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Q&P n. 186

1, 2 e 3? Spero di no

di Franco Novembrini - martedì 26 luglio 2022 - 890 letture

Durante questi anni ricordo di avere indovinato anticipatamente le decisioni degli ultimi due presidenti della Repubblica, cioè che si sarebbero ricandidati. Forse due colpi di fortuna perché i grandi esperti sostenevano che Napolitano non avrebbe mai accettato un secondo incarico e lo stesso per Mattarella ambedue dichiaravamo di voler fare i nonni a tempo pieno: come è finita lo sapete. Nel primo caso la previsione fu facile in quanto nell’ultimo anno del settennato Napolitano fece il giro di scuole, assemblee, ospedali e in tutte le tv dove sosteneva che voleva riposarsi e intanto si avvicinava il semestre bianco, periodo nel quale i poteri del presidente sono limitati, ma lo sono anche quelli del Parlamento e del Senato. Ha portato la situazione al punto che molti politici lo hanno pregato a lungo, circa 15 minuti, perché restasse.

Dopo il risultato delle elezioni dette incarichi assurdi di esploratori fra cui l’onesto Bersani, al quale l’incarico esplorativo non è mai stato revocato. La scelta dei ministri fu in base ad un refrain che poi sentiremo ripetere ancora ed ancora: "Ce lo chiede l’Europa". Poi venne il turno di Mattarella ed anche lui poco fece prima della scadenza del mandato salvo poi imporre una accelerazione approvando il Conticidio a favore del banchiere, raccomandatissimo dall’UE, definito modestamente il Migliore e il suo governo una ammucchiata indecorosa, detta di unità nazionale con approvazione ovviamente, degli USA e dei burocrati europei. Ora Draghi che tramite la moglie aveva fatto sapere che il posto al Quirinale non gli sarebbe dispiaciuto ma era occupato dal non volente Mattarella che anche lui durante l’ultimo anno aveva fatto il giro di ogni scuola, università, congresso di commercianti, banchieri ecc., a ripetere che voleva fare solo il nonno, sottintendendo che lo avrebbe fatto per tutti i nipotini d’Italia e si fece riconfermare.

La situazione è grave ed oltre alla pandemia del Covid, del virus delle scimmie ed altre disgrazie, alla guerra contro la Russia e ai disastri occupazionali che ci aspettano il Migliore si è fatto impallinare, secondo me volutamente, al Senato ed ha dato le dimissioni. Ora darebbe libero di sostituire il presidente Mattarella se questo decidesse, come già fatto da Napolitano di mollare. Fantascienza? Mica tanto. Questo inverno sarà dura e la situazione già dal 25 settembre potrebbe vedere Giorgia Meloni aspirare alla carica dei presidente del Consiglio. Fra lei e i suoi amici di cordata, Berlusconi e Salvini, corre qualche dissapore e sempre con lo slogan "ce lo chiede l’Europa", ma anche di Biden che non vedono di buon occhio la Meloni potrebbe far rientrare Draghi come presidente della Repubblica che avrebbe senz’altro anche i voti di parte di Forza Italia e della Lega e sarebbe un potente moderatore delle aspirazioni di Giorgia. L’Europa, in attesa di un Giorgicidio, potrebbe acconsentire anche a questa discutibile ingerenza nei nostri affari. Dimentico qualcosa? Sì, Mattarella, sapete che ad una certa età si può mutare le propria decisione, potrebbe affermare che era un incarico che non voleva e poi i nipoti sono sempre i nipoti.


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