Questo contributo è il sesto capitolo della ricerca "Assetto Produttivo, Competitività e Crescita nei Paesi in Transizione", cofinanziata dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione CRT, svolta dal CIRPET (Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Paesi Emergenti e in Transizione, C/o Dipartimento di Economia "S.Cognetti de Martiis" dell’Università di Torino, www.cirpet.unito.it, Direttore Prof. Carlo BOFFITO)
In Romania il settore delle imprese può essere diviso in tre gruppi: le imprese controllate da capitali esteri, le piccole e medie imprese (Pmi) locali, le imprese ereditate dal periodo comunista. Dopo una descrizione generale della struttura produttiva, si passerà all’analisi delle tre sezioni e delle opportunità che esse offrono agli investitori italiani.
Le imprese controllate da capitali esteri verranno esaminate in una più ampia cornice riguardante vari aspetti degli Ide. Seguirà una descrizione del settore delle Pmi, e dei rapporti che le Pmi italiane possono stabilire con esse e con le autorità locali.
Il settore delle imprese di stato ereditate dal periodo comunista verrà analizzato in relazione al processo di privatizzazione, fenomeno che in Romania è ancora in corso. Il paragrafo finale fornirà un quadro riassuntivo dei punti di forza e dei punti deboli della Romania, e delle opportunità e dei rischi per gli investitori italiani.
Per il resto del documento sulla Romania si prega consultare l’allegata scheda in formato *.doc.
Contributo di Marco Ranieri
CIRPET Centro Interdipartimentale di Ricerca sui Paesi Emergenti e in Transizione - Università di Torino
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