animali non avevano anima.
> Quattro sì e un no
12 giugno 2005

Certo la situazione è ostica, alla fine i bambini si potrebbero anche adottare. In ogni caso se si accetta la legge sulla procreazione assistita lo si faccia per bene, altrimenti si abbia il coraggio di vietarla. Io ho votato quattro sì, forse non convinta fino in fondo, ma certa che la legge 40 sia frutto della mentalità bigotta del nostro paese. Sul quesito tre non ho dubbi: con la legge 40 la mia vita è parificata ad un ovocita fecondato (neanche ad un embrione), quindi non solo mi potrebbe essere impedito di abortire, ma anche di prendere la pillola del giorno dopo. Ah, santa chiesa fatta solo si uomini, vecchi e potenti! Annalisa
> Quattro sganassoni...
13 giugno 2005

Avrei tanto voluto sfottervi ma non ci riesco proprio. Mi manca il "quorum"!