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Quando la pittura diventa “parola”

A “Villa Fortuna”, di fronte al mare di Acitrezza, fino al 23 settembre si svolge la mostra “Percorsi inversi”, personale di pittura di Giuseppe Mario Frezza e di fotografia del Maestro Lucio Lanza.
di Daniela La Chioma - sabato 22 settembre 2007 - 3868 letture

Nella splendida cornice di “Villa Fortuna”, di fronte al mare di Acitrezza, fino al 23 settembre si svolge la mostra “Percorsi inversi”, personale di pittura del Maestro Giuseppe Mario Frezza e di fotografia del Maestro Lucio Lanza, patrocinata dalla Provincia regionale di Catania e dal Comune di Aci Castello.

L’obiettivo della macchina fotografica coglie l’istante, sospende l’immagine fuori dal tempo e dal luogo. Il tratto del pennello, con i colori e le sfumature, evoca invece le parole dell’anima dei soggetti.

Giuseppe Frezza scopre il suo talento naturale per la pittura già da ragazzo ed il suo percorso formativo lo porta ad essere allievo dello studio di Gio’ Vanchieri e dell’Accademia delle Belle Arti di Catania; la fortuna di essere nato in un’isola come la Sicilia ha fatto il resto. I quadri dell’artista catanese, con pochi tratti lineari ed essenziali trasmettono all’animo del visitatore tutti i colori e gli odori ammalianti dei paesaggi siciliani: "Cortile di Erice", "Limoni", "Arance siciliane in vetrina", “Immagini di primavera”, “Ruderi”, “Vicolo di Taormina” sono alcuni dei titoli dei quadri esposti, che svelano il grande amore per la sua terra e la passionalità, come quando ci si sofferma a guardare "Chiaro di luna, colori sul mare" o “Notturno fuoco dell’Etna”.

Pennellate di luce e contrasti per attraversare in un viaggio immaginario la Sicilia della memoria, dal mare alla collina, fino alla montagna con “I crateri dell’Etna”.

Giuseppe Frezza con le sue opere ha partecipato anche al “Salon dell’art de vivre italien” a Parigi e al “Vieniinprovincia” a Villa Borghese a Roma, oltre ad aver ricevuto diversi premi come il premio internazionale “Giara d’Argento” e il premio dell’Accademia “I Micenei” nel 2006. Ma ciò che il mondo esterno ci mostra può anche essere impresso su una fotografia grazie all’occhio acuto di chi sa guardare oltre ciò che si vede. Questo l’obiettivo che si prefigge la mostra di fotografia di Lucio Lanza, le cui realizzazioni sono accompagnate da emozioni in versi.

A conclusione di un percorso che lascia l’animo appagato da visioni idilliache, lo scorcio fotografico dei flutti del mare in tempesta entra nel nostro animo in un contrasto di bianco e nero.


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Quando la pittura diventa “parola”
24 settembre 2007

L’importanza di andare a guardare una mostra è sicuramente quella di ricevere emozioni tali da non disperderle nel nulla.