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Q&P n. 170 - Sfilate "osceme". Ignoranza al potere

di Franco Novembrini - mercoledì 3 novembre 2021 - 601 letture

Ora che il nulla sottovuoto spinto chiamato G20 a Roma penso i 6.000 mila che sono stati impiegati Polizia e Carabinieri ed altri corpi speciali potrebbero essere molto utilmente impiegati per chiarire i perché e il percome in alcune città italiane siano sfilate migliaia di persone contemporaneamente con pettorine a righe, numeri e immagini di filo spinato che lugubremente richiamavano campi di sterminio nazisti ed ai quali i "ragazzi di Salò", impareggiabile copy di Luciano Violante, contribuirono volontariamente a mandarci a morire migliaia di nostri connazionali ebrei, zingari, omosessuali, comunisti ed oppositori vari. Ora i simboli del martirio che costò la vita a 6 milioni di esseri umani vengono usati indecentemente e forse con l’ausilio degli stessi che usarono le immagini di Anna Frank con la maglia della Roma e molti li giustificarono dicendo che erano solo manifestazioni di cattivo gusto. No credo che fossero invece un modo consapevole che le loro bravate assumessero una notorietà tramite tv e giornali che dovevano riferire la notizia ma non trattarla come un fatterello. Da anni si sta assistendo ad una escalation di esibizioni intimidatorie che hanno portato alla devastazione della sede centrale della CGIL, della quale si parla troppo poco.

Delle sfilate con le indecenti pettorine oltre ad una filiera organizzativa è preoccupante l’ignoranza che unisce vittime e carnefici. Pensando che fra i dimostranti ci potrebbe essere qualche loro parente che nei campi di sterminio ci è finito veramente e che alcuni di loro magari omosessuali o di religione musulmana od altro potrebbe finirci se a trionfare fossero gli animatori occulti, ma mica tanto, di certi cortei. Ci sarà qualcuno dei manifestanti che abbia avuto occasione di vedere o leggere delle scene di giubilo alla bocciatura del decreto Zan al Senato dove molti disonorevoli hanno votato segretamente contro quel decreto che avevano votato in commissione. Capirete che con una classe politica di tal fatta non mi sentirei tranquillo, come ha scritto Thomas Man, se un giorno venissero a prendere uno dei marciatori con pettorina perché contrario ad una dittatura vera.

Altra cosa che non capisco sono le parole d’ordine urlate durante le manifestazioni sulla dittatura sanitaria. Mi spiego, io ho fatto da pochi giorni la terza dose di vaccino e non sono stato costretto in quanto pensionato ma temo che se infettato potrei a mia volta infettare chi frequento. Il mio trattamento sarà costato allo Stato qualche decina di euro per i vaccini e le multinazionali del farmaco indubbiamente ci guadagnano, ma se invece mi fossi fatto fare i tamponi ogni 2 o 3 giorni quanto sarei costato e quanti soldi sarebbero andati alle ditte farmaceutiche? Una cosa che ho riscontrato che mi fa dubitare della efficienza della burocrazia è che ad ogni dose di vaccino si debba rifare di bel nuovo il green pass mi ricorda che due anni fa ogni settimana si doveva cambiare documento per poter circolare e i giornali e le tv dicevano che era colpa del governo Conte. Ora quello dei Migliori non potrebbe fare come fanno le banche ed aggiornare automaticamente sulla tessera sanitaria i vaccini fatti. Dicevo le banche ad ogni operazione di prelievo o deposito non ti cambiano il conto in banca te lo aggiornano. Ma se lo fanno che diranno i burocrati che stazionano negli studi televisivi su come complicarti la vita con operazioni che dovrebbero essere automatiche.


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