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Q&P n. 174 - Alcune domande sulla ri-elezione di Matt.

di Franco Novembrini - mercoledì 2 febbraio 2022 - 981 letture

Quei pochi lettori che hanno la pazienza di leggere ciò che scrivo avranno notato, spero, che 9 anni fa mi schierai fra i pochi che temevano una rielezione di Re Giorgio che poi si verificò anche se per soli 2 anni. Ho scritto alcuni mesi fa, senza paragonarmi al Mago Otelma, che c’erano buone prospettive che la cosa si ripetesse perché i presupposti c’erano ancora tutti ed anzi la situazione della politica si era aggravata e la prova era che i partiti sono diventati dei sub potentati agli ordini di una Europa dei banchieri, della NATO, che da organizzazione per la difesa dei paesi del nord atlantico ha esteso i suoi confini fino al mar di Marmara, cosa tanto gradita agli USA. Ecco la prima domanda: manderemo i nostri soldati in Ucraina?

Spero vivamente di no, per i motivi che l’Ucraina al momento non è migliore della Russia di Putin in quanto a libertà democratiche ed anche perché, come è successo con la Somalia e la Tripolitania, ci sono al suo interno due mine secessioniste come il Donbass e Lugansk, enclave con forte presenza di cittadini di origine russa che potrebbero sentirsi minacciati da un eventuale inglobamento con l’Ucraina. Ovviamente Putin potrebbe interrompere la fornitura di gas verso l’Italia e i paesi NATO acuendo una crisi che non colpirebbe gli USA in quanto autonomi dal petrolio e dal gas e con ottimi rapporti con gli aguzzini arabi. Ecco gli americani sono stati sostenitori che l’Italia rimanga stabile com’è e fornisca soldati come ha fatto appunto per la Somalia, che era sotto la dittatura di Gheddafi ma era anche la prima fornitrice di petrolio e gas dell’Italia e poi la numerosa presenza militare italiana in Irak e in Afghanistan con le missioni peace keeping che tanto ci sono costate in morti, feriti e miliardi, poi finite in Afghanistan come abbiamo potuto vedere con gli USA in fuga. Ora in America c’è come presidente un vecchio, definito dalla stampa americana Sleepy Biden che si trova in difficoltà tanto che in una conferenza stampa credendo spenti i microfoni spenti ha dato del "cretino e gran figlio di puttana’’ ad un giornalista. Sappiamo che i presidenti americani in difficoltà spesso provocano guerre in varie parti del mondo per distrarre l’attenzione della loro opinione pubblica.

Altra domanda che vorrei fare al novello bi-presidente sarebbe la ragione che gli ha fatto accettare in pochi giorni la seconda candidatura quando per mesi è andato in giro in scuole, ospedali, convegni ad affermare che mai avrebbe accettato una nuova candidatura? I mali della nostra politica sono gli stessi di pochi giorni prima ma vecchi di decenni. Solo un anno fa aveva fermamente ed improvvisamente voluto il governo dei "migliori’’ come del resto fece Napolitano quando dette l’incarico esplorativo a Bersani e poi fece un governo a sua immagine e somiglianza. Quel governo fu seguito da altri sotto il settennato di Mattarella ed anche quello di Draghi sembra arrivato al capolinea. Alle votazioni per il presidente si è vista una pletora di arrivisti disposti a tutto ed anche loro rapidamente si sono rimangiate le certezze espress il giorno prima. Fra l’altro abbiamo visto una aspirante al Colle presiedere, con dubbio gusto, allo spoglio nella quale faceva parte la catena di otto persone che si passavano le schede votate per validarle. Non contenta di questo credo che abbia creato anche una nuova figura politica, quella del "portaborsette’’, servita da zelanti collaboratori e dalla sua ha estratto il cellulare cercando una presa per ricaricarlo e poter telefonare a destra e a manca durante uno spoglio di tale importanza. Per i cittadini è severamente proibito nei seggi usare il telefonino, ma per la presidente illusa aspirante evidentemente no. Credo che tali scene avranno fatto inorridire mezzo mondo. Che dire poi del la commessa che avendo visto che il bicchiere dell’acqua del presidente della Camera era vuoto si faceva largo lo prendeva e lo portava ad un altro commesso che a sua volta lo portava ad un altro che provvedeva a riempirlo e facendo poi fare al bicchiere mezzo pieno il percorso inverso. Mi sembrano pratiche da fine Ottocento o di una corte di cacicchi sudamericani. Magari si potrebbero eliminare.

Per Mattarella credo che non sia stata una buona scelta il bis in quanto è come ammettere che l’Italia da lui diretta non riesce ad esprimere un presidente. Ultima considerazione sono d’accordo che una persona che dirige il coordinamento dei servizi segreti non dovrebbe, ma non è vietato da alcuna legge, aspirare a certe cariche ma in Italia dove si è fatto un tifo sfrenato per un condannato per frode, accusato di frequentare minorenni, ancorché nipoti di un capo di stato estero ed aver detto che non pagare lr tasse è doveroso non credo che alcuni giornalisti e onorevoli possano dare lezioni di correttezza.


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