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Q&P n. 163- Q2 e dintorni. Si tenta il bis

di Franco Novembrini - mercoledì 8 settembre 2021 - 641 letture

Si nota un certo movimentismo fra personaggi che io ritengo far parte di una corrente di Q2 che ora assume anche un significato al quadrato. Mi spiego meglio. Io credo che da molti anni esista in Italia un partito non partito a cui aderiscono, senza tessere od altro documento molti alti burocrati, politici navigati, affaristi, banchieri ed anche generali che a dire il vero non sono mai mancati nelle trame contro la Repubblica, sono segnalate anche alcune contiguità con palazzinari in odore di mafia. Riguardo ai generali ora ne abbiamo uno come commissario governativo con amplissimi poteri. Ma la corrente alla quale mi riferisco io è principalmente politico-familistico e riguarda i congiunti e gli amici di presidenti della Repubblica.

La storia ebbe inizio, negli anni della presidenza Leone il quale fu costretto a dimettersi per l’affare degli aerei C130, ma i figli si fecero notare per la loro vivacità nella vita romana e nelle frequentazioni che avevano. Ora ricorderete che Re Giorgio 2 Mandati, oltre ad essere stato il primo a farsi rieleggere per la seconda volta, fu un sostenitore di alcuni ministri ed oppositore di altri. Fra i suoi preferiti sono numerosi quelli che hanno seguito le lezioni e le raccomandazioni del giurista Sabino Cassese e della scuola di Lucca. Due nomi mi vengono in mente Michel Martone, sottosegretario nel governo Monti, vice della Fornero e con lei condivideva il giudizio xenofobo che certi italiani non avevano voglia di lavorare, definendoli choosy (schizzinosi) e Marianna Madia, ministro nel governo Renzi che in questi giorni è stata condannata con l’accusa che certi giornalisti da lei denunciati perché avevano scoperto che la sua tesi di laurea in certi punti era copiata paro paro.

La giudice ha dato ragione ai giornalisti. Entrambi i personaggi sono amici del figlio di Re Giorgio 2M, il primo oltre agli studi divide anche lo studio di avvocato con il figlio di Napolitano e la seconda ha avuto, come dire, una liason sentimentale con il figlio del presidente emerito. Niente di illecito ma come direbbe il buon Bersani, troppe amicizie in pochi chilometri. Della fortunata brigata facevano parte anche l’algida Maria Elena Boschi, il figlio dell’attuale presidente Mattarella e la new entry Marta Cartabia, alla quale l’emerito ad un convegno di Comunione e Ricettazione le chiese, dandole del tu, se voleva entrare nella Consulta cosa che fu fatta e poi dopo pochi anni ne divenne anche presidente. Ora la signora Marta Cartabia come del resto Renzi voleva approvare, ed in parte c’è riuscita, una nuova legge che abbreviava la prescrizione, cosa che ha fatto infuriare la parte migliore della Magistratura che le ha fatto notare una cosa da poco, cioè con quella legge i mafiosi non sarebbero più andati in galera. Il mostro di scienza legislativa ha affermato che per i mafiosi la sua legge prevedeva l’ergastolo. Ora come si fa ad avere un ministro il quale afferma che per i mafiosi esiste ancora l’ergastolo.

Chiaro che non si rende conto che i mafiosi sono per lo più spacciatori, magnaccia, "pizzaioli’’ cioè quelli che riscuotono il pizzo. Se così fosse ci sarebbe una fuga dall’Italia verso paesi come l’Afghanistan dove per il piccolo spaccio te la cavi con dieci frustate. Ma la Cartabia, pupilla di Cassese, era in predicato per la presidenza della Repubblica e Sabino la voleva al Quirinale in quanto donna. Ora credo che le associazioni femministe dovrebbero ribellarsi in quanto le donne che aspirano al Colle sono Marta Cartabia e Maria Elisabetta Alberti Casellati, capirete che non ci fanno una bella figura. Anche nel campo maschile certo non si scherza. La tenzone sarebbe fra Franceschini e Casini e la cosa fa risultare accettabile un eventuale "lascia e raddoppia’’ di Mattarella del quale si nota, come spesso accade nel semestre bianco, ma anche nero, un certo attivismo. A plaudire e richiedere un suo sacrificio perché lo chiede la Patria, l’Europa, gli USA ed al resto del mondo si sono levate le voci di Roberto Benigni e del cantante (!?!) Marco Carta. Non si hanno notizie di cosa ne pensa Morgan. Certo che certi personaggi in crisi di popolarità farebbero di tutto per avere ancora un quarto d’ora di celebrità. Comunque da parte diMattarella sarà un semestre molto faticoso con le inaugurazioni di mostre, convegni, visite in zone terremotate da 5-10 anni, commemorazione di stragi impunite a scelta e complimenti agli sportivi compresi quelli delle Paralimpiadi che per qualche mese vanno bene anche loro, salvo poi dimenticarli fino alle prossime Olimpiadi.


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