Il ricercatore Infn, inventore di un sistema per prevedere i terremoti,
nei giorni scorsi era stato accusato dalla magistratura di procurato allarme.
Lo sfogo di Gioacchino Giuliani "Qualcuno deve chiedermi scusa".
"Ci sono persone che devono chiedermi scusa e che avranno sulla
coscienza il peso di quello che è accaduto". È arrabbiato, distrutto,
Gioacchino Giuliani, ricercatore ai laboratori del Gran Sasso
dell’Istituto nazionale di fisica nucleare, che ha messo a punto un
sistema in grado di prevedere i terremoti. Nei giorni scorsi lo
strumento da lui creato aveva rilevato la presenza massiccia di
precursori dei terremoti nella zona di Sulmona, attraverso i livelli di
radon liberati dalla terra. Poi il sisma non era avvenuto e lui era
stato denunciato per procurato allarme. Ma le sue previsioni,
evidentemente, non erano errate, ma soltanto anticipate.
Cosa ha pensato quando ha visto che il suo allarme non era ingiustificato?
"Questa notte non sapevo più a chi rivolgermi, vedevo la situazione che
stava precipitando e io non potevo fare nulla perché ho ricevuto un
avviso di garanzia per aver detto che ci sarebbe stato un terremoto".
Lei vive all’Aquila, come ha vissuto il sisma?
"Qui ci sono dei morti, cinquantamila persone senzatetto, una situazione drammatica, nemmeno durante i bombardamenti in guerra si vedevano cose del genere. Vedevamo le case muoversi, una sensazione tremenda, anche se per me si aggiungeva la rabbia ".
Lei è stato anche messo in ridicolo per la sua previsione. Come si sente
adesso?
"Di me sono state dette delle cose tremende. Mi hanno dato
dell’imbecille, perché i terremoti non si possono prevedere. Ma era una
situazione creata ad arte. Io adesso non ce la faccio nemmeno a parlare, la situazione è troppo grave. Ma adesso c’è gente che mi deve chiedere scusa".
A chi si riferisce?
"Al capo della protezione civile Guido Bertolaso: andate a leggere cosa
ha dichiarato di me. E poi parlo del sindaco di Sulmona e dell’assessore
alla protezione civile. Mi devono chiedere scusa sulle pagine dei
giornali nazionali. Queste persone portano sulla coscienza un peso enorme".
Intervista di Federica Cravero.
Sulla vicenda interviene anche l’Associazione Culturale "Giuseppe Dossetti", la quale si chiede:
TERREMOTO: PERCHE’ PUNIRE CHI VOLEVA PREVENIRE?
Ben quattro giorni prima del disastro di stanotte, il primo aprile, Giampaolo Giuliani, tecnico e ricercatore del laboratorio di fisica del Gran Sasso aveva visto, e segnalato, preoccupanti allarmi di un evento tellurico di grande portata. Perché Giuliani è stato denunciato per “Procurato Allarme”?
Il responsabile dell’Osservatorio per la Tutela e lo Sviluppo dei Diritti dell’Associazione “Giuseppe Dossetti”: i Valori” www.dossetti.it
Corrado Stillo (dell’associazione Culturale Giuseppe Dossetti ha dichiarato:
“Mentre di ora in ora contiamo i morti, i dispersi e i senzatetto del terremoto in Abruzzo, e mentre vediamo le immagini dei danni alle abitazioni e della paralisi in cui un’intera regione vive una tragedia incommensurabile, atre domande sono inevitabili.
Perché gli studi dello scienziato Giampaolo Giuliani non sono stati attentamente analizzati? E se il suo sistema “Rilevatore Gamma” avesse ricevuto maggiore attenzione, oggi, probabilmente, potevano essere limitati danni e sofferenze? E potevano essere organizzati aiuti più immediati alla popolazione? Ora sono inutili le lacrime di coccodrillo di coloro i quali lo hanno ridicolizzato fino a ieri”
Corrado Stillo
Associazione Culturale "Giuseppe Dossetti"
Presidente: prof.ssa Ombretta Fumagalli Carulli
Presidente vicario: dr. Mario Occhipinti
Segretario: Claudio Giustozzi
Via Giulio Salvadori, 14-16 - 00135 Roma
Tel. 06 3389120 - Fax 06 30603259 - www.dossetti.it