A Milano la Giunta si rimangia la decisione di assegnare case ai rom. Il Tribunale, incredibile, dà ragione ai rom. La sindaca e la Lega costernati
Debbo dire con molta onestà che guardo con vivo interesse le iniziative, sempre coerenti, della destra, in particolare quella milanese. Sì perché non sono parolai come quelli della sinistra. Hanno poche idee e anche quelle a prima vista, ma solo a prima vista, sembrano confuse. Invece sono pertinenti, molte volte intime, spesso con una visione non settoriale, di largo respiro e di grande coraggio civile.
Prendete il caso del Tribunale civile di Milano che ha dato torto alla sindaca Letizia Moratti e ha riconosciuto il diritto a dieci famiglie di rom, ad avere una casa popolare a Milano. Domando a voi. Ma è giustizia questa?
Quello che ha compiuto il Tribunale è uno schiaffo istituzionale e non solo a suor Letizia. Anche alla sua maggioranza, anche al prefetto Gianvalerio Lombardi, al suonatore di piffero, e ministro, Roberto Maroni. I primi due personaggi avevano firmato una convenzione con alcune associazioni di volontariato, Caritas e Casa della Carità. La convenzione impegnava il Comune di Milano a dare 25 appartamenti ai rom. Poi i personaggi ci avevano ripensato anche perché la sindaca non vuole essere scavalcata a destra dai leghisti e così si sono rimangiati la convenzione. I rom “föra di ball”, che tradotto suona come “I rom fuori dalle palle”, un modo molto virile e coraggioso, per niente allusivo, di dove dovrebbero andare i rom.
E poi non si tiene conto che solo gli idioti non cambiano mai parere. La destra, invece, cambia in continuazione perché è moderna, all’altezza dei tempi. Ne hanno dato esempio, recentemente, il duo La Russa-Gasparri. Ma non divaghiamo e andiamo avanti nella nostra storia milanese. Il problema da chiarire è questo: è più a destra la Lega o Moratti-De Corato? Un quesito da togliere il sonno e così i nostri amministratori hanno pensato bene di rimangiarsi la convenzione firmata. Da qui la denuncia dei rom ed ora la loro vittoria.
A Milano ci sono 5 mila appartamenti liberi, i più non a norma e i rom sarebbero dovuti entrare proprio in questi appartamenti che non è possibile assegnare ai cittadini italiani. Le Camicie verdi hanno protestato contro la sentenza del Tribunale civile, ma quello che più colpisce sono le ponderate dichiarazioni di alcuni leghisti e della sindaca.
Cominciamo da Davide Boni, presidente leghista del Consiglio regionale della Lombardia, uno con le idee chiare al punto che nel suo sito c’è sempre il suo slogan preferito che recita: “Tanti… ma Boni”. Slogan semplice ed efficace, corto e ingegnoso. Boni è uno svelto, un lombardo senza tempo da perdere e quindi giudica l’operato dei giudici del tribunale come una “sentenza beffa”. Più articolata la dichiarazione del capogruppo in Consiglio comunale Matteo Salvini, un prodigio del sistema, il quale ha una soluzione perentoria: “Se i giudici vogliono fare politica, si facciano eleggere, poi giudicheranno i cittadini”. Riccardo De Corato, eterno vicesindaco di Milano, invece, la mette sulla dietrologia con una dichiarazione contorta che assomiglia ad un attacco d’asma: “Deve far pensare che un pezzo dello Stato, la magistratura, bocci un altro pezzo dello Stato, rappresentato dal ministero dell’Interno, dal prefetto e dal sindaco”. Chiaro? De Corato ha la faccia di uno che sotto l’ascella porta la pistola. Per lui la destra non è una scelta ideologica è una nascita. Infatti, quando è nato i parenti domandavano alla madre notizie di Riccardino, di come era andato il parto ecc. La madre, con la faccia sofferente e contrita rispondeva inevitabilmente: “Sì, tutto bene. Purtroppo Riccardino è nato di destra”.
La migliore rimane però quella di suor Letizia che si avvicina molto alla dichiarazione di Salvini anche se è più ragionata,meditata: “Noi siamo stati eletti e dobbiamo rendere conto ai milanesi delle nostre decisioni. Purtroppo i giudici non sono eletti e questo a volte può creare a noi amministratori qualche difficoltà”.
Visto che signorilità. Anche l’utilizzo delle parole è appropriato. Prendete l’avverbio “purtroppo” ci sta proprio bene. Ah se i giudici fossero eletti dai cittadini! Purtroppo non è così. E pensate se li potesse eleggere direttamente il Sultano. Purtroppo… Pensate se non ci fosse la Costituzione, questa Costituzione, se non ci fossero gli operai, gli immigrati, i gay, le femministe, gli studenti, i magistrati, la Corte dei Conti, i sindacati, i giornali. Purtroppo…
A proposito. I 600 rom del campo di via Triboniano hanno invitato suor Letizia nel campo per fargli vedere come vivono. La donnetta di perspicua intelligenza, prima cittadina di Milano ha il problema di avere troppi soldi e così ha pensato bene di andare in via della Spiga a fare shopping perché nel campo, con tutta la pioggia e la neve che è venuta, ci può essere il rischio di sporcarsi la pelliccia. In compenso, nel campo di via Triboniano, è andato il cardinale Dionigi Tettamanzi. Lui non ha paura dei rom anche se sono brutti, sporchi e cattivi. Lui a Milano c’è ed opera come un vero cristiano. Purtroppo…